Contenitori: il mio.

Serie: Di sicuro non è un libro


NELLA PUNTATA PRECEDENTE: Dopo avere blaterato sulle motivazioni per avere scritto quello che non è un libro, e averti sviscerato la voglia di farlo, ecco un report Domopack

Quanti gruppi di persone esistono?

Tanti, troppi, veramente troppi. Ma l’importante per la gente è che esistono. Non considerano importante il fatto di conoscere a fondo questi gruppi oppure no, l’importante è che esistono e che ci si può ficcare tutto ciò che sta davanti.

Io un paio di nomi li conosco, si classificano in vari modi: per modo di vestire, per appartenenza politica, risorse finanziarie, livello culturale, livello intellettuale, aspetto fisico, carattere e, credo che ne esistano molti altri ancora.

Prendete me! In quale mi inserireste?

Ho ventuno anni, non ricco, o almeno la mia famiglia non è mai stata ricca. Ho una uno bianca (il tipino), un cellulare all’ultima moda, ma il mio vestito preferito è maglietta e jeans o al massimo camicia hawaiana. Questo non vuol dire che non indosso altro. Frequento la facoltà di economia, faccio lezioni private di latino, scrivo e canto canzoni hip-hop, il mio sogno da bambino era diventare calciatore, paleontologo, poi giocatore di pallacanestro. Ascolto blues, rock, metal, country, hip-hop, autori italiani, musica commerciale, classica, jazz, ambient, e la lista sarebbe anche più lunga.

Possiedo ideali di sinistra, data la mia estrazione proletaria (economicamente parlando), ma ho un amore per la patria Italia mia smisurato (cosa che ai comunisti non credo importi). Ho un rispetto profondo per le forze dell’ordine ma stimo i pacifisti e no-global o comunque chi manifesta per un qualcosa a cui tiene, in modo non violento e nel rispetto dell’altrui proprietà, nutro profondo disprezzo per i “black- block” sfascia città.

Quindi dove mi mettete? Alla fine tracciando una linea è proprio questo il punto, dove mi metti mi metti, per come sono ora, ci so stare mi adeguo e prendo quello che posso.

E tu?

Ma ora sono sicuro ti stai chiedendo ma ‘sta menata dove porta?

Non porterebbe da nessuna parte se non riesco a dimostrare il fatto che mi sta più a cuore, la libertà.

Ecco vedi, questa scrittura, anche se ora non ti so dire quando, prevede che non ci sia solo io a parlare, ma che altre persone con idee forse simili o forse diverse, entrino in questo microcosmo stampato e dicano la loro, su discorsi

che non sceglierò perché imposti da una specie di altro me dettatore. Sarà come un filo del baco, che unisce la sensazione trasportata dall’argomento precedente, all’argomento successivo senza alcun rigore logico, cioè esattamente di palo in frasca? Forse si.

E invece no, e ti spiego perché. 

Potrei scrivere qualcosa che ti faccia capire che: siamo 6 miliardi di persone in questo mondo-puttana e, cazzo , mi risulta difficile capire o accettare che non si riesca a vivere in pace, in pace ognuno per i fatti suoi. Non si può parlare più, tutti hanno troppa paura. Non si riesce a capire che non si sta insieme perché tutti hanno la stessa idea, ma perché è bello scoprire le cose anche degli altri?!

Potrei inventarti centomila esempi, finito il libro te lo scordi e la tua idea è sempre quella: “Oh cacchio la mia idea è migliore perché devo ascoltare questo qui?” o peggio ancora risponderai alla prima discussione di politica, morale, o musica o qualsiasi altro cazzo di argomento inutile uccidendo, a volte riesce, o tentando di uccidere l’idea dell’altro. Quindi non te lo scrivo questo cazzo di libro, non voglio farlo, ti scrivo quello che mi passerà per la testa nel tempo che deciderò di scrivere, di regalarti o di offrirti. Non potrò camparci con questo libro, lo scrivo solo per orgasmico piacere di scrivere, come una meretrice della parola ti vendo gratis un atto di parole, una granita di discorsi. Leggi e commenta se ti ci trovi, se ti piace, se hai voglia di confrontarti, di non condividere quello che penso, come scrivo, come sono. La tua sarebbe offerta di insegnamento e di conoscenza. E se al prossimo giro ne offro ancora e tu ricambi ancora, ci faremo un’altra di fettina carne grassa.

Pensi ancora ai contenitori?

Continua...

Serie: Di sicuro non è un libro


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Discussioni

  1. “Ascolto blues, rock, metal, country, hip-hop, autori italiani, musica commerciale, classica, jazz, ambient, e la lista sarebbe anche più lunga.”
    E la House. Adesso ascolti anche la House.