Il grande valore del piccolo Moniglio

Serie: Racconti da quarantena - prima parte

Primavera.

L’aria fresca del mattino muove rapida i verdi fili d’erba del prato, mentre il sole tiepido accenna un sorriso ad est.

Il gruppo di conigli sta ancora dormendo, immerso in fantastici voli onirici protetti dalla luna e baciati dalle stelle luminose. Piano piano, come il lento e inesorabile risveglio della natura, anche i piccoli quadrupedi si destano dal loro sonno e tornano ad abitare il giorno.

La soffice erbetta verde, morbida e umidiccia, profuma di rugiada, fresca e delicata.

Il sole scalda a fatica quell’angolo di mondo.

Non si sente alcun rumore, solo il respiro del vento.

I piccoli animali tornano quindi piano piano alle loro vite, fatte per lo più di curiosa ricerca, di mestieri da portare avanti, da studi su cui concentrarsi, sempre dentro il loro piccolo recinto incantato, situato nel “Prato verde della meraviglia, nella regione della fantasia”.

D’un tratto però, un cinguettio lontano e sospetto rompe il silenzio operoso di quel luogo e di quella società, i coniglietti si muovono senza ordine, presi dal panico, in direzioni contrastanti e creando un bel baccano!

– Cosa sta succedendo? – chiedono alcuni

– Non lo sappiamo – rispondono altri

Il caos sta dilagando in quell’angolo di mondo. Il cinguettio è sempre più vicino, forte, chiaro. Minaccioso.

– Andiamo di qua – si sente urlare

– Forse meglio di là – sembra ribattere qualcuno

– io vado dritto – sentenzia qualcun altro

Poi l’illuminazione.

Non quella divina, non quella del sole, ma neanche quella artificiale dei lampioni di Cittàovunquesia, la metropoli degli umani.

No. un’idea, semplice quanto ovvia, eppure mai intravista prima.

– Dobbiamo stare fermi! – urla quello che sembra essere il capo branco.

Tutti, di colpo, si arrestano. Niente lavoro di costruzione tane, niente scoperte curiose usando il nasino roseo provvisto di lunghi baffi carini.

– Se arriverà una minaccia, non dovremo farla entrare! Non dovrà vedere il magnifico giardino delle meraviglie, e il nostro tesoro! – disse.

Subito ecco squadre di tecnici conigli, incaricate di progettare e disegnare una paratia, una membrana, una barriera. Chiunque arrivi da fuori non deve vedere, questo è l’imperativo. Ma loro sono solo dei piccoli animaletti pelosi, di vario colore e con pochissima attitudine allo scontro. Il piano deve funzionare per forza, se l’avventore dovesse attaccare, sarebbero spacciati.

E se vedesse l’interno, attaccherebbe sicuramente.

Il progetto è pronto, tutte le squadre sono chiamate in postazione.

Il nemico sta arrivando quando i conigli si mettono uno accanto all’altro, vicini e solidali, spalla a spalla e coda a coda, ergendo un muro abbastanza alto e lungo tutto il perimetro.

Ma un piccolo spiraglio resta aperto. 
Da quella fessura si può vedere il prato della meraviglia. 
Così non va, così non può funzionare!
E il cattivo è lì, sta guardando. Ed è vicinissimo ormai alla fessura.

Ecco però che a risolvere tutto ci pensa un piccolo coniglietto, grosso quanto un moniglio lapideo di asfalto, il granello più piccolo delle pavimentazioni.
Si
piazza lì, esile, gracile, minuscolo.
Eppure sufficiente.

A salvare il prato e la sua gente, è stato un piccolo moniglio di pelo grigio, con lo sguardo curioso, l’aria semplice, e il cuore grande.

La civiltà si misura

dalla cura e dall’attenzione verso i più deboli.

Nonchè dalla loro partecipazione

Serie: Racconti da quarantena - prima parte
  • Episodio 1: La guerra del pipAstrello
  • Episodio 2: CoccoBrillo non esagerare
  • Episodio 3: Il presidente rinoceConte
  • Episodio 4: EleDante: inferno, purgatorio & paradiso
  • Episodio 5: La partita a poker di LeopErdo
  • Episodio 6: Il disegno sul capoFoglio
  • Episodio 7: Non piangere, Goccinella!
  • Episodio 8: Una media, mastro serpInte
  • Episodio 9: GoLilla e le domande sull’amore
  • Episodio 10: Il grande valore del piccolo Moniglio
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    Responses

    1. Confermo quanto ho detto, le tue favole sono davvero belle. Hanno il pregio di essere intense, grazie alla brevità, e di far trasparire fin dal principio la morale cui ti appelli. Sono dispiaciuta di non aver potuto seguirle giornalmente, ma oggi mi sono rifatta gli occhi e l’anima 😀