E il Frosinone in serie A

Serie: E il Frosinone in Serie A


NELLA PUNTATA PRECEDENTE: Ormai ridotto a straccio consunto, Nando, con uno stupor da epilettico, fissa le vetrate del suo Ristorante attraverso i finestrini oscurati della gazzella; mentre Tony e Jocelyn abbozzano un saluto catatonico proprio in corrispondenza dell’ insegna catarifrangente Scazzamignenne.

Partiti a sirene spiegate, una sgommata e via! Neanche fosse un mammasantissima come Gaspare “U Tignusu” Spatuzza, un trattamento del genere, diamine!

Nando si volta diverse volte e da dentro l’abitacolo osserva lo Scazzamignenne rimpicciolirsi fino a perdersi dietro il buio orizzonte.

Mentre una volante torna alla Stazione per fine servizio, l’altra, con dentro il nostro eroe, vaga per le strade deserte del capoluogo ciociaro in attesa di istruzioni dal Comando su dove tradurre il novello ammanettato.

I due brigadieri si fermano in uno dei pochi kebbabari aperti, quello di fronte alla stazione ferroviaria é uno dei pochi a fare le ore piccole, per prendersi una di quelle pizze stantie e fredde come un cadavere da asporto.

Nando rimasto solo nella gazzella rimesta il suo magone e piagnucola un malinconico motivetto intimista e suicida:

“Mangio la pizza e sono il solo sveglio

in tutta la città

bevo un bicchiere per pensare al meglio

per rivivere lo stesso sbaglio

a mezzanotte ne ho commessi un paio

che ridere che fa… .ti chiedo scusa se non è lo stesso

di tanti anni fa

leggo il giornale e c’è Papa Francesco

e il Frosinone in Serie A…”

La radio di bordo invece detta finalmente le coordinate:

Supercarcere di Velletri. Si sono fatte le 02:00 di mattina secondo il display della Farmacia Iannaccone.

Nando “ha da passà a nuttat” nell’unica cella libera al suo arrivo: quella del pluriomicida Angelino Izzo, noto al grande pubblico per il massacro del Circeo e del meno noto duplice omicidio di Ferrazzano.

Izzo era stato inserito in un programma di “senior tutor” per l’accoglienza dei nuovi arrivati.

Il Senior Tutor è una figura che ha fortemente voluto la Direttrice dell’Istituto, la Dottoressa Sarrappo, alcoolista ed eccentrica anziana prossima alla pensione.

A tutti gli effetti dunque è il Concierge di un Grande Hotel che da le prime informazioni e fa sentire a casa i nuovi avventori del Bagno Penale.

L’Izzo é ora il fantasma dello spietato criminale di cui riportano le cronache nere.

Ormai imbolsito, all’ultimo stadio di un diabete di terzo tipo che insieme ad una personalità altamente sociopatica e ad una detenzione ormai trentennale lo hanno ridotto alle soglie della demenza, Alterna ricordi deliranti ad allucinazioni persecutorie, ma siccome fondamentalmente innocuo si é pensato bene dopo numerosi colloqui psichiatrici di affidargli questo ruolo di Caronte penitenziario.

Si presenta irriconoscibile rispetto alle ultime immagini note, in cui ancora ostentava un carisma malevolo e quello sguardo fisso ed ipertiroideo, caratteristico con bulbi fuori dalle orbite. Ora lo sguardo é perduto e spesso rivolto verso il basso come il suo respiro perennemente asmatico, prossimo al rantolo.

Alla Casa Circondariale del Nuovo Carcere di Velletri Angelino é riuscito anche nell’impresa di ammogliarsi: Una fanatica mitomane che ricordava le isteriche adepte della Famiglia Manson ed un rito che ha poco di civile ufficializzato dalla Direttrice visibilmente alticcia e sproloquiante.

Sta di fatto che un po’ per motivi anagrafici un po’ per le alterate condizioni, Nando non aveva riconosciuto lo psycho del Quartiere Trieste.

Anzi lo aveva scambiato proprio per l’aspetto mansueto per un secondino in borghese qualsiasi o per il sacerdote eccentrico, interno all’istituto stesso di massima sicurezza.

L’Izzo lo accoglie con la sua proverbiale e disarmante maschera di lupo mascherato da agnello.

A braccia aperte lo invita ad entrare con una francescano abbraccio fa per carezzargli il capo con affettata lascivia, mentre le guardie si assicurano di serrare la cella, sghignazzando fra di loro.

Nando solo e terrorizzato.

Disorientato e spersonalizzato:

Si osserva dall’esterno come nei viaggi astrali o nelle esperienza pre-morte. Si sente prigioniero di un personaggio kafkiano che ha per autore un Deus ex machina in acido.

Si rannicchia in un angolo sotto la finestra a grate e comincia a dondolarsi in una specie di danza derviscio-autistica fino al sorgere del sole.

I rintocchi della Basilica di San Clemente annunciano le tre di mattina: la cosi detta ora blu, l’ora in cui suicidi e folli amanti si ritrovano sulla balaustra del tempo.

Lo smagato criminale prova invano a rompere quel guscio coatto di angoscia e delirio del giovane spaesato.

Fuma una jps dietro l’altra finché capisce che quella preda é carne marcia. Non é accessibile neanche ad un manipolatore skillato come lui.

La luce dell’alba irrompe tra le grate come una apparizione miracolistica e per sua fortuna a Nando viene comunicato il trasferimento neanche dopo 24 ore.

Direzione mare: Gaeta.

A Velletri infatti, Radio Gatta Buia vocifera di avvisaglie di sommossa da parte dei detenuti extracomunitari costretti in venti unità in tuguri da 4×4.

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Avete messo Mi Piace4 apprezzamentiPubblicato in Narrativa

Discussioni

  1. Ciao ❣️
    Penso che assegnare a Izzo un ruolo da tutor, cicerone, Caronte penitenziario ecc ecc sia stato geniale da parte tua. Mi è piaciuto molto come hai descritto il deterioramento che ha subito negli anni, ma anche il paragone con il passato, la menzione ai famosi occhi fuori dalle orbite.

  2. “fondamentalmente innocuo si é pensato bene dopo numerosi colloqui psichiatrici di affidargli questo ruolo di Caronte penitenziario.”
    Ok … capisco allora perché hanno dato proprio a lui il ruolo di Cicerone

  3. Mi ci sono sentito, in quella cella, con lo smagato criminale che fuma una JPS dopo l’altra…
    Quando ha aperto le braccia mi sono tirato indietro.
    E che vagonata di ricordi con John Player Special! La Lotus di Chapman che mi sfreccia davanti, con il logo d’oro JPS che spicca sulla livrea nera della monoposto…