Cambio di programma

Serie: L'Ineludibile


NELLA PUNTATA PRECEDENTE: L’ispettrice Rizzolo ha appena saputo che il Dirigente Sapretti coinvolgerà i colleghi del servizio investigativo nazionale. Però la revoca formale non le è ancora stata comunicata e la Rizzolo vuole sfruttare il poco tempo a sua disposizione.

“Quindi cosa pensa di fare?” domandò il giovane agente.

La Rizzolo osservò i suoi capelli biondi, il suo volto glabro ed i suoi angelici occhi azzurri. Ad occhio e croce non arrivava a venticinque anni, almeno quindici meno della Rizzolo. Piantò i suoi occhi verde smeraldo in quelli del giovane.

“Non ho ancora ricevuto la comunicazione della revoca dalle indagini” sibilò.

Il giovane agente si irrigidì. La determinazione e l’ambizione dell’ispettrice Rizzolo erano note nel distaccamento di Frisolle ed erano il motivo per cui nessuno dei colleghi gradiva lavorare con lei. Rizzolo, nel distaccamento di Frisolle, era sinonimo di impantanamento.

L’ispettrice Rizzolo sorrise, probabilmente intenerita dalla giovinezza e dall’inesperienza di quella recluta dal volto angelico.

“Hai terminato il turno vero?” domandò in tono sornione.

Giulio Scopettini annuì incerto.

“Ti va di accompagnarmi?” domandò infine l’ispettrice.

Il giovane agente deglutì nervosamente.

“Dove ispettrice?” domandò con un filo di voce.

La Rizzolo lo fissò per alcuni istanti.

“Al Soffio” rispose d’un fiato.

Scopettini rimase in silenzio per alcuni minuti, fissandola a sua volta meditabondo; infine annuì.

La Rizzolo sorrise.

“Io sono Samanta, Giulio. Smettila di chiamarmi ispettrice!” esclamò.

In quell’istante il cellulare della Rizzolo suonò.

La donna si irrigidì.

Riconobbe il numero della divisione scientifica.

Evidentemente la notizia dell’intervento di quelli del servizio investigativo nazionale non era ancora stata diramata.

“Pronto?”

“Rizzolo, sono Pistacchi”.

Pistacchi era il medico legale a capo della divisione scientifica. Un uomo mite e gentile che nessuno vedeva mai fuori dal luogo di lavoro, al punto da pensare che fosse un’ologramma che si accendeva e si spengeva con l’inizio e la fine dell’orario lavorativo.

“Dimmi Pistacchi”

“Non abbiamo trovato impronte sul pugnale”

“Immaginavo”

“Però abbiamo scoperto un marchio di incisione”.

“Marchio? Quale marchio?” lo incalzò.

“È di un artigiano che ha la bottega in via delle Prugne. Si chiama Teobaldi. Brunello Teobaldi”.

“Mandami la foto del pugnale’

“Va bene”

“Pistacchi”

“Si?”

“Ottimo lavoro”

La Rizzolo chiuse la telefonata.

Giulio la seguiva ipnotizzata.

“Cambio di programma Giulio. Andiamo a fare shopping in via delle Prugne”

Continua...

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