
Rico, Suave & Lara Compton – Fragili colori per fragili equilibri
Serie: Rico, Suave & Lara Compton
- Episodio 1: Rico, Suave & Lara Compton – Le basi del mestiere
- Episodio 2: Rico, Suave & Lara Compton – Nel nome del padre
- Episodio 3: Rico, Suave & Lara Compton – These songs of freedom
- Episodio 4: Rico, Suave & Lara Compton – Un mondo di uomini
- Episodio 5: Rico, Suave & Lara Compton – Una questione di creanza
- Episodio 6: Rico, Suave & Lara Compton – Fragili colori per fragili equilibri
- Episodio 7: Rico, Suave & Lara Compton – Coincidenze
STAGIONE 1
«Mi sta pigliando per il culo? Davvero tutti questi soldi per una persona sola? Mi piacerebbe incontrarne di più di gente come lei, che cazzo. Chiuderei l’attività e andrei in pensione molto prima.»
«Se posso prendermi la libertà di darle un consiglio, le suggerisco di fare attenzione a quello che desidera, perché potrebbe avverarsi. Detto questo, no, nessuno scherzo, nella maniera più assoluta. La faccenda è anzi piuttosto seria, ci sono rilevanti interessi in gioco, Mr… posso chiamarla Wally?»
«Certo che può chiamarmi Wally. Mi ci chiamano tutti, è il mio nome. E io come posso chiamarla?»
«Mmh. Non credo ci sia la necessità di approfondire questo aspetto della nostra conoscenza. Dubito che io e lei ci rivedremo ancora al termina di questa – mi auguro fruttuosa – conversazione.»
«Come le pare. In quanto al fatto che la conversazione sia fruttuosa… Interessi di che tipo?»
«Una persona intelligente come lei, Mr. Wally, non dovrebbe nemmeno pensare di porre una domanda del genere, una volta compresa l’entità di ciò che le viene offerto.»
«Mi stia a sentire Mr. Misterious, per me può tenersi stretti tutti i suoi segretucci o quello che sono, ma uno come me lo vuole sapere in quale casino si sta invischiando prima di decidere se ne valga la pena o meno tuffarcisi di testa. Di cosa parliamo? C’entra il Governo? Sto per pestare i piedi a qualche cazzo di cartello messicano? Mi ci manca solo questo…»
«Niente di tutto ciò Mr. Wally. Sono sicuro che il Governo non avrà nulla da obiettare al riguardo, e per quanto riguarda le questioni di droga, non è un settore col quale ci piace fare affari. Facciamo così: nonostante il fatto non sia tenuto a darle alcuna spiegazione, ed unicamente per via dell’insolito legame empatico che provo nei suoi confronti, per farla dormire più tranquillo posso dirle a grandi linee che ci troviamo nel vasto campo erboso della salute, che come potrà ben immaginare è puntellato di fiori la cui bellezza ed i cui colori appaiono tanto fragili quanto lo è l’equilibrio che li tiene in vita. Ecco, noi vogliamo che quell’equilibrio rimanga inalterato. Per così dire.»
«Beh, se la mettiamo così, amico mio, direi proprio che è venuto nel posto giusto. Chi le ha fatto il mio nome? Questo posso chiederglielo, spero.»
«Temo che questa sia un’informazione riservata. Diciamo amici. Di amici.»
«Porca troia. Porca troia lei mi piace, cazzo. Intendo in senso buono, non vorrei mi fraintendesse.»
«Viviamo in un Paese libero, alle soglie di un nuovo millennio. Sono ben altre le cose che mi turbano.»
«Già. Beh, era solo per sgombrare il campo da equivoci. Posso offrirle da bere?»
«Non bevo mai quando sto lavorando.»
«Cos’è? Uno sbirro?»
«Per l’amor del Cielo no. Non mi sarei rivolto a lei altrimenti. Diciamo però che con loro condivido l’idea che mi piace essere lucido una volta che ho timbrato il cartellino a inizio giornata.»
«Beh, sì, lo capisco. Io però un goccetto me lo faccio volentieri, se non le dispiace.»
«Siamo entrambi uomini adulti e raziocinanti. Quel che conta è che al termine della nostra chiacchierata tutto le risulti limpido e cristallino, onde evitare spiacevoli quanto inevitabili conseguenze in seguito.»
«Che cazzo però amico, così me lo fa andare di traverso. Mi sta minacciando ancor prima di cominciare? Non è un buon inizio per una relazione.»
