Il Diavolo Probabilmente

Per la serie incredibile ma vero, Chiara, una ragazzina come tante, di appena 12 anni,  si era trovata a ripetere l’ultimo anno di Catechismo.

Don Pedro l’aveva trovata a trastullarsi la rosea vagina ancora implume con un crocefisso da altare nei bagni della parrocchia.

Cosa ci facesse Don Pedro dentro i bagni femminili non ci é dato sapere, ma solo ipotizzare.

Il Reverendo si era giustificato ai suoi superiori affermando che aveva sentito dei lamenti provenire dai servizi riservati ai catechisti ed era prontamente intervenuto.

Non ci é dato neanche sapere se il prelato sia rimasto turbato e con quale intensità, da quella scena licenziosa e blasfema da censura; proprio come nella pellicola “L’Esorcista”.

I verbali della Santa Sede sequestrati dal PM di Rieti, non riportano dei turbamenti del giovane Reverendo proveniente da Lima Peru, ex giocatore di calcio del Club Alianza e seminarista nella suggestiva Abbazia di Farfa nel Reatino.

Nonostante la straordinarietà del fatto la stampa Locale e Nazionale fu silenziata direttamente dal Pontefice in persona.

La vox populi non sconfinò oltre le mura dell’Abbazia considerato i pochi intimi coinvolti nel fattaccio.

Ed il gossip reatino sembrava piu interessato all’immediato derby col Terni.

Orsu dunque cosa ci é dato sapere?

Sicuramente che la pallida e virginea Chiara fosse una adolescente apparentemente senza disagi e problemi fuori dall’ordinario che potesse giustificare qualsiasi segno di squilibrio mentale.

Sempre obbediente a casa e diligente a scuola dove aveva brillantemente superato la Seconda Media all’Istituto Primario “Minervini-Sisti” di Rieti, con una pagella impeccabile in cui figuravano un Ottimo in condotta ed addirittura un Eccellente in Religione.

La stretta cerchia ecclesiastica era scossa dalla violenta deflorazione con imene trafitto e si era prodigata in gruppi di preghiera per la tangibile sensazione che aleggiasse il Demonio sopra i Monti Reatini.

In effetti lo zampino del Diavolo era da diversi secoli sigillato nella Chiesa Sconsacrata di San Pietro Apostolo distante appena 666 metri dall’Abbazia.

Leggende paesane narravano che tutti i “Dio c’é” sparsi sui muri del territorio nazionale conducessero proprio in questa Chiesetta abbandonata.

Il Diavolo probabilmente si diverte mischiare le acque sante e salmastre, a scambiare i coperchi con le pentole scompaginando l’ordine ed il perfetto sistema del Creato.

Negli anni passati diverse coppiette che si appartavano di sera nella zona erano certe di aver notato incappucciati tipo Frati Francescani recarsi nella Chiesetta per chissà quali rituali.

In paese si diceva anche che un noto medico della zona, il Dottor Bottone, noto internista dell’Ospedale “Gemelli” di Roma, che aveva partecipato all’equipe che aveva operato il Santo Padre dopo l’attentato a Piazza San Pietro, fosse il capo di una setta massonica a fosche tinte di satanismo acido; e che una volta dei cercatori di funghi lo videro spezzare un ostia insieme ad un gesuita di colore.

Persino Civiltà Cattolica si era scomodata per svolgere un indagine interna che come c’era da aspettarsi si era risolta in innumerevoli depistaggi e potenti tecniche di imbonimento/gaslight per mettere tutto a tacere.

In ultimo, non per ordine di importanza, nella vicina Vicovaro da diversi lustri operava una Associazione Culturale New Age, “L’Ero dell’Acquario” dedita a pratiche olistiche quali Reiki, Yoga, Astrologia ma che all’interno schierava anche figure piu estreme, vicine alla stregoneria pagana wicca.

Ma come inserire l’atto impuro di Chiara, isolato e scevro apparentemente da ogni corruzione dell’anima, in questo scenario medievalista sulfureo e neo-pagano?

Dai verbali secretati della Santa Sede in seguito acquisiti dalla Procura di Rieti si evince che il peccato di cui la povera Chiara si sarebbe macchiata consisteva semplicemente nel legame di sangue che la legava a suo Zio: il venerabile oscurantista luminare Dottor Ermete Bottone.

E si evince che proprio da un rito stretto proprio nella Chiesetta sconsacrata di “San Pietro Apostolo” tra questi, l’insospettabile gesuita Don Pedro da Lima e la neocatecumenale Signora Ebe Evola, in realtà esponente di spicco dei Wicca in Italia nonché legale dell’associazione “L’ero dell’Acquario” di Vicovaro, era stato utilizzato in maniera propiziatoria il mestruo prematuro della casta Chiara.

