Fiumi di parole

Serie: Nuovo inizio


“E’stato un colloquio di lavoro molto particolare, io ho parlato pochissimo, mentre il sig. Rossi, animato da grande passione per il suo lavoro, era un fiume di parole.”

Sto commentando con Elena. Subito lei intona la canzone sanremese e mi fa ridere. È stata davvero gentile a propormi per sostituirla. Sto accarezzando l’idea e siccome camminare schiarisce i pensieri e fa scendere l’ansia, facciamo quattro passi.

Stiamo percorrendo il viale alberato, verso il mare, ma abbiamo di nuovo sete. Qui in fondo c’è un bar che fa delle cose da favola, che fanno proprio al caso nostro.

Certo però… anche un bel gelato ci potrebbe stare.

Mentre camminiamo, è Elena che è diventata un fiume di parole.

Si lascia andare: “Hai fatto bene a prenderti un po’ di tempo per decidere se accettare il lavoro, io non voglio condizionarti, ma mi farebbe molto piacere fossi tu a sostituirmi e il capo ora lo hai conosciuto: è proprio una bella persona”.

Pensa che, in un primo momento, quando gli ho detto della mia gravidanza, ha pensato a suo figlio per sostituirmi.

Si è confidato:” E’ un modo per introdurlo nell’attività” ma niente, Mattia proprio non ne vuol sapere…

Deve ancora finire architettura “u figgeu, il bambino”, come lo chiama sempre lui con affetto, ma anche per prenderlo un po’ in giro. È tanto bello quanto scapestrato, sai.

Ti dico l’ultima: pare che Mattia abbia appena conosciuto una ragazza russa e siano andati già a convivere nel suo loft mozzafiato in riviera.

Così mentre il sig. Rossi immaginava di lavorare col figlio e si compiaceva, da buon genovese, non tirchio , ma parsimonioso, si badi, di non dover nemmeno cambiare l’insegna visto che le iniziali MR restavano valide anche per la generazione successiva, “u figgeu, il bambino” si occupava di ben altri progetti… Biondissimi progetti.

Figurati, il sig Rossi pensava anche di sfruttare le competenze di Mattia per ingrandire il business anche con “Mi Ristrutturi?” era un suo sogno che ha dovuto abbandonare nel cassetto.

Credo che saresti un valido aiuto per lui che, anche se non lo da a vedere, ha un po’ accusato il colpo.

Elena rifiata un attimo, vista l’ora, decidiamo di fermarci a prendere qualcosa. 

Scegliamo un tavolino all’aperto, continuiamo a parlare, poi prendiamo finalmente anche un golosissimo caffè con panna e codette al cioccolato.

Chiacchieriamo ancora, finalmente anche un po’ del lavoro.

Elena mi ha accennato qualcosa circa cali di zuccheri ed alcune capacità del capo: un intuito speciale per gli affari, un vero e proprio fiuto per le persone che in certi casi la ha lasciata davvero senza fiato…. “Pensa, ha già indivinato il sesso dei nascituri … già …sono due… Maschio e femmina”

Menomale che siamo sedute, quasi svengo alla notizia.

Il tempo vola, finchè un fantastico tramonto sul mare ci segnala che è proprio ora di rincasare.

Abbiamo parlato molto, ma la storia del “figgeu” mi ronza ancora in testa.

Penso a quel rapporto genitori figli che spesso è cosi complicato…

Chissà come la prenderanno i miei, appresa questa faccenda.

Fino ad ora non ho raccontato molto, anche perchè io stessa sapevo pochissimo.

Spero che capiscano quanto sarebbe importante per me accettare la proposta lavorativa ora e iniziare a mettermi in gioco.

Per fortuna a cena da noi stasera c’è anche la nonna, che per me è più di una sorella, ma soprattutto una sicura alleata nelle mie piccole grandi battaglie.

Se state leggendo queste righe, potete facilmente immaginare come è finita. Una volta vinta la resistenza da parte dei miei, che preferivano trovassi un lavoro più attinente alla mia laurea e promesso che si tratterà di un’esperienza momentanea, infatti, la discussione è stata in discesa.

Entrambi con i soliti giri di parole, mi hanno fatto capire che vorrebbero una “rampolla rampante” e non soltanto una… “Polla” “..che se poi gli anni passano è più complicato fare carriera….”

“E se gli anni passano” ha concluso la nonna “gallina vecchia fa sempre buon brodo!” con la solita ironia.

Lei mi ha fatto poi giurare, in separata sede, di fare davvero un bel viaggio con i miei guadagni, per conoscere, fare esperienze, scoprire cose nuove e che, come al solito avrei dovuto raccontarle tutto giornalmente.

Serie: Nuovo inizio


Avete messo Mi Piace3 apprezzamentiPubblicato in Narrativa

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Discussioni

  1. Ciao Martina. Oltre ad aver portato il livello curiosità, riguardo alla ditta “MR”, a livelli altissimi mi piace da morire il personaggio della nonna. Ce ne vorrebbe una così in ogni famiglia 😀