
BINARIO
Apro il mio computer, mentre osservo le materie che dovrò affrontare il prossimo anno nel caso in cui decidessi di cambiare università. Mi domando se è davvero quello che voglio.
Decido di andare sulle note, e scrivere.
Il treno della vita passa una volta sola, se non lo prendi rimarrai per il resto dei tuoi anni fermo, in stazione, con i tuoi bagagli in mano, mentre controlli compulsivamente il tabellone con gli orari dei treni che si aggiornano, ma non vedrai mai comparire il tuo.
Ma se invece il problema non fosse trovare il treno, quanto piuttosto il binario?
Se la difficoltà nella vita, non fosse trovare il proprio obiettivo, ma la strada per raggiungerlo?
Ognuno di noi ha un sogno, più o meno grande, più o meno realizzabile. Ciò che però in pochi hanno è una visione, mentre altri nonostante la abbiano, non trovano il coraggio di metterla in atto.
Avere una visione significa avere in mente un percorso da compiere, che non sarà quello che poi percorreremo nella realtà dei fatti, ma ci aiuterà comunque a prendere le scelte giuste per arrivare al nostro obiettivo.
“La realizzazione del tuo sogno è una questione di fortuna, devi avere un piano B”.
Questa frase è ciò che mi sono sentito ripetere per tanto tempo, fino al punto che ci ho creduto anche io. Mi sono convinto dell’idea che la mia passione non basti, che debba fare altro per potermi definire realizzato.
“Scrivere non è un lavoro, e nemmeno la musica, possono essere hobby al più. Pensa a trovare una strada più concreta e sicura per il tuo futuro.”
Ho finito per reprimere la mia passione, dedicandogli sempre meno tempo, fino a trascurarla. Così facendo, ho perso ogni mia motivazione e ho messo tutto in discussione, comprese le persone che più mi sono state vicine.
Quante volte ho visto le persone ridere quando parlavo dei miei sogni? In quanti mi hanno deriso per le scelte che ho fatto? Tante volte mi sono sentito definito dall’espressione “tutto fumo e niente arrosto”.
Alla fine ho lasciato che a vincere fossero loro, ho smesso di credere che il mio sogno potesse diventare realtà, o perlomeno che per farlo diventare tale dovessi impegnarmi, ma che sarebbe stata al più una questione di fortuna.
E’ meglio che mi trovi una strada più sicura, così se dovesse andare male posso avere sempre un piano B.
E invece no. Io voglio mantenere la mia visione, perché per tutta la vita mi sono confrontato con qualcosa che non mi apparteneva, mentre percorrevo una via parallela a quella che invece avrei dovuto percorrere. I momenti in cui ho seguito il mio istinto, nei quali mi sono ascoltato, sono stati i migliori della mia vita.
E’ arrivato il momento che siano gli altri a confrontarsi con me, e non il contrario.
E’ arrivato il momento di eccellere e non di vedere eccellere gli altri, mentre io me ne rimango seduto in disparte.
Ho dannatamente paura, ma come dicevano a me da piccolo, un sogno se non fa paura non è grande abbastanza.
Trovare il binario della vita è la vera difficoltà, trovare quella strada che ti porti al tuo obiettivo, e non l’obiettivo in sé per sé.
Ognuno merita di avere il proprio binario, e ognuno merita di avere la possibilità di realizzare a pieno sé stesso, soprattutto se ha 20 anni appena compiuti.
Vengo interrotto nella scrittura dalla chiamata di un mio amico e decido di rispondere, con la consapevolezza che dopo aver scritto una pagina del mio diario, potrò godermi la giornata insieme a lui, senza sentirmi una persona incompiuta.
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Bravo Francesco, e ben arrivato. Cercare il binario tavolta può sembrare difficile, ma è lo sforzo più importante della vita, hai ragione a rivendicarne l’importanza. I sogni hanno una scadenza? Forse, ma per me è una scadenza variabile, poi i sogni si rinnovano, se ne aggiungono altri. L’importante è non smettere mai di averli e rivendicarli come fai tu. Binari e destinazioni… mi torna alla mente una strofa di una canzone che Claudio Lolli scrisse quando aveva pochi anni più di te: “I miei amici li ho chiamati piedi / perchè ero felice solo quando si partiva”.
grazie 🙏🏻
I sogni in questa vita hanno la data di scadenza.
Comunque si, il binario piuttosto che l’obiettivo… In fondo ben pochi artisti vivono esclusivamente della loro arte. Molti musicisti, scrittori, pittori eccetera sono anche insegnanti, restano nel loro ambito artistico.
Se a 20 anni non si hanno dei sogni vi prenderei a calci , i sogni servono. Sono come il miraggio dell’oasi nel deserto: serve per andare avanti.
Totalmente d’accordo, da giovani dobbiamo prenderci la responsabilità del proprio sogno e inseguirlo.
Ho trovato la tua riflessione molto interessante e appassionata, nonché, lo dico con sufficiente criterio, scritta bene, in maniera pulita e senza intoppi. È molto bello quello che dici e ti garantisco che nella vita quel binario si trova, a fatica ma succede. Il fatto che tu l’abbia capito alla tua giovanissima età, ti dà un vantaggio garantito. Bravo, mi piace quello che scrivi e continuerò a leggerti.
grazie!