Discussioni

  1. È l’amore, è la morte, un enigma femminile, ma anche un affascinante nulla: hai costruito una sorta di archetipo e sei riuscito a renderlo credibile, quasi palpabile. Il Giusto rimane nell’ombra, nello stesso tempo giudice e giudicato, osservatore e osservato, un niente che è tutto, destinato a un paradiso inquietante come inquietante è stata la sua vita. Ma ricca anche, come le vite di chi ha avuto un ideale feroce e adorato che lo ha trapassato da parte a parte. È inutile aggiungere altre parole, perché le tue bastano.
    Leggendo mi sono emozionata, ed è qualcosa che mi capita di rado.