
I. – “Rotta, Capitano?”
Serie: Ai confini della Mappa
- Episodio 1: I. – “Rotta, Capitano?”
- Episodio 2: II. -La Piuma sul Cappello
- Episodio 3: III. – La Mappa del Tesoro
- Episodio 4: Il Re dei Pirati
- Episodio 5: I Mari dell’Est
- Episodio 6: Nostra Signora del Mare
- Episodio 7: La Pozza dei Miracoli
- Episodio 8: Mezzanotte
- Episodio 9: La Grande Avventura
- Episodio 10: Tifone
- Episodio 1: Diario del Capitano
- Episodio 2: L’Ultima Spiaggia
STAGIONE 1
STAGIONE 2
Dall’Isola si erano cominciati a levare i canti, dal profondo della giungla fin giù alla spiaggia, mentre i selvaggi dai nomi impronunciabili a schiocco di lingua danzavano e saltavano al battere di vecchi tamburi, perché da lontano -di riflesso in riflesso a specchi, sull’acqua e negli occhi loro, avevano assistito al Grande Segno: un baluginio di luci, fumo e fuoco si dava a loro a pelo di mare sulla striscia dell’orizzonte.
Pure i teschi appesi al collo e al trono del loro Capo battevano i denti; i gargarozzi pieni di liquido incendiario gli mandavano in estasi i sensi e non sapevano, né potevano saperlo, che dall’altra parte del mare, al calar del sole, quel che splendeva di rimando era l’incrociarsi delle lame di due Capitani che si erano dati battaglia nelle acque, e sventolavano sulle loro teste bandiere nere di pirati.
S’erano rincorsi a vele piene di vento sulla spuma delle onde che portano verso Oriente, alle quali uno voleva impedire all’altro di arrivare.
“Il tuo sangue… è mio!”
“E quando mai te l’avrei dato, io, il permesso di pigliartelo?”
Sferragliarono le spade fin giù alla guardia, talmente vicino da vedersi dritto negli occhi tra gli spari dei cannoni: e fischiava dappertutto un colpire d’acciaio, minacce insulti e colpi di pistola, mentre che le navi continuavano a cozzare spronandosi alla corsa.
Una fune tagliata per sbaglio li portò entrambi fra i nodi altissimi e le vele spiegate dell’Albero Maestro, sull’incrociarsi della Vedetta, dove l’uno schivò di mezzo orecchio uno sparo e l’altro si strappò la manica fin sulle spalle. Aveva sul braccio tutta la storia sua scritta per tatuaggi ad inchiostri simbolici: tra i più interessanti un nome sotto d’un cuor che sputa fiamme.
Si chiamava José Maria de’ Nicefòri, ultimo della sua dinastia, figlio di Bucaniere a volta sua, per madre e padre e nonni e così andando.
Era mezzo matto per via di un fulmine che l’aveva colpito in spiaggia la notte dell’otto Agosto, a mezzanotte e un quarto: diceva di aver sentito un canto di sirena che parlava del suo papà di ritorno da rotte mai mappate, mai sapute d’altri e tutte stregate, e crescendo con quei sogni in testa s’avventurò per mare ch’era un pischello. Era fino fino e gracile, agile e snodato come i gatti, e prendeva sganassoni a destra e a mancina alla prima occasione di levar le mani; senza paura, però, mai venendo meno alla prudenza e misurando i suoi avversari sulla spada. C’è da dire ch’era nato sordo ai rintocchi delle lame, ed era negato per la scherma “Giacché i migliori -andava ripetendosi un po’ per giustificheria, un po’ per Verità-son gli ultimi degli ultimi…”
Prese il comando della Bagliore lungo le coste di un paese straniero, quando convinse a parole tre quarti della ciurma d’esser dormienti, che lui era in pellegrinaggio fra le onde della vita per salvare i suoi fratelli dallo scrigno di Davy Jones, nel quale tutti i pirati senza cuore, prima o poi, vanno a finire. E predicò a lungo passeggiando fra le assi, del grave pericolo che incombe per tutti i lupi di mare: il canto delle sirene, la malinconia, il coltello facile al taglio e infine La Maledizione, per la quale tutti noi siamo non morti agli occhi della gente e dentro i nostri cuori.
Quel veleno mortale si fa strada fra le arterie di quanti vanno per mare: il rischio di perdersi era vero, e tutti quanti lo sapevano.
Alcuni si batterono il petto e confessarono d’aver ceduto alla menzogna e all’ingiustizia, altro vollero ascoltare ancora; e lui disse che la vela era issata per quanti andavano cercando la salvezza: chi davvero tra loro bramava quella reale libertà con tutte le sue forze, avrebbe riscoperto nei drappi delle bandiere nere un memento mori rubato ai santi, pirati pure quelli, fra i migliori; e tutti gli andarono appresso desiderando di tornar fanciulli.
Navigarono quindi sulla Bagliore ai confini di un posto dimenticato, dove si raccontava di una mappa sepolta dalla salsedine da qualche parte a est. Dava rotta verso un posto scritto per acherotipi in corsivo -“Patria”.
Per ottenerla combatterono contro le vecchie ossa seppellite sull’isola, mai morte veramente e sempre mosse dal rancore. La sua lama s’incrociò lì col Capitano Tifone, e perse la vita per la prima volta.
Serie: Ai confini della Mappa
- Episodio 1: I. – “Rotta, Capitano?”
- Episodio 2: II. -La Piuma sul Cappello
- Episodio 3: III. – La Mappa del Tesoro
- Episodio 4: Il Re dei Pirati
- Episodio 5: I Mari dell’Est
- Episodio 6: Nostra Signora del Mare
- Episodio 7: La Pozza dei Miracoli
- Episodio 8: Mezzanotte
- Episodio 9: La Grande Avventura
- Episodio 10: Tifone
Un brano lussureggiante, come una foresta caraibica. Complimenti non si incontra spesso uno stile così. Sulla trama ancora non mi sbilancio, anche se devo dire che il pirata profeta è una figura affascinante. Complimenti
Stai cominciando a scivolare nel mistero, presto ti verrà voglia di salire a bordo e diventare uno di noi!
Inizio ora questa nuova avventura con te, felicissima di farmi trasportare fra le onde dei tuoi mari. Come negli altri tuoi scritti l’atmosfera onirica domina su tutto, l’anima fin qui descritta conquista per le sue particolarità, non ultima il vantaggio di essere un ultimo. Anche qui riconosco il tuo pensiero, il portare avanti mondi incantati in cui è la poesia del cuore quella a svelare ai nostri occhi invisibili incanti, cogliendoli fra teschi appesi al collo e fil di lame incrociate
Che belle cose che mi hai scritto!
Abituato alle tue “poesie in prosa”, come in passato ho chiamato i tuoi scritti, questa vicenda sa di nuovo, di diverso. Il tuo stile è sempre riconoscibilissimo, un marchio di fabbrica, ma stavolta, anzichè di un sogno o di una visione, è al servizio di un’avventura. Ho letto con piacere questo primo episodio, e attendo con ansia i prossimi!
Amico mio carissimo, tu che sai leggere con gli occhi dello scrittore: questa cosa mi emoziona tantissimo ❤
In realtà, scrivi benissimo…
Veramente bello! Mi piacciono le storie di pirati anche se non sono capace di scriverle
In realtà, nemmeno io! 🍻❤