Elogio del corpo

La religione cattolica, specie in passato ha svalutato l’importanza del corpo asserendo che l’essenza dell’uomo è da ricercarsi nello spirito, nell’anima. Oggigiorno, tuttavia numerosi teologi concordano nell’affermare che anima e corpo sono due aspetti di una stessa realtà ed invitano ad affidarsi di più al corpo.

Del corpo ci si può fidare. Fa atto di presenza alle riunioni, inoltre fa bella figura in giacca sportiva e torna comodo (è l’unico modo) quando ci si vuol dare una grattatina.

Provate a partecipare ad una riunione senza corpo, per quanto possiate partecipare e stare attenti , quelli vi segneranno assenti. E dopo tre assenze…

Bisogna rispettare il proprio corpo. Io lo rispetto sempre, anche se lui invece , a volte, se ne va per i fatti suoi e manco mi saluta. Consapevole della sua superiorità mi ignora, finge di non conoscermi. C’è una specie di schizofrenia, una specie di scissione cartesiana tra me e lui. Io comunque , malgrado questi episodi di maleducazione continuo a rispettarlo perché sono consapevole della sua importanza di cui vi fornirò alcuni semplici esempi.

Provate a partecipare sempre alle riunioni di condominio senza il corpo: dopo un po’ costruiranno davanti al vostro corridoio d’ingresso, riempiranno il vostro garage di scatoloni e rattatoilles varie, arriverete alla fine a trovare i cani dei vostri vicini dormire comodamente nella vostra camera da letto. Per forza, gli altri condomini hanno messo ai voti tutte queste opzioni e voi non avete potuto alzare la mano perché il vostro corpo non c’era.

Al contrario, mandate solo il corpo alle riunioni condominiali e pensate ai fatti vostri per tutta la riunione. Anche in questo caso, non capendo il motivo, non alzerete la mano, però la presenza del vostro corpo alzerà il quorum di maggioranza e gli altri condomini non potendo raggiungere la maggioranza assoluta dei voti più un, non potranno causarvi tutti quei danni precedentemente descritti. Qualcuno potrebbe obiettare che questi sono casi limite solo per dimostrare l’importanza del corpo. Può essere, ma provate invece a pensare di essere fortunatissimi. Provate a pensare di essere capitati, per uno di quei casi che capita solamente poche volte nella storia dell’umanità nella camera da letto di Marilyn Monroe, e per un caso ancora più misterioso pensate che lei sia straordinariamente bendisposta nei vostri riguardi. Vi è capitata una fortuna che sarà capitata sì e no solo a poche altre migliaia di uomini, una cosa da raccontare ai nipotini e che loro racconteranno per centinaia di volte ai posteri. Ebbene, se non avete portato il corpo cosa potete fare? Ragazzi quando l’acqua bolle bisogna buttare la pasta, non è il momento di pettinare bambole o di parlare di cose spirituali, bisogna andare giù di corpo alla grande, e voi brutti imbecilli dove eravate. Questi sono solo due banalissimi esempi per illustrare l’importanza del corpo, ma ce ne potrebbero essere innumerevoli. Se fate parte di una squadra di calcio e ad una partita non portate il corpo, non importa quanto possiate partecipare col cuore o con lo spirito, gli altri si troveranno a giocare in dieci contro undici, e come tutti sanno, in queste condizioni è molto difficile competere. Se poi un vostro compagno innervosito dalla vostra assenza si facesse espellere dall’arbitro, i vostri compagni dovrebbero giocare in nove contro undici, e, capite bene che in queste condizioni, anche il pareggio è proibitivo. Se non avete il corpo, ad esempio, non potete nemmeno andare di corpo ( to go of body in inglese) e resterete in perenne stato di stress, stitichezza e di nervosismo. Al massimo voi potrete andar via di testa, ma certamente non potrete mai andare di corpo come fa lui. Quindi sia che siate dualisti come Cartesio e pensiate che vi sia il corpo res extensa e lo spirito res cogitans, sia che siate materialisti e pensiate che la materia preceda il pensiero, si che siate spiritualisti e pensiate che la materia derivi dal pensiero, sia che pensiate che materia e pensiero in fondo siano la stessa cosa, date retta a me, mandate sempre avanti il corpo e non ve ne pentirete!

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Discussioni

  1. Un trattato che mi ha avvinta dalle prime righe. Sacrosanto, meticoloso e con la giusta dose di ironia che induce alla riflessione. L’equilibrio è difficile, pressoché impossibile, ma sopprimere uno dei due aspetti è impensabile. L’attuale facilità nel socializzare telematicamente fa scordare l’importanza di quel “corpo”: oramai gran parte delle vite sono “virtuali”. Lo lasciamo a se stesso, senza prendercene cura, per poi lamentarci quando è troppo tardi: dovremmo trattarlo con più rispetto.