«Nessuna minaccia. Mi piace solo mettere bene in chiaro le cose. E questo, come le dicevo, non è l’inizio di alcuna relazione. Vede, le persone per le quali lavoro tendono a reagire in maniera, come dire, suscettibile quando le cose non vanno esattamente come se l’erano aspettate, e hanno i mezzi per muoversi di conseguenza. Il mio compito è proprio evitare che un’evenienza del genere possa verificarsi. Lavoro sulla prevenzione, come i dentisti.»
«Beh, se i suoi capi sono così cazzuti, perché non se lo fanno direttamente loro il lavoro?»
«Oh, andiamo Mr. Wally. Un uomo navigato come lei. Ad ognuno il proprio mestiere. Con il dovuto rispetto, i miei datori di lavoro si muovono su livelli corposamente più elevati rispetto a ciò che le stanno chiedendo e alla cifra con la quale sono disposti a pagare lei e la sua organizzazione. Compenso che, me lo ha confermato lei stesso, va ben oltre ciò che siete soliti ricevere per un lavoro del genere. Ma è anche per questo che siete stati scelti: i miei superiori hanno voluto assicurarsi, con la loro generosità, che nessuna eventuale… chiamiamola tentazione di ripensamento possa frapporsi fra voi e l’impegno preso.»
«Non ci saranno ripensamenti. Allora, giusto per mettere le cose in chiaro, i suoi capi cosa si aspettano che facciamo, esattamente?»
«Eliminare il problema alla radice, fornendo adeguata evidenza.»
«E questo è quanto?»
«E questo è quanto.»
«Dobbiamo prelevare qualcosa dall’abitazione? Denaro? Documenti?»
«No. Nella maniera più assoluta: no. Come le dicevo prima, a ognuno il suo mestiere. Voi dovete semplicemente recarvi all’indirizzo che le ho scritto su questo biglietto, occuparvi della questione principale possibilmente senza sollevare troppi polveroni, fornirci una prova e andarvene. Al resto penseranno altre persone. Lei vede difficoltà in quello che le sto chiedendo, Mr. Wally?»
«Nessuna difficoltà. Ho la persona adatta per gestire la faccenda.»
«Noi preferiamo che ci siano sempre due operatori sul campo. Una forma di tutela, in caso si presentassero imprevisti che sono certo non si presenteranno.»
«Due ne volete e due saranno. Così si terranno compagnia a vicenda.»
«Benissimo, direi che ci siamo detti tutto Mr. Wally. È stato un vero piacere trattare con lei. Proprio per questo mi auguro che questo nostro primo incontro sia anche l’ultimo fra la mia e la sua organizzazione.»
***
«Te lo puoi scordare Wally, io lavoro da solo.»
«Maledetta la tua puttana Suave, perché mi devi rompere i coglioni ogni volta? Cerca di essere un po’ più collaborativo, che cazzo. Non sei più un ragazzino, smettila di fare i capricci. Ti sto offrendo un lavoro semplice e pagato più che bene, fossi in te io lo prenderei al volo senza fare tante storie.»
«È proprio questa la cosa che non mi quadra: se è così semplice perché dovrebbe servirmi un compagno? Perché non posso farlo da solo?»
«Ascoltami bene, non te lo sto chiedendo, ti sto dando delle istruzioni. Quelli vogliono due persone a fare il lavoro e per la miseria due persone avranno; del perché non me ne può fregare di meno, e a cascata non può fregare di meno a te.»
«Come vuoi Wally. Ma me lo trovi tu il compagno, non voglio che nessuno venga a rompermi il cazzo in caso qualcosa andasse storto.»
«Storto? Non la voglio neanche sentire quella parola. Suave, non mandare tutto a puttane».
***
«Dove diavolo… era qui fino all’altro giorno. Pearl! Tu non ne sai niente? Non avevamo detto che la carta non fa parte della vostra dieta?»
«—»
«E invece sì che l’avevamo detto.»
«—»
«Non mi fissare con quegli occhietti spezza cuore come se non sapessi di cosa stiamo parlando. Quando fai così mi fai venire voglia di riportarti…»
Lara Compton rovistò dentro tutti i cassetti e portò il caos sopra tutti gli scaffali di casa prima di trovare quello che stava cercando.
«… eccolo, trovato! Scusa Pearl, sono stata affrettata, ti ho dato la colpa. Vieni qua topolona, fatti fare…»
«—»
«Ma dai! Era così per dire! Non ti rimetterei mai in gabbia. Non…»
«—»
«Dove scappi?! Torna giù! Non entrare in camera, ho appena rifatto il letto! Fa come ti pare. Permalosa del cazzo.»
