Caramello

Serie: Wiccats.


NELLA PUNTATA PRECEDENTE: Una tisana calda, alle volte, è un ottimo rimedio per scacciare la stanchezza di una lotta magica all'ultimo sangue. Bisogna però gustarla lentamente, in modo che l'aroma agisca come una fragranza rigenerante.

Quando si spalancò la porta della camera da letto, i gatti trasalirono contemporaneamente.
– Ma non ho capito, stavano litigando? Ho detto qualcosa che ha offeso la francese? – Mamma Teresa era confusa e spaventata.

– No Tere, hai visto come Davy ha lanciato il tavolo? Secondo me c’è dietro qualche traffico di droga! Davide deve essere coinvolto in un giro strano! – Il signor Ennio spostò con una mano il grosso gatto finto siamese che protestò stizzito e si sedette ai piedi del letto, pensieroso. La madre iniziò a piangere, preoccupata dal fatto che suo figlio fosse implicato in un giro di modelle, droghe e forse anche farmaci anabolizzanti di contrabbando.

Due simboli si accesero sull’avambraccio, poco sotto al gomito, grazie al piccolo furetto nero con i due occhietti che brillavano di un rosso porpora intenso, combinandosi sul palmo della mano e formando le parole in cuneiforme di “Spada” e di “Vetro Nero”. L’effetto fu quello di un’arma affilata a forma di mezzaluna crescente, formatasi dal nulla, che partì come scagliata da una balestra invisibile, con un effetto sonoro simile al ronzio di un grosso calabrone. Davide vide quella grossa falce di ossidiana che gli veniva incontro, ma pareva concentrato su di una qualche discussione interna.

– Davide spostati! – Lilith con un salto si allontanò dalla traiettoria di quella mezzaluna affilata.
L’alabarda senza asta attraversò il golem e finì la sua corsa sulla parete dietro Davide, tagliando in due parti anche il televisore da quarantatré pollici che serviva la cucina e frantumando il vetro del mobiletto che lo sosteneva.
Tutto cadde rumorosamente a terra in un concerto di vetri rotti e pezzi di plastica e schegge di ossidiana.

Davide notò che il suo braccio sinistro giaceva a terra insieme a parte della spalla e del torace… Si disse che una ferita del genere lo avrebbe certamente ucciso e per un attimo si preoccupò di fermare l’emorragia, ma non provava alcun dolore e di sangue non ne aveva neanche una goccia. Avvertì altresì che rabbia e odio stavano aumentando pericolosamente, però erano sentimenti che non gli appartenevano, distolse lo sguardo dal braccio mozzato e tornò a guardare la strega.

Gli occhi del golem si accesero illuminando la cucina con una luce simile a quella di due fanali d’auto con il colore di un tramonto… lo sguardo di Nadine rivelò finalmente un’emozione sincera ed evidente: paura.

La maga alzò convulsamente la manica sinistra della felpa svelando un altro braccialetto di simboli tatuati sulla pelle. La mano protesa tremava, questa volta furono tre i simboli ad illuminarsi: “Punta”, “Fuoco” e “Dentro”, ma non fece in tempo a caricare gli incanti. Una mano enorme la schiacciò violentemente contro la parete alle sue spalle. Nadine sentì chiaramente che tre costole si rompevano con tre schiocchi rapidi e distinti all’interno del suo petto, il dolore esplose dopo qualche secondo e un urlo strozzato le tolse il poco fiato rimasto, aveva battuto brutalmente anche la nuca e adesso i suoi pensieri sguazzavano confusi nel suo liquor agitato.

Le dita di quella mano colossale erano piantate sul muro della cucina che appariva con un incavo circolare dove tutte le mattonelle si erano praticamente sgretolate, i cocci di ceramica cadevano a terra a ogni movimento di Nadine.

La gatta grigia con il suo collare rosso era atterrita da quella creatura deforme.

– Hai tentato di uccidere i miei genitori! Sei piombata qui senza neanche presentarti… Hai rotto il MIO TELEVISORE! – il suono di quella voce stentorea penetrava fin nelle ossa.

La faccia di Davide aveva perso il suo aspetto da bravo ragazzo gentile e aveva assunto le sembianze di un orco demoniaco, gli occhi accesi come fanali ferivano la vista di Nadine, i denti aguzzi inquietavano, rivelando la pericolosità di quell’essere e le protuberanze sulla fronte erano diventate due corna nere simili a quelle di un’antilope. Ogni parola pronunciata rilasciava nuvole di condensa e il fondo della gola emanava una luce rossastra tremolante come quella di una fornace.

