Ho le spalle troppo rotonde
Ho le spalle troppo rotonde e questo mi crea difficoltà nella gestione delle cose pratiche come portare una borsa o una busta della spesa. Mi scivola ogni due per tre e devo mantenerne i lembi e così una mia amica mi ha detto che sembro uno gnomo arrabbiato.
Non sono uno gnomo arrabbiato.
Ho solo le spalle troppo rotonde e mi cade spesso la borsa e la devo rialzare prendendola dai lembi e questo mi fa sembrare arrabbiata ma non lo sono, anche se a volte scrivo notte invece di buona notte, cuoricino rosso, ti voglio bene.
Non sono una persona arrabbiata anche se a volte sbatto qualche porta e sono un po’ dispotica nell’organizzazione e un po’ aggressiva nei rapporti con il genere maschile perché in loro ci vedo mio padre che mi dice che lui guadagna di più e le sue ore valgono di più quelle di mamma perché mamma fa la maestra e mamma non vale niente.
Non sono una persona arrabbiata é che ho le spalle allisciate da ciò che mi pesa ogni giorno, dalle buste della spesa che porto, da sola, fino al portone e nessuno mi aiuta mai, mai anche se è palese che mi stiano cadendo, che si stiano strappando da sotto e la bottiglia di salsa stia uscendo e sta per rompersi e nessuno, nessuno si sta accingendo ad aiutarmi.
Tranquilli, sto bene, non sono arrabbiata.
Mia madre non mi chiama da due settimane, arrabbiata per la mia psicoterapia e mio fratello mi accusa di essere la nuova fonte di lutto di mamma.
Fumo qualche volta perché ho l’impressione che possa raggiungermi i polmoni la nicotina e voglio che lo faccia, perché ho bisogno di essere toccata dalle emozioni che sento e, il più delle volte, questo non succede, o succede troppo forte, troppo in fretta.
Non sono arrabbiata é che ho le spalle rotonde, troppo rotonde e non riesco a reggere più niente e mi si rompono le buste e mamma non mi manda il buongiorno e la borsa mi cade e io me la riaggiusto e le persone mi guardano e stanno ferme come se non fosse dovuto, come se io non avessi il diritto di essere arrabbiata per questo, o meglio incazzata nera, perché niente mi è dovuto e va bene così.
Ho le spalle troppo rotonde.
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Potente, significativo ed emotivamente coinvolgente.
Bravissima!
E’ molto ben riuscita questa ripetizione del concetto principale per aggiungere dettagli ad ogni passo. Rende bene l’idea della frustrazione senza essere banale. Mi è piaciuto.
Come scrivere e bene un ottimo racconto breve. A tratti ironico, amaro ma anche dolce, un condensato di tanti sentimenti come la solitudine, la delusione, le ingiustizie.
Curioso e controverso, questo librick!
Bello, Alessia, molto bello. Un racconto che è più metafora della vita, con quelle spalle troppo rotonde da cui tutto scivola. Ci sono però le borsette a tracolla, e anche i carrellini per la spesa, quelli con le rotelle. E magari, se la mamma non la chiami, prima o poi chiama lei…E il diritto ad arrabbiarci ogni tanto ce l’abbiamo tutti. Mi piace molto anche come scrivi, quello stile che ama le ripetizioni buttate qua e là, ma mai a caso.
Grazie mille! Mi fa piacere che le sia piaciuto