Fratelli

Serie: Il sangue del mito

Avanzò verso la porta. Samuel e Miranda le erano dietro. Bussò con ansia tre volte. Il ragazzo aprì la porta.

William: Tu? – chiese stupito osservando la divisa della polizia.

Hope: Sono un agente. – disse – Dovremmo parlarti.

I tre si accomodarono nel salotto. Il divano bianco era comodo e s’intonava con le pareti gialle. Gli raccontarono del fratello fuggito dal reparto psichiatrico.

William: Finito? – chiese brusco.

La ragazza annuì.

William: Pensi non abbia capito? Mi hai mentito per indagare sul mio conto.

Si sentiva in imbarazzo pur continuando a sospettare della colpevolezza del ragazzo. Avevano deciso di offrirgli protezione essendo il fratello pericoloso e ritenuto mentalmente instabile. Un idea abbastanza controversa, offrirgli protezione per tenerlo sotto controllo.

William: Mia madre è paralizzata a letto al piano superiore, se volete proteggermi fatelo ma non disturbatela, ha già abbastanza problemi. – poi si volse verso la ragazza – Se vuoi potresti rimanere tu a controllarmi! – sorrise.

Samuel: Hope…

Miranda: In caso io rimarrò con lei. – interruppe l’altro.

Hope: Mi spiace Samuel ma penso che rimarremo qua. – rispose spavalda comprendendo che potesse essere una sfida del serial killer – Tu vai ad indagare, tranquillo. – sorrise a Samuel quasi avvolgendosi nel suo sguardo, aveva occhi penetranti.

Lo videro uscire dalla casa, sarebbe tornato all’ospedale per indagare.

Videro William passeggiare per la stanza, era un uomo attraente senza ombra di dubbio, aveva un bel fisico, carisma ed intelletto. Miranda si legò i capelli mori, era intenta a controllare il ragazzo con la coda dell’occhio, Hope faceva lo stesso. Non sembrava agitato dunque sapeva di non correre rischi oppure era bravo a fingere tranquillità. Lo videro salire le scale per portare la cena alla madre.

Qualcosa attirò la loro attenzione, un rumore proveniva dal piano superiore, simile ad un corpo che cadeva a terra. Estrassero le armi. Salirono lentamente senza generare alcun suono. Il corridoio era in penombra e vi erano due stanze. La più vicina era il bagno evidentemente vuoto. La seconda invece aveva la porta socchiusa. Si avvicinarono con ansia, non proveniva alcun suono da essa. Le due irruppero tendendo le armi.

I due fratelli erano a terra. William incosciente, l’altro invece evidentemente morto da ore con il cranio fracassato. Il letto era avvolto da coperte bianche. La donna le scrutava, era la stessa che rapì Clarissa.

Donna: I miei figli, così succubi e devoti. William era realmente certo che fossi paraplegica, l’altro invece alla disperata ricerca del mio affetto tanto da lasciarsi coinvolgere in tutto questo. William era sempre stato innocente fin dalle prime accuse. – estrasse una lama ignorando le armi tese delle due – Sapevo che prima o poi avreste capito chi ero e sareste giunte al vero killer, non posso permettermi di tradirlo! Io lo amo!

Vide la donna conficcarsi la lama nel collo, Hope la raggiunse per provare a soccorrerla ma senza successo.

William dunque era forse innocente? Oppure si trovava dinanzi il folle gesto di amore da una madre disposta a tutto pur di scagionare il figlio, perfino uccidere l’altro.

Fine episodio.

Serie: Il sangue del mito
  • Episodio 1: Il sangue del mito
  • Episodio 2: Traccia di sangue
  • Episodio 3: Sangue
  • Episodio 4: Gruppo di sostegno
  • Episodio 5: Alibi a sorpresa.
  • Episodio 6: La terza vittima
  • Episodio 7: Dialogo con H°
  • Episodio 8: Fratelli
  • Episodio 9: Cambiamenti
  • Episodio 10: Epilogo e prologo
  • Ti piace0 apprezzamentiPubblicato in Narrativa

    Letture correlate

    Discussioni