Il dolore che le procurava ogni respiro era atroce, il suo cuore sembrava lanciato in una folle corsa senza meta… Nadine provò a muovere un braccio o una mano per lanciare un qualunque incantesimo in grado di liberarla o curarla. Ma niente energia magica.

– Non provocare in me altra ira. Non so se riuscirei a gestire la SUA rabbia! Sto per lasciarti, promettimi di smetterla con la magia! – Le ultime parole somigliavano al brontolio di tuoni lontani.

La mano allentò la presa, distaccandosi dalla parete, rimpicciolendosi e aderendo nuovamente alla spalla del mostro.
La bellissima strega crollò in ginocchio, tossendo convulsamente e sputando sangue di un bel rosso vivo, si portò la mano al petto dove le costole rotte le provocavano fitte acutissime.

– Juno… Juno, dammi un pizzico di energia magica per… – Altra tosse e altro sangue.

– Juno! – Il furetto non rispondeva, né si muoveva. Nadine iniziò a piangere, continuando a tossire. Mise una mano che tremava vistosamente nella felpa, ma la ritirò immediatamente, come scottata, avvertendo la calda umidità di qualcosa di bagnato e inerte. Si guardò le dita sporche di sangue e iniziò a singhiozzare rumorosamente, cercando anche di riprendere fiato.
– Ero protetta… protetta contro tutto! Ero prote… –
Tossì piano un’ultima volta poi il mondo si spense facendola scivolare rapidamente in una confortante oscurità, il suo viso perfetto finì la sua corsa su alcuni cocci di vetro, frammenti di mattonelle, pezzetti di patate al forno e sangue. Buio.

Morta. Si disse rassegnata Nadine. Si sentiva strattonare e tirare. La morte è scura. Pensò la strega modella. Pot?

Juno? Lo aveva immaginato? I suoi versi, il suo “potpottare” erano inconfondibili anche nell’aldilà. La morte non era poi tanto brutta, rifletté Nadine. Altro buio.

Una mano fresca le strinse il polso e della magia fluì lungo il braccio. Era un incantesimo tiepido, gentile… Sorrise pensando ad un cherubino magico che elargiva sortilegi delicati.

– Nadine! – Una voce conosciuta! Però non riusciva a collocarla nella sua memoria.

– Nadine! Come stai? – Quella voce sembrava preoccupata, era una voce da bambina, ma strana. Riaprì gli occhi aspettandosi un paesaggio fiabesco circondato da alberi e colline colorate da fiori variopinti… Invece era in uno squallido salotto, sdraiata su un piccolo divano che non la conteneva affatto, facendole sporgere le gambe dal ginocchio in giù. Era pure scalza.
– Come sta la distruttrice di cucine altrui? – Un’altra strana voce, profonda e maschile.
– Dovevi farla fuori quando ne avevi l’occasione. Ora puoi star sicuro che ti attaccherà ancora. – Un’altra voce femminile calda e gentile, ma anche decisa e risoluta.

– Nadine! Sono Juno! La tua amica! – Un furetto nero dal pelo lucido e pulito era saltato sul suo petto agitandosi allegramente.

Nadine spalancò gli occhi che si stavano riempiendo ancora di lacrime, afferrando la piccola creatura e abbracciandola con tutta la forza che aveva.
– JUNO! – Urlò la bella fattucchiera.

– Mi fai male! Non sono uno dei tuoi pupazzetti colorati! – L’animaletto però sembrava sorridere confortato nel vedere la sua amica di nuovo in salute.

– Ti sei ripresa! Meno male! – Davide era in piedi accanto al divano con in mano una tazza di qualcosa di caldo che profumava di miele e di…
Aveva un viso umano e sorridente… a Nadine tornarono in mente quei fari arancioni che la accecavano e quella voce tonante e orribile.
Si sedette di scatto presa dal panico, cercando la manica della felpa che non aveva più. Indossava una maglietta di un blu oltreoceano con dei disegni di cartoni animati giapponesi sul petto.

– È un tipo strano, ma forte! È lui lo stregone! È un maschio! Ci credi? – Juno aveva la voce di Sophie! Un personaggio di un cartone animato per bambini, che aveva visto anni addietro. Era l’effetto del sortilegio lanciato dallo stregone per la comprensione di tutte le creature e il cervello di Nadine le aveva assegnato quella voce.

