
Cuori Leggendari
“Cuori leggendari che si fanno a pezzi
con le storie del loro amore
Il loro grande e trascendente amore
Mentre noi siamo qui a lottare e perdere
un’altra notte
di amore leggendario”.
Legendary Hearts, Lou Reed
Pochi sono a conoscenza di quello strano sogno in cui Lou Reed é apparso a Sinner la sera prima della finale degli Australian Open, e gli ha predetto la vittoria.
Se lo é trovato li nello spogliatoio a canticchiare la leggendaria Legendary Hearts con quella inconfondibile voce nasale e rugginosa; ma la stranezza della cosa sta nel fatto che Jannik non aveva la minima idea di chi fosse questa specie di zombie cantilenante con ray ban a specchio.
L’apparizione di un Mr. Heroin vaticinante la sicura ma sofferta vittoria del pel di carota. Suggerendo al giovane strudhel della val Pusteria di ascoltare in reverse l’inascoltabile ”Metal Machine Music” durante il match con funzione di magnetoterapia neurocorticale per stimolare e potenziare il suo gioco.
Il talentuoso canederlo scosso al risveglio, non perde un attimo ed avvisa immediatamente il suo manager riguardo il puzzle onirico notturno.
E senza indugio, seguendo le istruzioni dello sconosciuto spettro del sogno, fa richiesta di recapito, seduta stante, di un i-pod microchippato da impiantare direttamente nei suoi timpani durante la finalissima.
Per comprendere meglio quanto lontano sia Jannik dalla cultura pop-beat basti pensare che all’Andy, citato nei crediti del disco di rumore puro dell’ex vellutato sotterraneo, gli salta in mente il campione inglese, Murray e non quella checca pervertita ben piu nota di Andy Wharol.
Mr. Wild Card e Mr. Wild Side vis a vis in un intimissimo rendez vous in fase rem é materiale buono per psicoanalisti da bar sport.
Il campione ladino é notoriamente molto riservato é dato sapere se sui monti dolomitici invece di montare accordature di racchette si monta le caprette da latte “che fanno ciao”, come usanza di ogni montanaro che si rispetti.
Sta di fatto che una cerchia davvero ristretta del suo staff é a conoscenza, fino ad ora, di questa preveggenza.
Ci sono anche indiscrezioni sul fatto che il nostro overdog abbia una forte attrazione verso i tennisti biondi: Ogni volta che incontra qualche bel biondo si dice in giro che venga sistematicamente eliminato, per andare a segno sicuramente dietro le quinte.
Fortunatamente lo sfidante, il russo Medvedev é un efebo castano, quindi niente paura di debacle. Non é la sua tazza da thé col punch.
Essendo un tipo molto preciso, anzi ossessivo come tutti i grandi campioni, al limite del maniacale, come i vari Borg, Agassi, Federer,e Djokovic, il suo Spin Doctor, un certo Bruno Pizbuin di Merano-Sterzing gli riporta stralci di articoli online riguardanti il cantautore di Long Island:
“Lester Bangs era un vecchio trombone, un pazzo scatenato, lui era innamorato follemente di Lou Reed, era un giornalista da strapazzo invidioso del fatto che Lou si portava a letto le migliori strafighe di New York così Lester cercava di imitarlo in tutto e per tutto. Il padre musicale del gonzismo lo ha celebrato con la famosa descrizione: “Lou Reed è colui che ha dato una sfumatura di rock, un pizzico di dignità, di amore e di poesia alle amnfe, all’eroina, alla omosessualità, all’imbranataggine, all’omicidio e al suicidio”. da Rolling Stone 1996
In tutti gli sport agonistici e professionistici, ma soprattutto nel tennis, a causa di allenamenti massacranti e continuativi 8/9 al giorno, si va ad alimentare la frustrazione a discapito della vita sessuale.
Perciò lo stress e la mancanza di tempo incidono sulla rarefatta socializzazione nel mondo esterno e a familiarizzare esclusivamente con colleghi dello stesso sesso, nei tempi morti, magari sotto la doccia, prima o dopo un match.
Ecco dunque spiegato il diffuso orientamento omosessuale negli sport, è una coercizione privilegiata.
Alla fine Bruno Pizzbuin dopo essersi consultato con un investigatore dell’Fbi del Village, riporta all’eroe di Melbourne, la parte saliente riguardo un aspetto insospettabile di Lou Reed:
“Fonti ben informate hanno riferito che Lou Reed giocava a tennis, tornei di buon livello, ha partecipato De Lorean Trophey, trofeo dedicato alla mitica macchina del film Ritorno al Futuro.
