Cose dell’altro mondo

Stava guidando la BMW quando vide dei lampi nel cielo.

La radio, che stava trasmettendo senza problemi, all’improvviso cessò la comunicazione.

Il motore si spense, andò avanti per forza d’inerzia, meno male che la carreggiata era sgombra. Edoardo si limitò ad accostare sul ciglio della strada.

I lampi continuarono a increspare il cielo.

Edoardo non ci poteva credere. Scese dalla BMW e vide che in città era scoppiato il caos. Un lucertolone con creste dorsali si era arrampicato su un grattacielo e lanciava raggi dalla bocca. Dai raggi si distaccavano dei dischi di luce che vagavano in cielo e lanciavano raggi a loro volta, più dei proiettili che dove colpivano provocavano esplosioni.

Edoardo capì che doveva fare qualcosa.

Tornò alla BMW, dal cruscotto prese una siringa, la riempì di CDAM e si iniettò in vena la sostanza.

La prima cosa che successe fu che sentì un forte dolore alle ossa, pure il formicolio della carne. Si rovinò i vestiti e nell’arco di mezzo minuto poteva usare la BMW come un giocattolo.

Dall’alto, la strada sembrava più una striscia nera.

Edoardo era pronto a tutto: a grandi passi corse in direzione della città.

Il lucertolone lo vide che lanciò un ruggito possente. Provò a colpirlo con il raggio ma Edoardo si gettò a nascondersi tra i grattacieli. I dischi volanti gli spararono contro, ma erano più come zanzare.

Edoardo raggiunse il lucertolone che era ancora in cima al grattacielo e lo prese per la coda, tirò. Forse se l’avesse colto di sorpresa l’avrebbe tirato via dal suo feticcio, ma il mostro aveva inciso bene gli artigli nel cemento e non si spostò. Semmai gli sparò contro il raggio, colpendolo alla spalla.

Edoardo soffrì la ferita, vide che versava sangue, ma non era dell’idea di mollare.

Il lucertolone, sempre rimanendo in cima al grattacielo, sporse un braccio e con gli artigli scavò una ferita nel petto di Edoardo. Gli strappò il cuore.

Edoardo si sentì mancare, stava per morire ma provò a resistere.

Sentì arrivare qualcuno, molta gente.

Si girò a guardare e vide che in mezzo al caos c’erano altri giganti come lui.

Era stato lui a mettere in commercio la CDAM, era felice di aver preparato la contromisura all’arrivo delle stranezze causate da altra CDAM.

Chiuse gli occhi felice, pregustando la fine di quel che aveva prodotto.

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Discussioni

  1. Era da tanto che non pubblicavi un racconto con i kaiju. Mi divertono sempre, mi fanno tornare indietro con gli anni e ripensare a quando guardavo i primi anime giapponesi arrivati in Italia.