Lara Compton diede un’ultima veloce scorsa alla documentazione in modo da assicurarsi, ancora una volta e prima di riporre tutto nella cartellina marrone, di non avere tralasciato nulla di quelli che erano i punti fondamentali dello studio condotto negli ultimi diciotto mesi, trascorsi ad analizzare gli effetti che le scaglie dei pangolini erano in grado di produrre sul metabolismo umano. Una scoperta il cui potenziale avrebbe potuto rivoluzionare l’esistenza di milioni, di miliardi di persone.
Repentina riduzione della massa grassa… Rimarchevole diminuzione dei livelli di colesterolo nel sangue… Fino a qui niente di miracoloso ma sentite qua… Accentuato incremento della libido, con particolare beneficio sulle problematiche di disfunzione erettile… Subitaneo aumento, nei soggetti maschili, dei livelli collaborativi nella condivisione dei compiti e degli aspetti fondamentali della vita di coppia (vedere appendice A “Proattività nella cura dell’igiene personale”)… Elevato innalzamento, in special modo e ancora nei soggetti maschili, delle capacità empatiche nei confronti dell’altro sesso (vedere appendice B “La comprensione emotiva dei soggetti femminili nelle fasi premestruali e di quiescenza riproduttiva”).
Perfetto, rifletté Lara Compton soddisfatta, questa volta il Nobel è mio. Magari l’Associazione Terapisti di Coppia d’America e qualche casa farmaceutica s’incazzeranno un po’ ma che cazzo: mica potranno ammazzarmi.
Fu con questa precisa convinzione che Lara Compton ripose la cartellina nel cassetto in cui l’aveva trovata (lo stesso cassetto nel quale, ci sarebbe stato da giurarci, avrebbe presto o tardi dimenticato di averla lasciata) e si diresse verso la porta, sottratta ai propri pensieri da quei tre colpi di nocca vibrati sull’anta in un ritmo lento, paziente e cadenzato, e una volta aperta osservò con sguardo incuriosito i due uomini in completo di fronte a lei, chiedendosi d’istinto come potesse, uno stesso vestito, essere indossato con tanto stile da qualcuno ed altrettanta dozzinalità da qualcun altro.
Serie: Rico, Suave & Lara Compton
- Episodio 1: Rico, Suave & Lara Compton – Le basi del mestiere
- Episodio 2: Rico, Suave & Lara Compton – Nel nome del padre
- Episodio 3: Rico, Suave & Lara Compton – These songs of freedom
- Episodio 4: Rico, Suave & Lara Compton – Un mondo di uomini
- Episodio 5: Rico, Suave & Lara Compton – Una questione di creanza
- Episodio 6: Rico, Suave & Lara Compton – Fragili colori per fragili equilibri
- Episodio 7: Rico, Suave & Lara Compton – Coincidenze
Forse come si evince da alcuni altri commenti i mandanti potrebbero essere proprio l’ Associazione Terapisti o qualche casa farmaceutica, anche se io avevo escluso a priori che potessero esser loro. Forse perché i due sicari li vedo arrivare da qualche altro posto più intimo che un qualcosa di puramente mercenario? Si, può darsi
Ti ringrazio per tutti i tuoi commenti Loris, lo faccio qua per ognuno degli episodi. Sulla questione della ripetizione del nome Lara Compton, è stata una cosa effettivamente voluta per caratterizzare i due personaggi, mi è venuta come cosa naturale ma capisco il tuo punto di vista, nel quale trovo effettivamente un fondamento. Ho messo in pausa questa storia ad inizio estate scorsa per dedicarmi alla serie La voce per parlare, che è quasi terminata, dopodiché ripartirò con questa. A presto.
Molto curioso questo studio sul pangolino, peccato non potrà esser portato avanti. E qui mi chiedo, che ha fatto sta Lara per essersi guadagnata un proiettile in testa? Chi è lei veramente? Complimenti, bella bella serie
Ciao Roberto! Un epilogo inaspettato e perfetto 🙂
Il cerchio si chiude con una carrellata di chiarificanti retrospezioni (anche queste tarantiniane sotto a molti aspetti). Sempre un piacere leggerti, sia per la mente che per l’umore!
E altrettanto piacevole è ricevere i tuoi commenti. Grazie Nicholas!
