
Giulio si libera dalla schiavitù
Serie: L'odissea del nitalo
- Episodio 1: Giulio al confine
- Episodio 2: Giulio duella nelle Terre degli Artigli del Nord
- Episodio 3: Giulio incontra il barid khalid
- Episodio 4: Giulio inventa uno stratagemma
- Episodio 5: Giulio nella fattoria
- Episodio 6: Giulio viene deportato
- Episodio 7: Giulio scappa
- Episodio 8: Giulio cambia idea
- Episodio 9: Giulio vince
- Episodio 10: Giulio si libera dalla schiavitù
STAGIONE 1
«Non ci farò mai l’abitudine». Amulio Giulio Sabellio si lasciò cadere a terra.
«Mi spiace Giulio, ma è questa la realtà». Spurio Tito Acauno fece la stessa cosa.
«Lo so, ma guardati attorno: è tutto orribile».
Si terse il sudore. «Lo vedo già da me».
Erano decisi a riposare, ma arrivò uno scheletro che li minacciò con la spada mentre la mandibola sbatteva in maniera ossessiva.
Giulio era lì da abbastanza tempo e per questo capiva il linguaggio degli scheletri: era semplice e funzionale. Non se lo fece ripetere una seconda volta dallo scheletro. «Agli ordini». Si tirò in piedi. «Vieni» disse a Tito, che obbedì.
Si avviarono per unirsi alle colonne di schiavi che si spezzavano la schiena nella cava in cui lavoravano.
La cava di quella contrada persa nel Sacuaco era un luogo di follia, Giulio aveva visto molti altri schiavi fare una fine tremenda.
I due raccolsero i picconi e ripresero a spaccare le pietre.
«Ricordami cosa ci fa un nitalo come te nel Sacuaco» lo esortò Tito.
«Sono stato catturato in combattimento in terra di Valsia. Guidavo la mia centuria però io e i miei siamo stati sacrificati in una trappola perché il resto della coorte trionfasse. È successo che abbiamo vinto ma io e gli altri siamo stati catturati. Quasi tutti sono stati condotti dai re degli ossari, io avevo una gamba malandata, gli scheletri sapevano che come soldato… loro li chiamano armati, non è vero?, sarei stato scarso, così mi hanno fatto attraversare il mare Oscuro e sbattuto in questo luogo innominabile. Sono tre mesi che sono qui, la gamba è guarita, credo che agli scheletri interessi più che io muoia di stenti che altro. Non mi faranno mai scheletro come loro e non so se esserne lieto o meno». Continuò a spaccare le pietre.
«Credimi, è meglio morire» disse Tito. «Se non…».
«Un momento» lo interruppe. Giulio si accorse che gli armati erano occupati nel cambio della guardia.
«Cosa c’è?». Tito non si era reso conto di nulla.
Giulio ne doveva approfittare. «Io scappo».
«Cosa?».
«Coprimi le spalle».
«Ma neanche! Se tu fuggi, voglio seguirti».
Giulio sapeva che in due avrebbero fatto più rumore, ma c’era il rischio che Tito potesse tradirlo. «Va bene».
Scapparono approfittando che gli scheletri erano distratti. A Giulio sembrò strano che i carcerieri non fossero tanto attenti, ma anche i non-morti possono sbagliare.
Superarono il luogo dove prima c’erano gli armati scheletrici e corsero lontano, verso sud.
Giulio si domandò quanto tempo ci avrebbero messo per accorgersi che loro due mancavano, ma anche che loro due potessero raggiungere la frontiera.
Decise di vivere alla giornata.
Serie: L'odissea del nitalo
- Episodio 1: Giulio al confine
- Episodio 2: Giulio duella nelle Terre degli Artigli del Nord
- Episodio 3: Giulio incontra il barid khalid
- Episodio 4: Giulio inventa uno stratagemma
- Episodio 5: Giulio nella fattoria
- Episodio 6: Giulio viene deportato
- Episodio 7: Giulio scappa
- Episodio 8: Giulio cambia idea
- Episodio 9: Giulio vince
- Episodio 10: Giulio si libera dalla schiavitù
Confesso di aver dato uno sguardo al resto della serie, per comprendere se questo era il primo episodio. Mi sarebbe piaciuto comprendere come Giulio e Tito sono finiti in mano degli scheletri, ma spero di scoprirlo nei prossimi episodi 😀
Buona lettura!
Racconto interessante e realizzato in modo originale; spinge a leggere il continuo.
Grazie mille, Alan!
Complimenti per aver aperto una nuova serie e buona avventura!
Oh! Grazie, Cristiana 🙂
Speriamo che Giulio non faccia la fine di Spartaco… un nitalo da dove proviene?
Ti spiego: “nitalo” è l’anagramma di “latino”, i nitali in questo universo, quello di Aster, provengono dalla Nitalia. Grazie del tuo commento