Diletti e conigli

Serie: L'Ultimo Desiderio


NELLA PUNTATA PRECEDENTE: Every si reca alla riserva di caccia con Gladio, amico e capitano dei suoi cavalieri. I due scambiano informazioni su Leia.

«Lo vuoi tu, quel ruolo?»

Gladio scosse la testa, divertito. «Nah… ci abbiamo già provato a mettere nel sacco tuo padre, ma ci ha colti in flagrante mentre eravamo impegnati in una guerra di cuscini: stavo vincendo io, se non ricordo male.»

«È successo tre anni fa.»

«Sono riuscito a mandare a quel paese il mio Diletto solo perché fra qualche mese mi sposo.» Gladio roteò gli occhi in modo volutamente esagerato. «Dei del cielo, era una rogna lui, figurati tu!»

«Era carino.» Every utilizzò di proposito l’aggettivo che avrebbe scelto per un cane di piccola taglia. Cercò di trattenere una risata.

«Era un idiota. È andato a spifferare ai miei che lo piantavo in asso per andare al postribolo di Lalla Maj.»

Every non si lasciò sfuggire la possibilità di rincarare. «Secondo me se ne sono accorti perché spendevi lì tutto il soldo. Le ragazze di Lalla Maj sono costose.»

«Devono esserlo.» L’espressione di Gladio si rabbuiò di colpo. «Rinunciare a diventare madre non deve essere una scelta facile. Non so se al posto loro accetterei dieci monete d’oro, in cambio dell’utero.»

Every sospirò. «Con quelle puoi campare cent’anni senza conoscere la fame.»

Gladio annuì.

Every, dispiaciuto di aver guastato l’atmosfera, decise di riprendere il tono scanzonato. «Sarà stato un idiota, ma non era niente male. Colpa tua per non aver apprezzato le sue grazie.»

«Già, colpa mia.» Le labbra di Gladio si stirarono in un sorriso sornione. «Tu dovresti essere avvantaggiato, visto il tuo disinteresse per la compagnia femminile. Qualcosa, a Sua Maestà, devi dare: sei già riuscito a ottenere di accasarti dopo aver compiuto trent’anni, ora devi concedergli un po’ di tranquillità accogliendo un amante stabile al tuo fianco. Uno che piaccia anche a lui. Se non ti sbrighi, sarà tuo padre a decidere per te.»

«Il vero problema è che sarebbe Izary a sceglierlo.»

Il peso di quella riflessione fece ammutolire entrambi. Every decise di rompere il silenzio per primo. «Non c’è nessuna possibilità che una donna mi seduca per avere un figlio che le consentirebbe di vantare diritti sul trono. Nemmeno da ubriaco. Mio padre lo sa. Porterà pazienza, fino a quando troverò un giovane in grado di suscitare il mio interesse per più di dieci giorni.»

«Devi farci del sesso, mica maritarlo.»

Every sapeva che Gladio aveva ragione, ma non riusciva comunque a compiere quel passo. Un conto erano gli incontri occasionali all’Unicorno d’Argento, un postribolo maschile dove l’anonimato gli era assicurato da una maschera sul volto; un altro era instaurare un rapporto con una persona con cui avrebbe condiviso anni della sua vita. Quando pensava a un Diletto, immaginava un legame di amicizia, cameratismo, oltre a una buona intesa a letto. Fiducia.

Un legame capace di resistere ed evolversi anche dopo il suo matrimonio. Dal suo punto di vista era ben più difficile trovare una giovane di rango elevato disposta ad acconsentire a un matrimonio privo di intimità, se non per il tempo necessario a generare un erede maschio.

Il ritorno dei pardi lo tolse da quell’impasse. Nakia teneva fra le fauci un coniglio grigio, tronfia come una regina. Si diresse verso di lui, poggiandolo a terra: dopo averlo guardato, spostò la preda con il naso in modo da avvicinarla ai suoi piedi.

Every si chinò per accarezzare la testa del pardo femmina, non lesinando sulle grattate dietro le orecchie; sapeva che erano le sue coccole preferite. «Grazie, bellezza. È davvero un bel coniglio, sei stata brava.»

Quei “doni” non erano una novità per lui; di ritorno dalla riserva era abituato a portarli nelle cucine dove veniva trattata la carne. Uno degli incaricati di quella mansione provvedeva a pulire le prede e ricavarne carne essiccata. La stessa che veniva servita ai pardi come spuntino notturno.

Dopo aver recuperato la carcassa del coniglio, Every si alzò in piedi. Gladio lo imitò, portandosi al suo fianco per mettersi sulla via del ritorno. I due pardi li seguirono a pochi passi di distanza.

«È tutto pronto per la nostra uscita

L’atteggiamento di Gladio, fino a quel momento, era stato rilassato; all’udire quelle parole si mise sull’attenti.

«Sì, Mio Signore.»

