Il cielo cova la neve
Ep. 8 della Serie: L'Urlo Muto delle Ombre
Alle ventitré di sera del 24 dicembre, l’ospedale di Castel Virgilio era praticamente deserto. Fuori il freddo era anomalo e la sciarpa era passata di…
Alle ventitré di sera del 24 dicembre, l’ospedale di Castel Virgilio era praticamente deserto. Fuori il freddo era anomalo e la sciarpa era passata di…
Camminavo da quasi un’ora e mezzo quando arrivai a un bivio. Il rifugio si faceva notare, sulle montagne, per la luce che trapelava dalle finestre…
Conobbi Miguel su Love, cercando tra il vasto catalogo dei profili nei dintorni di Miami. Ovviamente, non andavo in cerca di appuntamenti con gli affascinanti…
Mi svegliai presto, il mattino seguente, portando istintivamente il braccio sull’altro lato del letto. Trovai solo cuscini e lenzuola stropicciate. Raccolsi le coperte tra le…
Rientrai in casa più tardi del previsto, per via di uno sbirro piuttosto scontroso. Probabilmente era solo innervosito per essersi beccato il turno di notte…
Passai gli ultimi tre quarti d’ora al lavoro guardando ossessivamente il mio orologio da polso, ultimo residuo di un’era ormai morta, sepolta sotto le sabbie…
Gabriel sedeva ancora sulla stessa pietra, ormai resa scivolosa dalla pioggia che solo adesso stava diminuendo. I capelli fradici attaccati alla fronte; la camicia e…
Agatha si trovava nei paraggi quando il padre di Gabriel tornò alla fattoria, quindi venne ingaggiata all’istante. Quando rincasava, il Signor Thompson aveva sempre qualche…
Gabriel si trovò costretto a sedersi all’ombra di un acero. La schiena gli doleva, e il viso gli pulsava nel punto in cui suo padre…
Herbert si destò nel cuore della notte. La stanza luminosa e l’uomo occhialuto erano ancora impressi nei suoi ricordi, memorie di quello che era stato…
Herbert si ritrovò in una stanza, seduto su una sedia da ufficio. Davanti a lui, un tavolino in acciaio. L’illuminazione era forte, e avvolgeva senza…
Gabriel giaceva da qualche ora nel limbo placido del sonno. Era seduto all’ombra di una palma da cocco, in una spiaggia deserta. I gabbiani volavano…
«Quei bastardi» esordì John, dopo aver mandato giù un sorso di birra. «Ti impediscono di guidare. Sostengono che sei invalido. ‘Inabile alle deambulazione’ dicono. E…
“Thomas. Muoviti, siamo già in macchina!” La voce di sua moglie Wendy gli giunse lontana mentre indugiava nella cabina armadio. Aveva indossato quasi ogni parte…
Aveva nove anni quando tutto cominciò. Gabriel spingeva il carretto carico di patate. L’ultimo, prima di passare al campo di barbabietole. Al solo pensiero venne…
“Dovresti parlarne, Herb. Tenerti tutto dentro non ti fa bene.” Ma certo. Bisognava parlarne. Tenersi tutto dentro non andava bene. Le brutte cose si sarebbero…
Il pub era avvolto nella penombra; la poca luce che penetrava dalle vetrate tappezzate di adesivi e poster faceva luccicare il vetro delle bottiglie dietro…
Era convinta di averlo seminato, quando dallo specchietto retrovisore intravide una figura, dapprima minuscola, poi sempre più grande e distinta man mano che si avvicinava.…
L’autista fissava sbalordito il monitor nella sala di comando della sicurezza, incapace di proferire parola. Jack, dal suo canto, non era molto più sereno, anzi…
Svegliarsi fu un’impresa, per George. Guardò l’ora sul telefono e fece due calcoli, constatando di aver dormito tre ore. Era stato sveglio fino alle cinque…
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