Francesco Petrarca
Serie: Al Bar Con L'autore
- Episodio 1: Gaio Valerio Catullo
- Episodio 2: Dante Alighieri
- Episodio 3: Luigi Pirandello
- Episodio 4: Francesco Petrarca
- Episodio 5: Italo Calvino
- Episodio 6: Marco Polo
- Episodio 7: Plauto
- Episodio 8: Umberto Saba
- Episodio 9: Marco Aurelio
- Episodio 10: Pier della Vigna
- Episodio 1: Guido Cavalcanti
- Episodio 2: Fedro
STAGIONE 1
STAGIONE 2
-Sa essere assai amara la verità. Soprattutto quando si ha davanti un fallimento.-
Il suo rimprovero, se espresso con più acidità, avrebbe facilmente guastato il sapore del cappuccino. Eppure, nelle sue parole sembra esserci principalmente rassegnazione e tristezza mentre osserva il tomo ancora avvolto nel cellophane. -Non è la lingua dei classici a dominare.-
Sospira, osservando la prima pagina del Vernacoliere che spicca fuori dall’edicola accanto e sollevandosi l’abito sgargiante con fare rassegnato.
-E La mia opera magna… il ‘Canzoniere’.-
Pronuncia il nome con fare seccato, in netto contrasto col mio sorriso che affiora un istante prima che addenti il pasticcino di oggi.
– È certamente più facile da ricordare rispetto al titolo originale.-
Al mio commento sbuffa, ancora più contrariato di prima.
-E poi… è il primo testo stampato del nostro paese.-
Lo vedo che si sforza di impedire all’angolo della bocca di alzarsi in un sorriso compiaciuto, risultando in una smorfietta. Le lusinghe sembrano il metodo giusto per addolcirlo, ma non mi permette di continuare.
-Ciò non toglie che non era questo che doveva darmi onore presso i posteri. È per il mio ‘Africa’ che sono stato incoronato poeta.-
Solleva la sua corona d’alloro con orgoglio e mi osserva leggermente critico. Sembra pronto a farmi un’interrogazione e ricambio il suo sguardo con uno carico di altrettanta sfida.
-Perché il Latino non è studiato fin dall’inizio? Perché i pochi che vi si dedicano siete solo voi universitari?-
Mi do una leggera pacca sulla fronte, perché per me è semplice come risposta, ma è evidente che per lui non può esserci una ragione sufficientemente valida.
-Perché il latino, di solito, non viene insegnato prima del liceo.-
Fa una faccia scandalizzata, da latinista nell’anima, mentre continuo il discorso e drizzando la schiena. Mi concedo di finire la mia colazione prima di proseguire la mia spiegazione.
-È il volgare che la gente conosce dal momento in cui viene al mondo. E se sei un professore di letteratura italiana delle medie, insegni le opere in italiano.-
Sembra farsi più sconsolato ad ogni mia parola e non posso fare a meno che sentirmi un po’ a disagio nel vederlo alzarsi, pronto a togliersi drammaticamente la corona e gettarla per terra.
-Ma non è forse un bene?-
Il mio azzardo attira il suo interesse e si blocca a metà azione. Il braccio piegato come un lanciatore del disco e l’alloro stretto nel pugno, pronto a finire nel fango.
– I fragmenta insegnano un modo più salutare di vedere l’amore. La sua evoluzione. Ed è sicuro come il giorno che è una delle cose più preziose che ci siano.-
So bene che il povero poeta voleva dare dei connotati più religiosi alle sue composizioni, più sacri, ma a prima vista non sembra troppo dispiaciuto di questa mia visione idealistica. Torna a sedersi con fare pensoso e, dopo aver rigirato la corona tra le mani, se la rimette sul capo.
-Forse dovrei risparmiarmi inutili problemi. Dubito che ormai io possa fare la differenza.-
Sorrido e tolgo il libro dalla sua protezione trasparente, pronta per la prossima lezione.
-Non so per la letteratura, ma per il mio esame lo farà senz’altro.-
Mi alzo con ancora l’odore dell’alloro nelle narici, gli occhi vagano ormai per abitudine sulla sedia vuota e con rammarico affronto con solitario dispiacere lo smog della strada.
Serie: Al Bar Con L'autore
- Episodio 1: Gaio Valerio Catullo
- Episodio 2: Dante Alighieri
- Episodio 3: Luigi Pirandello
- Episodio 4: Francesco Petrarca
- Episodio 5: Italo Calvino
- Episodio 6: Marco Polo
- Episodio 7: Plauto
- Episodio 8: Umberto Saba
- Episodio 9: Marco Aurelio
- Episodio 10: Pier della Vigna
“I fragmenta insegnano un modo più salutare di vedere l’amore. La sua evoluzione. Ed è sicuro come il giorno che è una delle cose più preziose che ci siano”
Brava Irene, che bel goal. Il concetto d’amore lo esprimiamo meglio con l’aiuto della lingua colta. Il resto, lo lasciamo ai versi volgari, che sono di caratura meno elevata.
E’ una digressione intellettuale e di vita ben curata, ho apprezzato molto questo brano
Se lo vuoi sapere una volta, negli anni ’50, insegnavano il latino alle scuole medie. Me l’ha detto mio padre che ha affrontato questa materia
Non ne avevo idea. Quando ho frequentato le medie il latino era solo per le lezioni extracurriculari, ed erano a scelta dello studente. Penso che proverò a modificarlo un poco allora.
Ehi stai facendo dei progressi!