«Chi hai deciso di portare?»

«Ioretta e Zenu. Sono la scelta migliore, per ciò che avete in mente.»

Due ranger. Every chinò il capo in un cenno d’apprezzamento. «Per Ioretta sarà il primo incarico operativo.»

«Lo porterà a termine nel migliore dei modi. Si sta dimostrando uno dei nostri migliori Fidelis

Every ne era a conoscenza. Oltre a questo, la scelta di Gladio garantiva loro una migliore copertura. Gli allenamenti non avevano fatto aumentare la massa muscolare di Ioretta in modo eccessivo. Alla malaparata poteva fingersi una gentile donzella in viaggio, accompagnata dai fratelli.

Concluso il rapporto, le spalle di Gladio parvero rilassarsi. Il giovane rivolse ad Every uno sguardo curioso. «Il piccoletto? Lo lasci da solo?»

«No.» Anche se Leia gli era piombato fra le mani all’improvviso, aveva già pensato ad una soluzione. «Non è previsto che io mi faccia accompagnare dai pardi. Il piccoletto, come lo chiami tu, arriva come una benedizione. Gli chiederò di occuparsi di loro assieme a Mastro Roter; spero che con lui Nakia e Niw non si mettano a fare i capricci come al solito, mentre sono via.»

«Vista così, è una buona cosa.»

Every non aveva alcun dubbio al riguardo. «Sì. Leia è davvero una buona cosa.»

Continua...

Serie: L'Ultimo Desiderio


Avete messo Mi Piace8 apprezzamentiPubblicato in Fantasy

Discussioni

  1. Finalmente posso godermi le mie storie preferite con calma. Hai pubblicato molti episodi in questo periodo. 🤦Mi devo mettere al passo. Interessante la figura del “Diletto”. Stiamo a vedere quale personaggio ricoprirà quel ruolo.😉

    1. Grazie, Tiziana ❤ Il Diletto di Every farà la sua comparsa fra un bel po’ (verso la quarta serie); il primo principe sarà costretto a capitolare in un modo un po’ brusco.

  2. …tasselli che continuano ad aggiungersi a quanto pare. Devi aver dedicato parecchio tempo all’esplorazione di questo mondo che, capitolo dopo capitolo, ci stai presentando qui su Open. Poco a poco si delineano tratti distintivi e comportamenti che caratterizzano i personaggi, forse in apparenza contraddittori, ma che sono sicuro si riveleranno nella loro complessità e magari anche ambivalenza più avanti.
    Ti ringrazio perché non avrei mai pensato di leggere una storia che verta su certi temi, eppure lo sto facendo.

    1. Non è mai facile leggere qualcosa che non sentiamo nelle “nostre corde”, lo so per esperienza, e non posso che ringraziarti per aver accettato la sfida. Se in più, la storia riesce a conquistare la tua attenzione, non posso che dire di esserne felice. Quanto alle “contraddizioni”, hai visto bene: questo mondo ne è pieno e così anche chi vi è cresciuto e ha appreso schemi consolidati. Posso dirti che Every avrà un risveglio e cercherà di guardare a un futuro differente.

    1. Non è un bel mondo e, mi dispiace dirlo, si rivelerà sempre peggio. Grandi fasti, ricchezze, nascondono realtà sotterranee degne di… (del nostro mondo? Non ho idea del perchè, ma in realtà ce l’ho, nello scrivere alcune scene è solo emerso l’orrore e lo sconforto che provo per alcune vicende contemporanee).
      Però c’è anche luce. E io voglio credere in quella.

  3. Ciao Micol. Mi è piaciuto come questo capitolo riesca ad alternare leggerezza e costruzione della trama con grande naturalezza.
    Il dialogo tra Every e Gladio è vivace, restituisce complicità e prepara con discrezione i prossimi sviluppi.
    Il finale, con quella semplice affermazione su Leila chiude l’episodio con una promessa narrativa davvero intrigante.

    1. I Diletti, in realtà, vivono nell’agio e nel rispetto della famiglia che li accoglie (quella dell’amante ufficiale è una posizione ambita). Se penso alla carne da macello, rimanendo nell’ambito del mondo del romanzo, penso ai bimbi come Leia: costretti a sottomettersi ai desideri degli adulti solo perché poveri e indifesi. Leia è riuscito a fuggire da quel destino, ma altri non hanno avuto la stessa fortuna (nel corso della storia avranno modo di far sentire la loro voce).

