Il Costume.

Serie: The Flash Of Lightning


NELLA PUNTATA PRECEDENTE: Sembra una serata come tante altre, ma John sta per essere folgorato dal suo destino

John uscì dalla doccia con l’asciugamano avvolto intorno alla vita, si sedette su una delle panche degli spogliatoi a riprendere un po’ di fiato, l’allenamento del giorno era stato durissimo. Hugo entrò in quel momento, si era attardato a fare qualche altra ripresa al sacco. Si sedette davanti a John e, a muso duro, disse “Non pensare di fare il figo, io ti aspetto fuori!”

“Per prenderle anche fuori?”

“Ripeto, non fare il figo!” Alzandosi con fare minaccioso

Anche John si alzò, i due erano a pochi centimetri di distanza mentre altri due cercavano di separarli. In quell’istante la porta si aprì e Paul li fulminò con lo sguardo, poi disse “Che diavolo succede?”

“Maestro, perché permette ancora a questa gentaglia di praticare in questa palestra?” Disse John

“Già, zio! Perché?” Disse Hugo

“Ti ho detto mille volte che qui dentro, per te e per tutti sono il Maestro e non lo zio! Tutti quanti, 30 flessioni!”

Tutti i presenti risposero in coro “Sì, Maestro!” E si misero all’opera. Hugo, stizzito, andò a fare la doccia mentre John si rivestì ed uscì dalla palestra. Fuori lo attendeva Leslie, la sua fidanzata.

“Ce ne hai messo di tempo!”

“Scusa, ma ho avuto un disguido!” Disse John zoppicando un po’.

“Ancora Hugo?”

“Sì, quell’imbecille mi ha colpito con un gancio quando era già suonato il gong. E, mentre ero intontito, continuava a menarmi… Mi ha tirato un low kick fortissimo, spero non mi rimanga il livido.”

“Eh, altrimenti come le fai le tue sfilate in passerella?”

“Ridi, ridi!”

“Quindi, le hai prese…”

“Poi ho chiesto al Maestro di farmi fare un’altra ripresa con Hugo, l’ho umiliato. L’ho sfiancato e con un middle kick al fegato l’ho messo in ginocchio. Si vede da lontano quando carica il diretto destro, riesco sempre ad anticiparlo spostandomi alla mia destra e colpendo il suo fegato con la tibia! Lui fisicamente è una bestia, ma io sono molto più forte tecnicamente…” Disse John con aria tronfia.

“Mamma mia come te la tiri! Ma ti senti quando parli? Io meno di qua, io meno di là e poi vai in giro zoppicando.” Disse Leslie ridendo.

“Certo, certo, prendimi in giro, ma io sono ancora incazzato. Quello è un idiota!” Mentre salivano nell’auto di Leslie.

“Ah, vedo che sono arrivati i costumi! Puoi dire la verità, il mio è troppo figo!”

“Figo è figo, ma quanto l’hai pagato?” Chiese Leslie

“Meglio non sapere, ma è molto realistico, sembra veramente una tuta da astronauta…”

“Certo che avremmo potuto scegliere dei costumi da coppia, adesso che ci faccio vestito da Cleopatra di fianco ad un astronauta?”

“Beh, se hai visto Stargate sai benissimo che…”

“Basta, basta, non ricominciare con le tue nerderie, mi hai convinta!” Disse Leslie che poi aggiunse “Ricordati che questa sera la festa comincia alle 22:00, io devo andare prima di cena per sistemare.”

“Ok, vengo anch’io a darvi una mano, se vuoi intaglio qualche zucca!”

“No, no, lascia stare signor precisetti, finiremmo col litigare!”

“Forse hai ragione, ci vediamo lì, allora…” Disse John mentre pensava di ordinare un bell’hamburger, di farsi una pennichella sul divano e poi andare alla festa con molta calma. Arrivato a casa, prese il solito ghiaccio secco e lo applicò sul quadricipite femorale sinistro. Tirò un bel sospiro di sollievo, probabilmente la botta si sarebbe riassorbita presto.

“Allora io vado!” Disse Leslie prima di baciare John ed uscire di casa.

“Ma sai che vestita così, da Cleopatra capisco perché Cesare avesse perso la testa?”

“Scappo!” Poi sussurrò “Questa Cleopatra può essere svestita, ma dopo la festa di Halloween…”

“Ora non riuscirò a fare altro che a pensare al dopo festa!” Disse John facendo spallucce.

Leslie richiuse la porta dietro di sé e John procedette con il suo piano, mangiò voracemente l’hamburger, poi si addormentò e quando si svegliò erano quasi le 22:00, si preparò in fretta e furia per non fare troppo tardi. Decise di uscire in moto, per fare prima. Certo la tuta da astronauta non era la cosa migliore da indossare e poteva indossare solo il casco da moto, l’altro (quello spaziale) lo avrebbe portato alla bell’e meglio. Uscì di casa e dopo una decina di minuti si trovò davanti al locale che avevano prenotato per la serata, parcheggiò la moto in una zona recintata al di là della strada e provò ad attraversare indossando il casco da astronauta.

L’aria era umida ed il casco si appannò in pochi secondi, quindi, John decise di toglierlo. Quando lo tolse vide arrivare verso di lui (frontalmente) un raggio di luce molto forte e con la coda dell’occhio ne vide un altro arrivare dalla sua sinistra. I raggi si scontrarono e nel punto dello scontro si aprì una sorta di strappo, mentre un’onda d’urto fece saltare la corrente lì intorno.

John fu risucchiato all’interno del varco, inizialmente non riusciva a vedere nulla, poi gli sembrò di essere in un lungo tunnel di luce pulsante oltre al corpo centrale si vedevano tante diramazioni. Precipitava e roteava su se stesso, poi sentì un urlo provenire da dove era entrato “CHE TU SIA MALEDETTO!” Poi un forte rumore, guardò dietro di sè, c’era un altro individuo vestito di bianco con un cappuccio bianco, anche lui precipitava vorticosamente. Il tunnel iniziò ad ondeggiare e John vide l’individuo dietro di lui che veniva risucchiato in una delle diramazioni, poi non vide più nulla, fu risucchiato anche lui.

Sentì un nuovo strappo e cadde su un terreno polveroso, aveva sentito un leggero dolore, ma niente di trascendentale. Si tirò su per spolverarsi e si rese conto che c’era troppa luce. Era giorno, ma com’era possibile? Fu ancora più sgomento quando vide che davanti a lui c’era un deserto e dietro di lui c’era una roccia che gli faceva ombra. Si sentì picchiettare su una spalla, lasciò cadere il casco e si mise in guardia, pronto ad attaccare. Era una ragazza, capelli scuri, occhi scuri, carnagione scura, gli stava porgendo qualcosa. Era una tunica bianca con dei ricami e dei bordi dorati.

“Ti ha mandato Leslie per farmi indossare un costume come il suo?”

La ragazza arretrò impaurita, John alzò lo sguardo e la osservò, poi osservò ancora un po’ più in là. C’erano tante persone e tutte loro indossavano un costume simile a quello di Leslie.

Serie: The Flash Of Lightning


Avete messo Mi Piace1 apprezzamentoPubblicato in Sci-Fi

Discussioni

  1. Ciao Vincenzo, da ex thai boxer non ho potuto che apprezzare l’inizio del tuo brano, anche se forse è un po’ troppo tecnico per chi non conosce il mondo degli sport da combattimento. Bella l’idea del viaggio nel tempo involontario, sono curioso di vedere come si sviluppa la serie.
    Ottimo inizio