Lui giocava sui tetti dei grattacieli: a New York ci sono dei veri e propri campi da tennis, anche indoor, molto belli. Lou ha alzato qualche coppa di un certo spessore negli anni ’70, ed era classificato. Di sicuro raggiunsero il podio in un rocambolesco doppio con David Bowie in cui i due litigarono di brutto e un Lour stizzito, per dispetto tirò una pallettata centrando l’iride dell’occhio ceruleo di David per riportarlo al colore originale “
“Comunque sia, le rockstar ad un certo punto hanno questa vocazione sportiva e salutista, forse suggerita dal loro medico della mutua di turno o dal maestro di Zen.
Lou Reed in età avanzata si è messo a praticare l’antica arte del Tai Chi diventando anche un maestro. Lo sport è risaputo aiuta a disintossicarsi, ad esempio Alice Cooper ed Iggy Pop si sono dati al golf rispettivamente per
togliersi la scimmia della bottiglia e della roba.“
Inutile dire che tutto é filato liscio, come riportato nello stato ipnagogico anche se pochi sono a conoscenza del fatto che la sofferenza del “campione a statuto speciale” piu che al merito dell’avversario é stata dovuta dalle frequenze di rumore nero di Metal Machine Music.
Amori leggendari
mi perseguitano nel sonno
promesse da mantenere
che non avrei mai dovuto fare
non posso essere all’altezza
Avete messo Mi Piace1 apprezzamentoPubblicato in Narrativa
Leggo dal pc dove non ho emoji, altrimenti avrei messo la scimmietta che si tappa gli occhi. Implacabile come un’ascia che atterra sul collo di colui che è sdraiato e attende inerme. Non aggiungo altro! Bravo, scrittura accattivante e precisa che diventa valore aggiunto a questo racconto originale e curioso.
Grazie davvero Cristiana! Esatto è un divertissement in cui generi e personaggi sembrano girare in una lavatrice.
Povero pel di carota a 24 carati, per lui Lou Reed & Company sono come i Flintstones: antenati. Non facciamogliene una colpa, è solo giovane. La Coppa Davis era dai tempi di Panatta che non la vincevamo, e la festa veniva sempre rimandata SINE DIE. Ora c’è, grazie a SINNER DIO. Lui non è un umorista, non sa raccontare barzellette, forse è per questo che nessuno ride alle sue battute (da 200 all’ora). Se avesse conosciuto Andy Luotto mi sarei preoccupato: NO BUONO. Di Jannik ne parlano tutti, che dire di Hugo Bandannas? È un tipo tosto, senza peli sulla lingua; va letto tutto d’un fiato perché mantiene sempre il ritmo giusto e l’accento acuto sulla é: è da leggere.
Fabius grazie per il tuo fair play, non ricordo campioni di tennis simpatici negli ultimi 40 anni, forse Agassi? Ma dopo aver letto la sua eccellente biografia “Open”, mi è rimasta una amara sensazione di una tristr esistenza divorata da squali in primis il padre padrone, poi la storia del parrucchino lo relega tra i cartonati a la Biscardi, con tutto il rispetto per il moviolone d’italia. Per il resto grazie, mi piacerebbe essere un Tsitsipras della penna ma in realtà sto più ai livelli di un Pietrangeli di adesso rincoglionito e rosicone. Sinner che significa più peccatore in inglese in realtà non ha macchia alcuna.
Capito com’è la storia? Metal machine music al contrario! E io che, ingenuamente, pensavo fosse merito di Lene Marlin.
Unforgivable!
E già 😀
Tipo Ambra con Boncompagni in “Non è la Rai” . A giorni ho una partitella e provo ad ascoltarlo anche io ..vediamo l’effetto che fa. Grazie Francesco per esser passato da queste parti
Pur mantenendo lo stile di fondo, quello che caratterizza i tuoi racconti meno “gossip”, questa volta ti sei un po’ avventurato fuori dalla consuetudine, invadendo un po’ il campo (di terra rossa) di @fabius_p – devo dire con un risultato decisamente esilarante. Una prova di eclettismo, che non saprei probabilmente imitare!
Grazie, ho riso di gusto. Ma non farò leggere il racconto a mia moglie, che di Giannino è una grande fan.
Giancarlo doppio grazie come se fosse un doppio servizio dopo il neat sia per la puntuale precisazione sulla elettrostimolazione transcranica, di cui ero ignaro, ogni tanto butto li qualche termine pseudo scientifico perché ho l’hobby della medicina più che del giardinaggio. Sono un grande fan di Jannik su tutte le superfici ma volevo dargli un po di chiaro scuri pruriginosi. Grazie di ❤
P.S. Sono un fan di @fabius_p e se riesci correggi pure il testo nella definizione medico tecnica, te ne sarei grato, da lettore credo tu possa farlo. Merci
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Grazie mille Ileana, ho cercato di giustapporre personaggi o dimensioni inconciliabili o forse no.