– Mi hai spogliata! – Il tono di Nadine era un misto di imbarazzo e rabbia, il suo accento, molto francese, la rendeva ancora più carina.

– I tuoi vestiti sono in lavatrice, li ho riparati e ho pensato che ti avrebbe fatto piacere la sensazione di pulito. – Lo sguardo di Nadine alle parole di Davide si fece cupo.

– Vuoi torturarmi per poi ammazzarmi? Perché non mi hai UCCISO? – La sua agitazione stava crescendo insieme alla confusione di pensieri contrastanti.

– Perché avrei dovuto ucciderti? Che senso avrebbe? – Davide gli porse la tazza con quella bevanda calda che profumava di caramello e miele.

– Come sai che mi piace il caramello?- Gli occhi di Nadine tornarono lucidi.

– Juno me lo ha detto. – Sorrise lo stregone, guardando il furetto sul bracciolo del divano.

– Lo stai manovrando? Juno, sei sotto il suo potere? – Nadine stava piangendo silenziosamente.

– No Nadine, nessuno mi controlla. Te l’ho detto è un tipo strano! Lui non vuole combattere! Ti rendi conto? – Juno era saltato sulle ginocchia della strega.

– Perché parli come un cartone animato? E perché non vuole il mio Libro? – Adesso Nadine singhiozzava in preda alla confusione.

Davide tornò a porgerle la tazza fumante.

Serie: Wiccats.


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Discussioni

  1. Questo episodio è stata una vera sorpresa: non mi aspettavo combattimenti di una certa violenza in questa serie! Per un attimo, se non ci fossero stati richiami ai personaggi, avrei pensato che non fosse Wiccats. Devo dire che hai gestito molto bene l’azione, perché scivolare nel banale o addirittura nel pesante è un attimo.
    Poi, alla fine, sei tornato l’Emiliano di sempre! 😸

    1. Ma grazie Mary! Le mie storie danno solo l’impressione di essere tutte piacevolmente delicate… In realtà i miei personaggi sono degli attaccabrighe violenti e sanguinari! Ma avrai notato che provo una certa soddisfazione nel movimentare e scombinare un po’ le cose. 😀

    1. Guarda che scegliere un nuovo televisore, anche se Davide lavora in una specie di Mediawhore o di Tronky, non è una cosa facile! È una rottura andare a valutare le caratteristiche, il rapporto qualità/prezzo, fare i paragoni tra le varie marche. Io mi arrabbierei tantissimo! 😀

    1. Fortunatamente non ha spaccato il televisore del salotto che è un bel 55 pollici! 😀 Altrimenti mi sarebbe toccato creare un nuovo personaggio e fare una piccola cerimonia privata per il funerale di Nadine…

  2. Ciao Emiliano, c’è tantissima umanità nei tuoi personaggi che prima quasi si ammazzano e poi fanno la pace, proprio come nei cartoni animati dove non muore mai nessuno:)
    Hai lasciato i genitori di Davide chiusi in camera a pensare alle peggior cose. Ma ti rendi conto?!

    1. Ah! Vallo a spiegare ad una madre che sei morto e che adesso sei una statuetta d’argilla che fa incantesimi e stipula accordi con spiriti elementali… Fortuna che Davide in quel libro ha trovato anche incantesimi che ammorbidiscono i ricordi.!
      Grazie Cristiana! ♥

    1. Ciao Giuseppe, grazie per esserti fermato a casa di Davide! Figurarsi! Le streghe sono creature strane, con i loro incantesimi possono vivere indefinitamente, ma le conseguenze sul carattere e soprattutto sull’equilibrio psichico sono estremamente altalenanti… Immagina di poter campare all’infinito, dopo qualche centinaio d’anni avrai già perso tutti coloro che conoscevi e quelli che amavi o semplicemente non avrai più niente che stimoli il tuo interesse. Io lo vivrei abbastanza male, forse i primi tempi mi divertirei, ma alla lunga… Non lo so, mi piace però immaginare Davide che è solo un ventiseienne d’argilla, provare attrazione per una megera con oltre trecento anni d’esperienza… 😀

  3. Eccomi Emi!
    Che dire…mi sono letta gli ultimi tre episodi in un fiato, e devo dire che ho visto cene con genitori e presunte fidanzate finire in modi ben peggiori🤣🤣🤣
    Scherzi a parte, adoro la corazza della streghetta, ma ho come la sensazione che la tisana al miele la sciogliera” (noi donne, del resto, con le cire adeguate ci sciogliamo sempre). E adoro questo Davide che forse forse inizia anche lui a mollare le ostilità…dove ci porterà tutto questo trambusto? Resto in attesa ❤️❤️❤️

