Crisi mistica!

Serie: Il cavaliere avventuroso


NELLA PUNTATA PRECEDENTE: Continuano le avventure di Paperone Castiglioni

Nord Italia, anno Domini 1301

Paperone Castiglioni cavalcò schiacciando alcuni mercenari. Non solo li travolse, ma li stritolò.

I mercenari cedettero come se fossero stati di sabbia.

Non che Paperone gioì, ma avrebbe preferito avere un motivo meno abbietto del fatto che uccideva quella gente.

Lo faceva per sfamarsi.

Non per riottenere il suo feudo, bensì per qualcosa di più semplice.

Questo lo faceva montare su tutte le furie, e sfogava la rabbia contro il nemico.

Erano stati i monaci a indicargli quel nemico, e lui li combatteva non con gioia, ma rassegnazione.

«Coraggio, Paperone, di meglio non puoi avere» si disse mentre con la spada trafiggeva un avversario.

Il cavallo continuò la corsa, dietro di lui i miliziani che lo seguivano dilagarono ovunque e adesso la terra era greve di sangue. Peggio di una palude.

Paperone non poté sopportare quella scena. La palude di sangue gli ricordava il suo passato, quando era stato bambino e aveva assistito a tante cose orribili. Era come se la sua vita non avesse avuto nessun cambiamento in meglio. Solo in peggio, a parte brevi risalite.

E quel che lo indispettiva di più era che tutto questo lo faceva per la religione.

O meglio, una sterile rivalità fra monasteri.

Il monastero che combatteva desiderava le reliquie di quello che Paperone difendeva, e lui si impegnava a tutelare gli interessi di chi gli dava da mangiare.

All’improvviso vide davanti a sé un soldato molto giovane. Una donna, poteva essere sua madre, lo stava soccorrendo e Paperone capì come un lampo.

Non conosceva la storia del giovane, di certo più giovane di lui, neanche della donna. Forse non era neppure sua madre. Allora vide come qualcosa che lo colpì a fondo.

Non poté sopportare tutto questo e si disse che doveva cambiare. «Ora basta. E devo uccidere per la religione, pure».

Vedendolo immobilizzarsi, i soldati dietro gli si rivolsero: «Che fai?».

«Faccio qualcosa di ragionevole. Qualcosa che pure voi dovreste fare». Dopo quella crisi mistica, non avrebbe più visto il mondo come l’aveva visto finora.

Andò via.

Per quel che lo riguardava era meglio così, e che tutto crollasse all’inferno.

Sarebbe andato in Terrasanta.

Serie: Il cavaliere avventuroso


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