Breve diario di una storia a lieto fine

10/5/19

Oggi è arrivata la lettera. Sono stato licenziato. Ormai è già la sesta volta. Sono passato da tutti i tipi di lavoro, pulizie, bar, commesso, meccanico, e chi più ne ha più ne metta.

Non ne posso più, che faccio di male per non piacere a nessuno, che ho fatto.

Stasera a cena ho fatto un po’ di pasta al pomodoro, il massimo che mi posso permettere. Ne ho mangiata anche poca, devo risparmiare, non so quanto resterò senza lavoro.

Domani farò qualche giro di chiamata per sentire un po’ se qualcuno ha qualcosa da fare. Mi andrebbe bene tutto, lavapiatti, bidello, magazziniere.

Poi ho guardato un film, su un sito, non posso permettermi quegli abbonamenti da mille euro al mese per guardare due ogni tanto. Un film ambientato dopo la fine del mondo, qualcosa con gli alieni che atterravano sulla terra, non ricordo bene, non sono stato molto attento.

Nel frattempo guardavo su Instagram quello che postava Elena, la ragazza che mi piaceva tanto a scuola. È rimasta una bella ragazza nonostante abbia più di trent’anni. Chissà che vita sta facendo, se è felice, se ha un marito, se la rende felice.

Basta, vado a letto per oggi. Buonanotte.

11/5/19

Stamani mi sono svegliato con un bel mal di testa, e anche tutto il collo mi faceva male, nella parte destra, mi sa che ho dormito in qualche posizione strana, a volte mi capita.

Così ho preso una bustina di paracetamolo e ho saltato la colazione.

Ho chiamato Piero, che era il mio vecchio cuoco quando ero cameriere a quel ristorante al porto. Finita la stagione, Puff! Non avevano più bisogno di me, che stronzo il proprietario. Ma a molti ero rimasto simpatico così eravamo rimasti in buoni rapporti, e ogni tanto scrivevo a qualcuno di loro per sapere che facevano.

Insomma, mi ha detto che lui lavorava in un nuovo ristorante, in un’altra città, e che purtroppo non avevano nessun posto libero, anzi erano da poco entrati in crisi e probabilmente avrebbero dovuto fare qualche taglio allo stipendio. Una possibilità in meno.

Ho chiamato Sara, che avevo conosciuto una volta al mare e che seguivo sui social, faceva la babysitter per quanto ne sapevo io. L’ho chiamata ma a quanto pare è diventata impiegata di banca. Le ho anche chiesto se avessero bisogno di qualcuno che faceva le pulizie ma mi ha detto che non si occupava di queste cose e che probabilmente si affidavano già a una ditta, e che quindi non poteva aiutarmi, purtroppo, ha aggiunto.

Ho passato la mattina a fare una passeggiata sul lungomare, sono rimasto sulla spiaggia a guardare i gabbiani che si litigavano un pesce e una nave cargo che attraversava tutto l’orizzonte, da sinistra a destra.

Dopo pranzo ho provato a chiamare l’ufficio di collocamento, mi hanno detto che avevano qualche lavoretto per un meccanico industriale, necessario un anno di esperienza almeno. Io in realtà il meccanico l’ho fatto in un’autofficina, per sei mesi, ma è stata una piccola bugia a fin di bene. Mi hanno detto che mi avrebbero richiamato per farmi sapere.

Poi non è successo nulla di che, ho mangiato qualcosa, vado a dormire.

12/5/19

Mi sono fatto dei pancake con la farina apposta, quella che basta aggiungi il latte, li metti in padella e tadaan! Quattro pancake con marmellata ai frutti di bosco. Aspetto che mi richiamino.

Stamani mi sono messo a sedere per pranzo e proprio in quel momento hanno chiamato, mi hanno preso! Si vede non hanno controllato troppo le credenziali. Inizio domani, Venerdì 8 Aprile, per un periodo di prova di una settimana, poi vedranno come me la cavo e nel caso mi assumeranno. Sono andato a mangiare una pizza per festeggiare, vado a letto presto, così domani sarò pronto, mi presenterò presto per fare bella figura, buonanotte.

13/5/19

Oggi è il giorno! Buona fortuna a me!

È andata male. Malissimo direi. Forse anche peggio. Ho distrutto un macchinario. Chi se lo poteva immaginare che funzionasse così male. Mi hanno dato un aggeggio da riparare per vedere se fossi all’altezza, ma a quanto pare no, perchè dopo solo mezz’ora ho visto uscire da uno strumento che stavo usando una montagna di fumo nero come il carbone. Per fortuna un collega (se posso usare questa parola) se n’è accorto e ha sparato con l’estintore sulla macchina fumante. Non ho più voglia di parlarne, buonanotte.

