Amo i ricci
Serie: Di sicuro non è un libro
- Episodio 1: Di sicuro non è un libro
- Episodio 2: La Voglia di fare
- Episodio 3: Contenitori: il mio.
- Episodio 4: Falsi leader
- Episodio 5: Apro la testa a te
- Episodio 6: Amo i ricci
STAGIONE 1
Hanno corso i giorni di novembre.
Una corsa veloce come sempre, hanno raggiunto le feste. E si è studiato e si è lavorato, si è scoperto l’amore. L’amore di una riccia, ho scoperto. E come quando hai quattro anni e c’è la scatola dei biscotti sulla credenza, e sei talmente piccolo che non arrivi a prenderla. E speri che la mamma ti veda arrampicarti su te stesso per arrivare a quelle briciole gustose e piene di colore, e che ti tiri su, per prenderle. Così lei, trent’anni. Già trent’anni e io ventidue, lei così bella, io che non lo so. Mai capito se lo sono oppure no, ma in fondo non è importante. Ma lei, che mi appare così, al secondo giorno di lavoro. Sono poggiato su un muro, fumo di gusto, e un po’ mi stresso ad aspettare.
Arriva un motorino, si ferma, si spegne, e io penso che finalmente è arrivato qualcuno, ma non sarà nessuno di particolare.
E lei, che ora riempie i miei pensieri, scende, si gira, toglie il casco e saluta. Un bicchiere d’acqua rimasto a metà tra l’esofago e la laringe, dove devi tossire per forza e poi ti brucia tutto dentro e le corde vocali non funzionano, saluto, con un – 60 db, dico: «Ciao!» E già tutto si scatena dentro di me. Tutto si muove, non può essere così bella. Bionda, anche se in genere non impazzisco per le bionde, infatti non è una bionda naturale. Riccia, capelli che mi fanno subito pensare, che mi emozionano, non so il perché, è da sempre così, tutti lo sanno che impazzisco per le ricce. Voce, la sua voce, un profiterole di note. Già la desidero, perché già capisco che la voglio, ma non posso averla. Non posso averla. Ci proverò a fare un discorso, a vedere se provoco un minimo interesse.
Non voglio abbandonare questo lavoro.
Scriverò una poesia su questo incontro.
Incontro
Teso.
Sono una corda di chitarra che sta per schioccare un riff,
quando brilla la vibrazione di stelle,
erre, sento solo le erre,
tremo, trascinato dalla voglia di guardare
nel profondo delle tue stelle.
Qui, su un ponte di aria,
nel tempo di una rumba,
ti vedo,
ti abbraccio,
ti guardo,
sono seduto su un trono,
suono la tromba,
terremoto.
Le tue braccia,
le prendo,
il tuo cuore lo sento,
sbatte contro il mio,
incrocio di anime salve,
in questo ponte di tempo tutto nostro.
L’uno, l’altra,
io, te,
ali di libellula,
intrecci di tappeto volante,
in blu di un tempo tutto nostro.
Ti ho incontrato.
Serie: Di sicuro non è un libro
- Episodio 1: Di sicuro non è un libro
- Episodio 2: La Voglia di fare
- Episodio 3: Contenitori: il mio.
- Episodio 4: Falsi leader
- Episodio 5: Apro la testa a te
- Episodio 6: Amo i ricci
Ho apprezzato molto l’idea di inserire una poesia all’interno del racconto. Bravo!
faccio inchino e tanto di cappello. grazie per il tempo dedicato. 🙂