Il fluido potentissimo, anche perché trattasi del sangue di una vergine, avrebbe determinato uno sconsiderato patto tra i tre per la costruzione di un Tempio dell’Occulto da edificare esternamente alla Chiesetta Sconsacrata fino a lambire le mura dell’inestimabile Abbazia di Farfa.

Un progetto tanto diabolico quanto oneroso.

Con le donazioni delle Associazioni (a delinquere) infatti sarebbe sorto un Resort luxury con acque termali ed attività ricreative per gli ospiti ma che in realtà avrebbe ospitato convegni sull’esoterismo, incontri tra varie logge deviate, eretici, post-apocalittici, neo-folk, ufologi, satanisti laveyani e non.

Una vera e propria bolgia del Male per contrastare quella del Bene che i monaci benedettini avevano eretto con il motto “ora et labora”.

Un piano diabolico fallito proprio grazie all’esorcismo effettuato dal veterano Padre Ammorbath sulla inquieta e terrorizzata Chiara.

Esorcismo della durata record di 6 giorni, 6 ore e 6 minuti, dopo i quali la legione di demoni che possedeva la disgraziata bambina, estenuati da tale accanimento di fede era stata costretta a confessare.

Fu cosi che Chiara ormai liberata dalla presenza diabolica é riuscita finalmente a ricevere la Comunione, e la banda dei malintenzionati é stata sgominata ed assicurata alla Legge.

Il Diavolo probabilmente adesso deve volgere lo sguardo altrove…

Avete messo Mi Piace3 apprezzamentiPubblicato in Narrativa

Discussioni

  1. Molto difficile tracciare la linea che separa il Bene dal Male, ognuno lo definisce tale in base al proprio punto di osservazione. Apprezzo il rapido stile di scrittura che hai (velocissimo a tratti), il cui rischio è quello di non riuscire a farsi seguire in alcuni punti, ma tu lo sai ben gestire. Mi viene in mente, leggendoti, una scrittura a flash, intendo dire che il suo scopo è quello di fermare su carta i pensieri prima che svaniscano. Una mia personale impressione, molto limitata proprio perché personale. Questo tipo di scrittura è al servizio di una mente fervida e della forma tipica del racconto. Bravo.
    A proposito di Bene e Male…. povera Chiara.

    1. Verissimo Bettina, la velocità spesso sfocia nell’incomprensibilita’ col rischio di aderire troppo al flusso di coscienza interiore dell’autore ma poco a quello di chi ne fruisce. Qualcosa di simile con risultati più significativi all’impressionismo nella pittura. Grazie per i preziosi spunti!

  2. Molto curiosa e interessante questa tua narrazione tra il grottesco, il blasfemo, il quasi insostenibile seppur sostenibile. Mi sono ‘intrippata’ nella ricerca dei nomi di persone, luoghi, sette, associazioni più o meno discutibili. Tu sei riuscito a tenere tutto magistralmente in piedi fino alla fine anche se, concordando con Giancarlo, il finale risulta più affrettato rispetto allo scorrere bene del resto del racconto. In ogni caso, anche se a volte mi sono un po’ tappata gli occhi per non leggere oppure per sbirciare, uno dei più originali e anche divertenti letti negli ultimi giorni. Bravo

    1. Grazie mille Cristina per le tue osservazione precise e giuste. Il finale del racconto é un pò buttato la, affetto da sindrome frettolosa. Sono contento che le citazioni ti stimolino curiosità e magari si diramino in sottotracce di racconti fantasmi che si propagano intimamente nel lettore.

  3. Il tuo stile è a tratti “grindcore”, o quantomeno la scena della ragazza mi ha fatto pensare alle copertine dei Cannibal Corpse 😀
    Il racconto scorre bene, innaffiato d’ironia e riferimenti alla realtà.
    A proposito di riferimenti, “Dio c’è” si capisce, ma la signora rimanda a Mamma Ebe?

    1. Confermo tutto. Più che grindcore una versione alla amatriciana alla metal carter 🙂 Mamma Ebe e Evola sia per Julius che per Natuzza che però forse era Evolo ma cmq c’è un riferimento a Evil,Male ed all’omonimo disco dei Sonic Youth che letto al contrario è Love. Grazie Francesco per la tua lettura attenta

  4. Un racconto assai interessante ed al quale l’incipriatura ironica e la veloce e necessariamente sbrigativa (per esigenze editoriali) summarizzazione non rendono sufficiente onore. Insomma, l’idea e la sceneggiatura sono tanto belle ed originali, secondo me, che dovresti espandere in un racconto più lungo.
    Un assaggio che mi lascia con l’appetito. Pur restando, lo dico sinceramente, un gran bel racconto anche così.

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    1. Grazie mille Ileana, ho messo molta carne al fuoco che si sarebbe potuta approfondire e dipanare più accuratamente ma ultimamente non riesco come fruitore ad andare oltre un certo numero di battute o di durata di film. I miei scarabocchi sono dei trailer da eiaculatio praecox:) Merci beau coup