Bruciando fantasia

«Noi siamo come gli zengakuren, ma anche come gli studenti iraniani o i talebani, siamo tutto e siamo niente». Annuì compiaciuto da quelle parole, il Boss.

I giornalisti che lo fronteggiavano prendevano appunti. «E poi, Boss, e poi?».

«Noi siamo studenti da combattimento, e il nostro unico imperativo è quello di…». Fece una pausa a effetto e tutti i giornalisti allungarono il collo, qualcuno disse: «Che cosa?».

Scoppiò a ridere, Boss. «Ma certo, è proprio quello. L’unica cosa che vogliamo è di bruciare la fantasia».

I giornalisti erano allibiti, le videocamere erano accese, i flash stordivano un poco Boss ma il suo sorriso non si appannava. Uno dei giornalisti scosse il capo. «E che ne sarà del progresso umano, senza la fantasia?».

«Parli bene, tu. Sei Riccardo Bocca, non è vero? Sei uno scrittore… be’, innanzitutto quelli come te dovranno fare dei lavori più utili e certo non stare lì a perdere tempo sulla tastiera del PC a inventare storie strane».

I giornalisti si sentivano a disagio.

Boss annuì di nuovo, e allora si voltò. Oltre il finestrone di quel palazzo, gli studenti da combattimento stavano bruciando dei libri. “1984”, “Cose preziose”, “Cesare l’Immortale”, ma anche tutti i libri di narrativa delle case editrici più grandi e anche delle più piccole.

Intervenne la polizia, che prese a manganellate gli studenti da combattimento, ma loro reagirono raccogliendo con i guanti d’amianto i libri in fiamme e li gettarono addosso alle forze dell’ordine. La gazzarra divampò fra botte e fiamme, ma non finì lì.

«Fermi, ferma, ho io la soluzione!».

Boss guardò Riccardo Bocca. «E sarebbe?». Sorrise tracotante, dopo un momento di attesa.

Quel giornalista mise una mano in tasca e Boss temette che fosse una pistola, ma invece era un eReader. «Qui ci sono tutti i miei ebook, e non voglio che siano eliminati. Tu non puoi distruggerli tutti, è certo».

«Sciocchezze, stupidaggini!». Boss si arrabbiò. «Li distruggo tutti io, a quelle grosse distrazioni».

Con un sorriso, Riccardo Bocca accese l’eReader e iniziò a leggere ad alta voce.

Avete messo Mi Piace2 apprezzamentiPubblicato in Narrativa

Discussioni

  1. Ciao Kenji, con questo racconto paradossale ci hai regalato uno stralcio storico da cui hanno tratto ispirazione decine di autori distopici: non si può fermare la fantasia, non si può fermare la parola scritta. Soprattutto ora che esistono gli ebook 😀

    1. Non ti piacciono gli ebook? Io preferisco il cartaceo, ma spesso e volentieri leggo ebook per studiare le politiche editoriali di Delos Digital… poi adesso che faccio il recensore per un sito devo per forza leggere in digitale!
      Grazie per il tuo commento, sempre gentile!…