Il Direttore

Serie: L’archivio


NELLA PUNTATA PRECEDENTE: Mira incontra il direttore

Il Direttore viveva in un’assenza. Niente mobili, niente decorazioni, niente schermi. Solo un vasto spazio buio, interrotto da un’unica sedia al centro, sulla quale era seduta una figura esile, avvolta in un mantello grigio. La stanza stessa sembrava fuori dal tempo, come se la realtà lì dentro avesse smesso di aggiornarsi.

Mira si fermò sulla soglia, i due Guardiani dietro di lei come statue. Il Direttore non sollevò lo sguardo, eppure Mira sentì che l’aveva già scrutata fino all’osso.

«Entra, Valen.»

La voce era piatta, priva di inflessioni. Non maschile né femminile, non giovane né vecchia. Mira avanzò lentamente. La porta si chiuse alle sue spalle senza alcun rumore, sigillando la stanza come un mausoleo.

«Sai perché sei qui?» chiese il Direttore, e Mira notò che non c’erano altoparlanti nella stanza. La voce sembrava provenire direttamente nella sua testa.

«Credo… credo che ci sia stato un errore.» Le parole le uscivano incerte, fragili come vetro sottile. «La scheda che mi avete assegnato… era la mia.»

Il Direttore alzò lentamente la testa. Gli occhi erano neri, assoluti, come due buchi nell’esistenza. Mira si sentì vacillare.

«Nessun errore. Non qui.»

Un brivido le percorse la schiena. «Allora… perché?»

Il Direttore rimase in silenzio per un lungo momento, poi si alzò, muovendosi come un’ombra. «Perché ogni archivista, prima o poi, dubita. E il dubbio è un virus.»

Mira trattenne il fiato. Sentiva l’aria farsi più pesante, come se l’ambiente stesso reagisse al suo panico crescente. «Io non ho… dubitato.»

Un sorriso sottile, quasi impercettibile, si formò sul volto del Direttore. «Non ancora.»

Si avvicinò di un passo, e Mira si sentì inchiodata al pavimento. «Ma dubiterai. Perché un tempo eri una di loro.»

«Di loro?»

Il Direttore si fermò, inclinando la testa. «Ribelli. Sognatori. Chiamali come vuoi. Il tuo passato è un errore corretto a metà.»

Mira sentì il pavimento vacillare sotto i suoi piedi. «Non… non ricordo nulla.»

«Non ancora» ripeté il Direttore, con quella voce che sembrava il riflesso di un eco. «Ma lo farai. E quando accadrà, verranno per te.»

Le immagini della scheda dati lampeggiarono di nuovo nella sua mente: il campo desolato, la bambina, l’uomo senza volto. Non sapeva cosa significassero, ma sapeva che erano importanti.

Il Direttore si voltò, tornando alla sua sedia. «Puoi andare. Per ora.»

Mira esitò. «E se ricordassi?»

Il Direttore si sedette, incrociando le mani. «Allora spera che il tuo coraggio sia più forte della tua paura.»

Le porte si aprirono da sole. Mira, con il respiro corto, si affrettò ad uscire. Ma una domanda continuava a martellarle nella testa, soffocando tutto il resto: Chi ero davvero?

Serie: L’archivio


Avete messo Mi Piace6 apprezzamentiPubblicato in Sci-Fi

Discussioni

  1. Un inizio interessante che rimanda a un tema classico della fantascienza, presente in Blade Runner, Total Recall: se sfruttato bene questo porta sempre a situazioni avvincenti.
    Lo seguirò con interesse.

  2. Freddo, tremendamente inquietante. Un futuro cupo o un presente altrove, chissà. Lo leggi e lo senti dentro, un refolo di aria gelida che passa sull’anima. Incisivo! I miei complimenti Rocco.