  4. Uhhh. Ho adorato il rapporto d’amicizia che il primo principe ha con Gladio e come quest’ultimo reagisca non appena Every accenni alla missione. Il mondo è perfettamente definito e chiaro. La sessualità, per esempio, mi ricorda molto quella che vigeva nell’impero romano precristiano era considerata perfettamente normale: un patriarcato marcato, ma con la libertà di poter scegliere partner e genere, senza particolari limitazioni. La pederastia è decisamente tollerata, vista l’età di Leia, immagino comunque sia sempre legata all’inferiorità di status sociale dei piccoli. E la menomazione delle prostitute d’alto bordo? Beh Micol, oramai lo sai che sono un tuo fan! ❤️

    1. Per Gladio ed Every ho voluto una di quelle amicizie da fratelli diversi, cresciuti assieme fin da poppanti. Amici che si prendono gentilmente beffe uno dell’altro, ma sono uniti da autentico affetto. Quanto alla libertà di essere e desiderare l’amore giusto per sé, non sono una grande fan delle religioni monoteiste (e di quello che hanno portato nel mondo): sarà perché mi ritengo una strega?

        1. Nah, non ti conviene. Fra poco avrò bisogno di una badante ? Diamoci appuntamento nella prossima vita-

        2. Fatta! Io lascio una nota al concierge del Guf o mando un SMS al sommelier dello Svarga e ci si mette poi d’accordo in una delle stazioni intermedie. 😀

  5. Sono felice che il dialogo con Gladio non si sia concluso. A volte questo limite delle 1000 parole ad episodio è un vero fastidio perché si tende a cambiare scena tra un episodio e l’altro, ma 1000 parole spesso non bastano. E così continuiamo a scoprire questo mondo, un dialogo naturale, non un “as you know Bob”.
    Devo confessarti che per me che non conosco questo universo, spesso il confine tra genere, identità di genere e orientamento sessuale dei protagonisti sta risultando un pochino confuso.
    Anche qui la nobiltà ha l’assillo degli eredi, bella la trovata dei Diletti o delle ragazze di Lalla Maj, in particolare la rinuncia all’utero è una sorta di espianto o più simile a una chiusura delle tube? In un mondo come quello che stai delineando non mi stupirebbe che un utero espiantato da una ragazza di Lalla Maj fosse impiantato anche nei maschi, ma forse azzardo troppo.

    1. Nessun uomo dotato di utero ? (nel mondo dei manga quello dell’omegaverse è un genere che non riesco ad apprezzare, soprattutto per la sua “tossicità”). Per la rinuncia fatta dalle prostitute impiegate nei postriboli di alto livello, pensavo all’espianto: la legatura delle tube può dare qualche sorpresa, anche se in casi rarissimi.
      Nel mondo in cui si muove questa storia la “normalità” (alla Vannacci, per capirci) è la bisessualità. I partner si scelgono perchè stanno bene assieme indipendentemente dal proprio genere. Alcune persone hanno un orientamento preciso: Every è dichiaratamente, e felicemente, gay, Gladio è eterosessuale e boicotta il suo Diletto preferendo frequentare le prostitute. Il problema sta nella discendenza. Every, in quanto futuro re, è chiamato ad avere almeno un figlio maschio.
      Quanto alla lunghezza degli episodi sono d’accordo con te. Con la scrittura sono arrivata, ormai, quasi alla fine del romanzo. Confesso che arrivata alla nona stagione gli “episodi” capitoli hanno una dimensione che varia dalle 1000 alle 2000 parole: vedrò poi, se pubblicherò qui integralmente, come gestire la cosa.

      1. Grazie della risposta esplicativa e… sono felice che non ci siano uomini dotati di utero, e penso che non leggerò mai il genere Omegaverse, a distanza di molti anni sono ancora traumatizzato dal film Junior di Schwarzenegger 😀 ).
        Però permettimi una domanda: se la società è perfettamente paritaria a livello di genere, perché l’erede deve essere maschio? Non è sufficiente un erede di qualunque sesso?

        1. Ho visto anch’io quel film ?
          Hai ragione, in effetti non credo che la società che ho creato per il mio mondo sia “perfettamente” paritaria: inconsciamente mi rimane attaccata la nostra realtà, dove bene o male donne e uomini sono alla pari ma poi si cade su differenze come di salario ?

  6. Attraverso i loro discorsi si delinea l’universo narrativo. Le donne, mi pare di capire, sono considerate un utero con le gambe (non tutte a quanto pare, visto che a Ioretta è concesso di combattere).

    1. In realtà la società è paritaria per quanto riguarda i ruoli. Più avanti incontreremo i “gaudenti” ovvero prostituti maschi; le occupazioni sono aperte a tutti (nell’esercito militano sia uomini che donne). Qui la nota è amara: alcune donne rinunciano alla maternità per assicurarsi un futuro economicamente stabile, ma è una scelta personale. La dinastia è vista come una priorità e l’elite ha creato il sistema dei Diletti per questo: è un contratto con un amante dello stesso sesso, che dura fino al matrimonio. In questo modo vengono evitate gravidanze non gradite. Le “ragazze” di Lalla Maj si rivolgono a una clientela ricca e devono assicurare di non creare spiacevoli imbarazzi.