
IL NEMICO
Lo segue.
Respira.
Immobile.
Si palesa davanti a lui con sfacciataggine.
Mi sta sfidando?, pensa.
Lo fissa.
Sicuramente è un nemico. Come osa tagliarmi la strada?
Non lo sa che qui il padrone sono io?
Lo aggira. E’ una macchia scura, ha circa le sue stesse dimensioni. In alcuni tratti è più chiara. Osserva i suoi contorni ben delineati ma allo stesso tempo labili e sfumati. Sembra padroneggiare l’ambiente con sicurezza, il ché lo infastidisce ancora di più.
Sopra di lui, un albero respira tremulo. Le foglie gialle sembrano opporre resistenza con tutte le loro forze al vento che soffia e porta con sé nubi grigie che salgono dal mare.
Il gatto lancia un’occhiata attorno a sé, poi alza il muso e annusa l’aria: il tempo sta cambiando. Le nubi avanzano in velocità verso altre nuvole bianche, il cielo sembra un dipinto astratto. Ora però il gatto ha una cosa più importante da risolvere: difendere il suo territorio.
Torna a osservare il nemico. E’ sempre lì, nella stessa identica posizione. Sembra non temerlo. Non gli rimane che cercare un contatto. Il gatto si muove in avanti, attento, come un funambolo. Il nemico anche.
Poi retrocede. Il nemico pure.
Allunga una zampa. Tira fuori le unghie affilate e con un movimento lesto lo tocca.
Il nemico non reagisce.
Che sia morto? E se stesse solo fingendo?
Deve scoprirlo.
Carica il peso sulle zampe posteriori e con una spinta energica balza in avanti con tutto il corpo, ma succede l’imprevedibile: il nemico si sposta, è più veloce di lui. Difficile da battere.
E’ astuto. E adesso?
Decide di riprovarci. Attende qualche istante per cercare di coglierlo alla sprovvista e poi fa un salto più alto puntando il nemico che si scansa senza esitare. Il gatto atterra e rotola. Quando si rialza si sente frustrato. Lo fissa con aria minacciosa.
Alcune gocce cominciano a cadere. Prima una, poi, sempre di più. Paiono moltiplicarsi a ogni istante che passa. Diventano milioni. Il gatto si distrae. Drizza le orecchie e ascolta il rumore della pioggia che varia a seconda della vegetazione. Dal mare non si odono voci umane. Torna a cercare con lo sguardo il suo nemico: è sparito. Fiero del suo coraggio, se ne va con la coda dritta a cercare un riparo.
Molto bello! 🙂
Mi piace molto, davvero, semplicità ben calibrata, brava!
Racconto semplice, privo di sussulti. Però, nella sua semplicità, riesce ad intrattenere. Mi è piaciuto. Brava!
Grazie Nicola!
Racconto stupendo, bravissima!
Grazie Isabella, temevo non si capisse che era in conflitto con la propria ombra, ma a quanto pare non è così per fortuna 🙂
Bravissima Elisa. Il gatto è una creatura magica e misteriosa e non perde mai la sua regalità neanche quando combatte con la sua ombra! Bello come descrivi il suo lasciarsi poi distrarre dal tempo che sta cambiando. Un’annusatina e…ora ha cose più importanti di cui occuparsi! Tanto più che il suo nemico, insieme al sole, è scappato! Ha vinto lui! Bellissimo 🙂