    1. Ma… ma io ero convinto che avrei letto un tuo commento solo dopo che tu ti fossi sistemata nell’alloggio qui in EO, che poi credo che ti abbiano assegnato una di quelle stanze con il letto a baldacchino!! Ma che meraviglia che è riconoscere il tuo avatar e correre a leggere il commento! ❤️
      Davide, porello, non è un tipo da combattimenti o di lotte all’ultimo sangue! È più il tipo che arriva alla fine della battaglia, con la sua attrezzatura ed il suo bel mocio e pulisce! Salutando tutto e tutti con estrema cortesia. Ma mi sa che ora o comincerà a prenderci gusto diventando anche lui uno spietato assassino… O deciderà di fare amicizia con tutte le poche streghe rimaste a questo mondo creandosi un piccolo harem protetto.
      Un grazie infinito Dea! ❤️❤️❤️

  4. Uhm… Non dirmi che Davide sta proponendo un’alleanza tra la streghina e lo stregone. O forse soltanto un armistizio. L’offerta di una bevanda con caramello e miele per addolcire la malvagia, fumante come un calumet della pace. Va a finire che… Voglio vedere se ci azzecco, quando pubblicherai il prossimo episodio. Non ci scommetterei. Autore e personaggi imprevedibili e simpatici.

    1. Davide è un tipo che non vuole combattere e uccidere o ha sete di potere! Davide è un “tranquillone” che evita le rotture di scatole! E poi dai, è un single incallito con una modella in casa che potrebbe essere sua amica! O almeno lui prova ad essere amico delle tipe che incontra, anche se letali (tanto è già morto!)… non si sa mai! 😀
      Grazie Emme! Comunque secondo me Davide vuole organizzare una specie di consorzio di streghe con servizio domiciliare!

      1. Sarebbe bello. E dopo, tu che può sentire Davide, faresti avere anche a me il numero delle streghine a domicilio? Vorrei sapere quanto sarebbe la loro porcella per qualche piccolo sortilegio innocuo, con una formula magica tipo: “giro, giro tondo, il tuo libro avrà le ali, per volare in tutto il mondo”.

        1. ♥ Avercelo il numero di una Nadine, per ottenere un upgrade mentale e muscolare che mi permetta di fare tutto quello che mi piace, disegnare e scrivere, in una frazione del tempo e con una qualità spaventosa! 😀

      2. Leggendo la tua risposta ho rivisto anche il mio commento. Il correttore automatico ha scritto porcella invece di parcella. Forse é ben informato sui costi di certe prestazioni un po’ salate e non sempre adeguate al servizio svolto.

        1. 😀 Immagino Davide che fa un prospetto finanziario per la gestione di un night club di sexy stregonerie, bar di pozioni magiche e affini e una serata con burlesque su scope volanti…

    1. Aw! La magia che traduce i pensieri e le voci di ogni creatura è una magia che influenza il cervello del bersaglio. Nadine sente la voce di Sophie, un personaggio familiare al suo cervello, per Davide la voce di Juno suonerà diversamente. Magari come la voce che Monica Ward alla sua Lisa Simpson…:D
      Giancarlo, lo sai quanto mi fa gioire il fatto che quello che scrivo sia piacevole! Grazie a te per la tua pazienza! ♥

      1. Compreso. Scusa se mi permetto, ma siccome prima la sentiva con i suo versi pot pot, e poi sembra sorpresa di sentirla parlare con quella voce, ho pensato che fosse intervenuta una magia nuova. E visto che i gatti già venivano percepiti da Davide con questo tipo di voci, poteva essere la stessa magia…
        Forse, e dico forse, il periodo potrebbe essere appena appena modificato per rendere questo punto specifico più chiaro. Se lo ritieni e se puoi farlo.

        1. Non chiedermi scusa! 😀 Nella mia versione su Pc Mi dilungo spesso nella spiegazione di come agiscono i sortilegi usati… Tipo Alberto Angela che racconta come gli abitanti di Ercolano facevano il pane condito. E di solito è quello che taglio per far stare il racconto nelle 1500 parole. Io posso solo ringraziarti per l’attenzione che dedichi alla mia storiella di streghe sexy e stregoni babbi…