Il grande incendio

Serie: Notte di Caccia


NELLA PUNTATA PRECEDENTE: Le attività procedono nel cantiere dove Algernon Dwight e Marcus Olbreight sono impegnati a lavorare. Dwight racconta un incontro con uno strano individuo che abita vicino alla foresta

Il giorno seguente, dopo colazione, vennero a prenderci Francis e Moore, i quali trascorsero con noi l’intera giornata lavorativa.

Dopo aver terminato le mie attività, feci per dirigermi verso gli alberi scuri che delimitavano la foresta ma una voce alla mie spalle mi costrinse a voltarmi: “Io non andrei così vicino a quegli alberi, Signor Dwight.” 

Moore aveva un’espressione vagamente inquieta. Gli chiesi per quale motivo fosse così agitato e lui mi incitò a fare dietro-front. “Mister Moore, suvvia, almeno mi dia una spiegazione per questo timore.” Dissi, provando ad esortarlo a vuotare il sacco tuttavia senza sortire alcun effetto, così facemmo ritorno campo e proseguimmo in silenzio le nostre attività. Trascorsi altri due giorni con Marcus e con il resto della squadra, raccolsi e studiai campioni di terreno. Terminato il tutto, redassi una relazione ufficiale che consegnai al mio amico dopodiché venne il momento per me di tornare a casa.

Vi risparmio i dettagli della preparazione al mio rientro; vi basti sapere che nel momento in cui mi apprestavo ad entrare in stazione vidi un enorme fumata nera che saliva dagli scavi in lontananza. Notai alcune persone che si affrettavano per la strada e successivamente, si alzarono grida di terrore. Corsi verso l’auto del Signor Moore che mi aveva accompagnato e con un cenno d’intesa montammo a bordo partimmo alla volta del cantiere. Le fiamme non si fecero attendere e divamparono con un  fragoroso ruggito come un demone degli inferi. Il pandemonio scese sulla cittadina, le sirene dei vigili del fuoco irruppero in una cacofonia di urla e rumori, c’erano corpi carbonizzati di operai colti alla sprovvista dalla violenza delle fiamme, altri che stringevano la testa fra le mani, in preda al dolore per gli occhi infiammati dal fumo acre e ustionante. Le persone correvano in ogni direzione non sapendo dove scappare. Noi provammo a fare il possibile ma dopo pochi vani tentativi di supportare le autorità, cedemmo il passo e rimanemmo come spettatori inerti di un terribile spettacolo.

Dopo circa dodici ore, l’incendio venne infine domato, la città sembrava essere il teatro di una battaglia atroce. Le persone s’affannavano fuori dalle case, evacuate dalla polizia, ammucchiando i proprio averi nei bauli delle proprie auto; i negozi venivano assaltati alla disperata ricerca di provviste di ogni genere. Un orrore inaudito aveva attanagliato ogni angolo di Marple Hill. Era questa la sensazione che provai guardando la disperazione generale che regnava fra le vie della città.

L’aria era ancora pregna di fumo, tutto appariva cupo e annerito e fu quando tornammo sul sito degli scavi che rischiai realmente di uscire di senno, per quello che si parò davanti ai nostri occhi. 

Il campo era devastato. C’erano corpi parzialmente sepolti dai detriti, i più vicini alla foresta erano del tutto irriconoscibili per l’azione impietosa del fuoco. Mi coprii il naso e la bocca con un fazzoletto inumidito, ma fu inutile poiché quegli odori mefitici (che ancora posso sentire senza dovermi concentrare troppo) si insinuarono così  in profondità nei meandri del mio cervello, che non fui mai più in grado di scacciarli.

“Marcus? Dove sei?” Gridavo, non vedendo il mio caro amico. Non sapevi nulla di lui. 

Dov’era? Stava bene? Si trovava là forse? In mezzo a quei corpi martoriati dal fuoco, assalito dalla sua forza devastante?

Ci inoltrammo attraverso i ceppi di legno bruciati, affondando i piedi fino a alle caviglie nella terra grigia e sconquassata.

Ed è lì che lo vedemmo. 

Serie: Notte di Caccia


Avete messo Mi Piace3 apprezzamentiPubblicato in Horror

Discussioni

  1. Molto coinvolgente questo episodio, davvero intrigante la trama e molto realistica la scena della scoperta al sito. Se posso, ti consiglierei solo di rivedere alcuni refusi che inceppano un pochino la lettura, così che possa scorrere tutto al meglio.

  2. La trama inizia ad infittirsi: dopo l’incontro con lo strano abitante della casa. ora anche quest’incendio.
    Vi è qualche piccolo refuso qua e là e qualche pezzo che andrebbe temporizzato meglio dal punto di vista della punteggiatura, ma nulla che non si possa risolvere con una rilettura.
    Mi coinvolge sempre di più.