Gli italiani sono dèmoni

Uno di loro mi chiese che esperienze avessi nel settore delle vendite: “Bene, molto bene” disse l’uomo in grigio. Poi iniziò a dire cose che, in quel momento, non riuscii a decifrare: “Il Figlio viene processato, fustigato, messo in croce e Suo Padre? Dov’era, dove si nascondeva l’Altissimo”?  Volevo andarmene, lasciare quel posto, ma l’uomo in grigio incalzò: “Fossi stato io al Suo posto, avrei dato una dura lezione a quegli zoticoni! Altro che miracoli a gratis! Maledetti figli di una bagascia da due soldi. Trattare mio Figlio come un lurido delinquente, fargli mangiare la polvere, consumargli la pelle a frustate, ridere di Lui. Bravi, complimenti. Che fenomeni! E quel figlio di puttana miracolato? Era muto, sordo, sciancato. Mio Figlio lo rimette a nuovo e quello come ricambia? Barabba, Barabba, salviamo Barabba. A morte Quello che fa i miracoli: è uno stregone. Bastardo figlio di una maiala in calore! Ecco cosa significa dare le perle ai porci. Muto eri e muto dovevi restare, per sempre. Ma Io non dimentico. Vedrai come te la sistemo la fede e se, dopo la punizione che ti infliggerò, avrai ancora la faccia tosta di chiedere un altro miracolo, storpio di merda! Come mi sarei comportato io? Glielo dico subito, caro signore: In primo luogo, avrei mandato il miglior avvocato dell’epoca al processo, per smentire le prove del pubblico ministero, più qualche bravo ragazzo per costringere la plebe a cambiare idea. Con Pilato mi sarei messo d’accordo, in privato, con un’offerta difficile da rifiutare… e  con Erode stessa cosa. Ed i giudici? Beh, a loro ci avrei pensato io, personalmente. Ehi, tu, coglione col barbone grigio, dimmi una cosa: che cazzo vuoi da mio Figlio? – O mio Signore, quel giovane è davvero Tuo Figlio-? Si, testa di cazzo. Non noti la somiglianza? -Perdonami, Signore, per aver dubitato del tuo Verbo-. Perdono, una minchia! Adesso ti faccio vedere io chi comanda qui. E giù botte con una mazza da baseball, fino a rompergli il grugno. -Pietà, mio Signore, pietà di me. Sono il tuo umile servo-. Pietà? Tu chiedi a Me di essere pietoso? Tu, che volevi fare a pezzi mio figlio! Te la do Io la pietà: Muor’, sfaccim’. Infine la ciliegina sulla torta: risarcimento dei danni materiali e morali, più gli interessi, ed il pagamento di tutti i miracoli elargiti troppo generosamente da mio Figlio a quei quattro pezzenti”.

Ti piace0 apprezzamentiPubblicato in Narrativa

Letture correlate

Discussioni