All’avventura.

E poi si perdono, le parole non dette, le cose non fatte le avventure non vissute. Si materializzano i desideri inespressi e le cazzate dette a colazione. I baci rubati, le situazioni più innocenti o indecenti, il sale da buttar via, il frigo rotto. La lavatrice che sbuffa in bagno perché i capi son troppi. Questo è essere all’avventura? Davvero credi che basti che accada la fine di un mondo per rialzarsi e risollevarne un altro? La tazzina del caffè è limpida come madreperla, c’è ancora il profumo della giornata che sta per iniziare… su forza, all’avventura! Le cose che non sono state chiarite si trasformano in tosse chiara che spaventa un pochino… è debole ma fa comunque molta paura. Poi pensi ad una giostra, alle autoscontro e ai cavalli bianchi e rosa delle bambine che giocano ridendo.

Non hanno i telefonini in mano e questo ti rassicura, sembra un moto a luogo, un antico voler vincere la fame, la superstizione!

Dentro senti il rimbombo delle mine da guerra che si incastrano nello stomaco facendoti sussultare. Non pensavi fosse tragico andare all’avventura! 

Buon viaggio.

Te lo meriti tutto questo ardore e il successo… almeno solo per il fatto di averci messo il pugno di ferro di aver scalciato via il sassolino, di aver moltiplicato gli errori facendo uso del preservativo! Buon viaggio e che sia un territorio inesplorato. Allaccia le cinture, credici per davvero! 

Guarda dal finestrino l’acqua nel deserto e i polpi su Marte. Guarda i fiori nell’Islam e le barchette sul mar Rosso. Guarda guarda e intanto perditi e prenditi una pausa.

Nelle terre in cui abiterai ci sarà chi ti chiamerà padre, con un colore non tuo. Tu non ridere, ma proteggi e fai scendere le lacrime al più debole. 

Miraccomando non impazzire con il fumo. Se non potrai accendere una sigaretta non farne un dramma, è pur sempre amore con la A maiuscola.

Quindi ancora e per sempre buon viaggio. 

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