E bravo a ritornare sui cosiddetti passi. I flashback sono un espediente che mi piace veramente tanto, ma che non sono brava a utilizzare. Tu lo hai fatto in una maniera molto naturale, quasi didascalica nel senso che hai fornito informazioni preziose per capire come si sia arrivati a un certo punto della storia e lo hai fatto quasi ‘mettendo in scena’ frammenti di passato. Cercherò di soprassedere sulle considerazioni che riguardano la comprensione emotiva dei soggetti femminili in certe delicatissime fasi 🙂
Grandioso il brano musicale e particolarmente interessante il titolo che hai dato all’episodio.
“Cercherò di soprassedere sulle considerazioni che riguardano la comprensione emotiva dei soggetti femminili in certe delicatissime fasi 🙂”
Grazie Cristiana, sapevo che avrei toccato un argomento delicato, e contavo sulla comprensione femminile 😂
“chiedendosi d’istinto come potesse, uno stesso vestito, essere indossato con tanto stile da qualcuno ed altrettanta dozzinalità da qualcun altro.”
Quale dei due il primo?
Posso darti un indizio: la risposta alla tua domanda è nell’episodio 4… ma sarà vero quello che dice? 🙂
“Subitaneo aumento, nei soggetti maschili, dei livelli collaborativi nella condivisione dei compiti e degli aspetti fondamentali della vita di coppia (vedere appendice A “Proattività nella cura dell’igiene personale””
Questo non è possibile 🙁
Ahh, ecco che i nodi vengono al pettine!
Mi pareva strano che una donna, apparentemente senza macchia, fosse stata presa di mira da due killer su commissione.
L’unica vincitrice, fino ad ora, è proprio la pangolina, sopravvissuta agli esperimenti di questa scienziata pazza, benché finita poi nelle mani di due…ehm…sempliciotti. 😄
Questa Stinky/Pearl ne sa una più del diavolo 😉. Grazie per continuare a leggere Giuseppe!
Incredibile il potere terapeutico di questa pangolina. Un’ idea geniale, ben costruita. Ad ogni episodio nuove sorprese e finalmente ora cominciamo a capire chi e perché ha ingaggiato i due killer.La storia si fa sempre più interessante.
Sono contento che si mantenga interessante, grazie per esserci ad ogni episodio Maria Luisa!
Non volevo crederci! 😀
Grande. Ora voglio proprio vedere cosa succederà, soprattutto come si ottiene il famoso effetto. Lo vedremo?
Potrei dirtelo, ma dopo dovrei ucciderti. Scusa, non ho saputo resistere 🤣.
Grazie Giancarlo!
😀
A metà del racconto avevo capito il flashback e mi ero fatto una certa idea sui mandanti, dato l’indizio nella conversazione. Pero’ non ci si poteva arrivare mai a quello che ti sei inventato. Sei il re delle sorprese.
Sapere di avere raggiunto lo scopo non può che farmi piacere, grazie per avermelo detto!
“Elevato innalzamento, in special modo e ancora nei soggetti maschili, delle capacità empatiche nei confronti dell’altro sesso (vedere appendice B “La comprensione emotiva dei soggetti femminili nelle fasi premestruali e di quiescenza riproduttiva”).”
E questo veramente il Nobel lo vale😂
Se ci fosse il televoto come a Sanremo un paio di sms di supporto li manderei…
La genesi di Lara Compton! Lo sapevo lo sapevo che arrivava…ma adesso che so cosa tramava sono in crisi esistenziale…non me ne vogliano gli animalisti e neppure la pangolina, che poveretta lei si fidava e invece veniva spellata, eh pero’…Lara l’hai fatta proprio bene. Diabolica e umana al punto giusto, e continuo ad essere dell’idea che debba resuscitare😅
E poi, fantastica l’immagine dei due sulla porta, visti da lei… bravo Roberto. Bel colpo.
Ps. Notevole la scelta musicale. Un filo sottilissimo che lega il tutto, che piacere tu ce lo abbia donato.
Accidenti quanti apprezzamenti in un colpo solo, mi gira un po’ la testa ora. Però sul farla resuscitare, ecco su quello non mi sento di garantire sulle mie capacità miracolose, è troppo poco che le sto studiando 😂. Grazie Dea come sempre per il tuo sostegno.
Molto curioso
Grazie per esserti fermato a leggerlo Kenji.
Sublime teoria del pangolino! Me lo sono letto di prima mattina e senza colazione, secondo la teoria di Hemingway e mi sono gustata in pieno lo scoppio di genialità, E chiaro che Lara Compton deve morire.
E speriamo che poi non ti sia passata la fame 😂. Grazie della complicità Francesca.
Nulla mi fa passare la fame, nemmeno un bel racconto.
❤️.