
Barocco coloniale
Le palme stavano lì e sembravano attendere la venuta di qualcuno.
Rodrigo osservò il paesaggio per poi volgere lo sguardo al prete che diceva: «Anno Domini 1565, questa battaglia la vinceremo noi. Faremo vedere ai protestanti…».
A dire il vero Rodrigo lo sapeva e non era d’accordo sulla guerra, ma non disse nulla: era un soldato semplice.
I vascelli si avvicinarono alla costa dalla spiaggia bianca e, quando fu il momento, scesero tutti a bordo delle scialuppe. Il forte era poco lontano, ed era già in preda alle fiamme.
Rodrigo si unì al resto del tercio e insieme marciarono fino agli inglesi che con loro c’era il prete che esortava: «Vinceremo e strangoleremo l’eresia protestante».
A Rodrigo non piaceva nulla di tutto ciò.
Dopo la marcia sulla spiaggia bianca, il tercio arrivò in prossimità del forte. Una volta lì, dalla giungla uscirono dei picchieri e dei moschettieri con il morione.
Scoppiò la battaglia.
Il tercio si chiuse a riccio e se i picchieri si difendevano dagli assalti dei colleghi inglesi, i moschettieri si esplosero a vicenda dei colpi.
Dopo che Rodrigo ebbe ucciso un nemico, si preparò a fare fuoco di nuovo. Il tempo di ricaricare, poi mirò e accese lo stoppino.
Sarebbe potuto andare bene, anche se il forte di St. Augustine era stato distrutto, ma il prete si mise a urlare: «All’attacco, all’attacco figli della cattolicissima Spagna! Facciamo a pezzi queste bestie eretiche…». Rodrigo non lo voleva ascoltare, ma i commilitoni non furono della stessa idea e partirono all’assalto sciogliendo la formazione.
«No» si limitò a dire Rodrigo, ma nessuno gli diede ascolto.
Picchieri e moschettieri si persero nella giungla, Rodrigo era restio a seguirli ma un tenente lo incalzò: «Tu che fai?».
«Io… Signore, è una follia».
«No, invece, dobbiamo combattere, dobbiamo massacrarli» gli sputò in faccia.
«Ma…».
Il tenente lo strattonò. «Vieni subito, dobbiamo darci da fare».
Solo che, in quell’istante, un colpo di moschetto perforò il petto del tenente il quale, con uno schizzo di sangue, cadde a terra.
Rodrigo mandò un saluto al moschettiere nemico. «Io me ne vado da qui».
Fece quel che non avrebbe mai voluto fare, né si sarebbe immaginato: disertò.
Avete messo Mi Piace2 apprezzamentiPubblicato in Narrativa
Bene. Finalmente qualcuno che cerca di sottrarsi dal selvaggio compito di spargere altro sangue.
Grazie del tuo commento!
Le guerre mosse nel presunto nome di Dio sono le peggiori. Rodrigo ha tutta la mia solidarietà.
Già! Grazie per il tuo commento.