16/5/19

Buongiorno! Oggi è proprio una bella giornata, mi è arrivata una mail. Chissà dove mi hanno trovato questi, fatto sta che sembra che una fattoria sulle Alpi cerchi un aiutante per l’estate. Penso che accetterò. Non ho nessuno qui, ormai i miei se ne sono andati da un po’ di tempo. Fidanzate non ne ho, l’ultima mi ha lasciato tre anni fa. Amici ne ho pochi, qualche collega con cui sono rimasto in contatto anche dopo il lavoro, a volte ci esco a prendere una birra. La casa è in affitto quindi disdirrò il contratto e andrò in treno lassù. Vitto e alloggio compresi nello stipendio, che forse per questo non è dei più alti, anche per quelli a cui sono abituato.

Ma prima rispondo, meglio non fare i conti senza l’oste, magari hanno già trovato qualcuno, oppure sono di quelli che vogliono fare un’accurata selezione prima di scegliere la persona giusta.

Non deve aver risposto molta gente. Oppure sono stato il più veloce, infatti mi hanno risposto dopo appena cinque minuti. Mi hanno chiesto di sentirsi al telefono domattina per conoscersi meglio e nel caso darmi qualche informazione in più. Chiamano loro alle nove, mi devo preparare qualche discorsetto in modo da non fare figuracce come qualche giorno fa.

17/5/19

Buongiorno! Ho appena finito di mangiarmi una pizza che mi ha portato il fattorino, perché hanno detto che va bene! Mi hanno chiesto se potevo andare lassù per una settimana di prova, a partire da lunedì prossimo, quindi due giorni parto. Vado a preparare le valigie, per una settimana (sperando che nulla vada storto) starò fuori casa, sono super eccitato!

19/5/19

Stamani ho preso il treno giusto, pur essendo arrivato più tardi di quello che mi ero prefissato.

Il viaggio è stato lungo e noioso, mi ero portato un libro ma dopo tre pagine non mi andava più di leggerlo, così mi sono messo a guardare fuori dal finestrino. La nebbia però non lasciava molto da vedere così mi sono addormentato. Per fortuna che mi sono svegliato in tempo per la mia fermata!

Adesso aspetto un pullman che mi porterà in un paesino sperduto, dove ci sarà la figlia (chissà se sarà carina) dei proprietari ad aspettarmi per portarmi lassù.

Appena arrivato. Per prima cosa devo dire che Laura è veramente carina, non pensavo potessero essere così carine le ragazze in montagna, però ha una decina d’anni meno di me. Mi ha raccontato di essere tornata alla malga (questo è il nome con cui ha chiamato la fattoria) di famiglia appena dopo aver finito l’università in scienze agrarie a Torino. Mi sistemo un po’ e mi preparo per scendere a fare conoscenze!

20/5/19

Oggi è stata una giornata faticosa! Abbiamo fatto un sacco di cose, raccolto mirtilli, munto le mucche e le capre, curato i due cavalli, Emma e Ledro (il puledro), poi mi hanno illustrato altri lavori che fanno lì. È stato faticoso, ma mai quanto qualunque cosa avessi fatto prima. Alzi lo sguardo e vedi la valle e le cime delle montagne, più in là anche dei ghiacciai!

Mi devo abituare al ritmo di quassù, ma ci riuscirò, mi diverto così tanto. La sveglia è alle cinque la mattina, e a letto si va presto, alle nove. Esattamente l’opposto di quello a cui ero abituato.

Carlo e Anna, i due proprietari, però sono molto disponibili, ma allo stesso tempo richiedono anche molto. Però penso di aver fatto una bella figura, mi impegno tanto e non mi hanno ripreso molte volte.

26/5/19

Mi sono dimenticato di scrivere nei giorni scorsi, in ogni caso dopo un po’ mi stavo abituando ai ritmi montani, però è tempo di andare, la settimana di prova è finita. Mi hanno detto che mi faranno sapere tra qualche giorno, Carlo era il più indeciso, forse si aspettava ancora più impegno, ancora più lavoro, ma io mi sono davvero impegnato tanto. Spero davvero che mi prendano. Ecco il treno.

Ecco casa. Avevo abbassato gli avvolgibili, così che quando sono entrato era buia, faceva caldo, e mi ha colpito l’odore di umido. Non so se si è sviluppato in questi giorni o c’è sempre stato ma ormai ne ero assuefatto. Vado a letto, è stato un lungo viaggio, spero che mi prendano.

28/5/19

Mi hanno preso! Parto la prossima settimana, tempo di disdire l’affitto, organizzare le cose (buttarne molte). Che bella notizia! Che bella vita!

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Discussioni

  1. Mi piace la forma di Diario, permette al lettore di immaginarsi tutto il contorno della vita del protagonista. Anche se quello che capita non è niente di straordinario è stato divertente gettare un occhio nella vita di un’altra persona, sono stato contento quando lo hanno accettato alla malga.
    Ora resta la curiosità di sapere come proseguirà. Ne farai una serie?