
IL PIANETA GUARITO
Il 31 dicembre 2099 venne firmato il Regolamento Intercontinentale del Futuro.
Nella grande Sala Rotonda, rivestita di velluto rosso, erano presenti i Capitani di tutte le nazioni del mondo.
Era un giorno importante; tante cose sarebbero cambiate, per gli uomini.
Dopo secoli di errori, percorsi sbagliati, occasioni mancate, il pianeta Terra avrebbe avuto nuove opportunità.
In sintesi il Regolamento decretava i seguenti Divieti Assoluti:
1 – Uccidere le persone
2 – Uccidere gli animali
3 – Estrarre il petrolio
4 – Sorpassare
5 – Alzare troppo la voce.
Chiunque fosse stato sorpreso dalle Guardie Intercontinentali a violare i suddetti divieti, sarebbe stato arrestato e portato, entro trenta giorni, sul pianeta Kepler 452-b con un cargo spaziale.
Ovviamente le disposizioni erano state preannunciate da mesi, a tutte le nazioni, in tutte le lingue conosciute.
Ora si trattava di metterle in atto, e farle rispettare.
All’inizio ci furono lamentele e proteste, naturalmente.
I primi a contestare il Regolamento furono i costruttori d’armi: se non si poteva più uccidere sarebbero finite le guerre, e senza guerre non sarebbero più serviti cannoni, fucili, pistole, ecc.
Molte fabbriche sarebbero state chiuse; operai ed ingegneri mandati a casa.
Ma in pochi mesi, invece, gli stabilimenti vennero trasformati, le catene produttive modificate.
Giocattoli. Migliaia e migliaia di giocattoli riempirono i negozi. Invasero le case dove c’erano bambini, ma con il tempo divennero oggetti desiderati anche dagli adulti.
Le armi già esistenti vennero fuse in una grande fornace e, con il materiale ottenuto, si costruirono centinaia di Monumenti alla Pace.
A seguire si ebbero le rimostranze dei produttori di prosciutti. Non potendo più ucciderli, cosa ne avrebbero fatto di tutti i maiali in allevamento? Ma i suini furono più comprensivi di certi umani e, in breve tempo, si adattarono alla vita di fattoria, collaborando con mucche e cavalli, contadini e giardinieri.
In parallelo la Federazione dell’Arte Venatoria annunciò una grande manifestazione. Ma dopo aver sparato in aria le ultime cartucce a pallini, i cacciatori presero i loro cani e si inoltrarono nei boschi, a cercare funghi e tartufi.
Senza più la ricchezza del petrolio molte nazioni avrebbero avuto grandi difficoltà economiche. La stabilità sociale, soprattutto nel Medio Oriente, sembrava a rischio. Sceicchi e trafficanti minacciarono addirittura una guerra, ma avrebbero così violato il nuovo Regolamento.
Nel giro di un anno, allora, riempirono i deserti con pannelli solari, colline e montagne con enormi pale eoliche, diventando i più importanti produttori di energia sostenibile.
Le inutilizzate navi petroliere furono convertite in luna park e giardini galleggianti, per la gioia di bambini e anziani.
Non poter più sorpassare fece arrabbiare il Presidente della Ferrari; che già aveva dovuto dotare tutti i suoi modelli di motore elettrico, essendo sparito il petrolio, e quindi la benzina, dal commercio.
Le sue automobili erano velocissime e dovevano per forza superare tutte le altre…
Ma ben presto cambiò opinione, in quanto le notizie di incidenti stradali si fecero sempre più rare, fino a scomparire quasi del tutto.
Non potendo sorpassare, il primo automobilista che partiva rimaneva davanti, e gli altri si accodavano.
I paesaggi sembravano più belli, le buche meno pericolose, le curve più dolci. Perché quasi sempre i primi a mettersi in viaggio erano i vecchietti, che si alzano presto alla mattina, e non hanno mai fretta.
L’ultimo, ma non meno importante, Divieto attirò da subito le ire dei tenori del Teatro alla Scala. Senza i loro “do di petto”, infatti, i cultori del “bel canto” avrebbero disertato opere e concerti.
Fu pertanto emessa una deroga che permetteva, a cantanti e coristi, di alzare la voce secondo spartito musicale. Non dopo la mezzanotte, però.
Il Divieto, del resto, venne ribadito a conduttori e conduttrici di talk show, telecronisti ed esperti del pallone, politici/politicanti/politologi, venditori di materassi, opinionisti e tronisti.
I suddetti, naturalmente, si lamentarono. Ma sottovoce.
Poco a poco scomparvero risse e litigi, perché azzuffarsi bisbigliando era veramente ridicolo.
Il pianeta Terra ringiovanì.
I suoi colori divennero più brillanti.
Diminuirono malattie e carestie.
I mari ritornarono puliti e profumati.
Il Futuro non faceva più paura, nemmeno ai bambini.
Avete messo Mi Piace3 apprezzamentiPubblicato in Narrativa
Bello. Da includere nei libri delle scuole elementari. Il cambiamento prenderà tempo, anche se il tempo che abbiamo è sempre meno. E se non si lavora sull’educazione non ci si arriverà mai.
Proprio così.. ma sembra che i Grandi della Terra abbiano altro a cui dedicarsi.. grazie del commento.
Le utopie sono come il miraggio dell’oasi nel deserto: non le raggiungerai mai, ma servono ad andare avanti.
Grazie per il commento.. anche andare sulla Luna sembrava un’utopia.. (ma poi ci sono stati?)
Parole che scorrono bene affiancando pensieri positivi di cui abbiamo bisogno. Sembra tutto così facile, una volta messo sulla carta. Peccato che i più non leggano. Molto piaciuto!
Grazie Cristiana.. sarebbe un raccontino per bambini.. ma vedo apprezzamenti dagli adulti..
Grazie per affrontare il tema del Solarpunk in questo brano che è un gioiello green, fatto per pensare come la narrativa dovrebbe sottointendere. Pratico il taoismo da mesi e uno dei versi che più si ripetono è “uccidili perche sono gia morti”
Grazie per la lettura e il commento.. vorrei tanto che il pianeta guarisse da certi mali.
Ho apprezzato molto questo brano per il tema, il contesto e la narrazione precisa, centrata e senza fronzoli. Lo stile provocatorio spinge il lettore a riflettere, e le parole spesso forti restano nella riflessione, rimangono.
Grazie per il commento.. non immaginavo tanto interesse.. è pur vero che continuando con gli errori il pianeta si stanchera del genere umano.
Ciao ❣️
Allora per riassumere il mio pensiero sul tuo librick, basta una frase che mi dice mia nonna quando dico qualcosa di buono ” andassero in cielo le tue parole”
Magari esistessero quelle leggi … mai più guerre, mai più disastri ambientali, mai più violenza.
È interessante anche l’ambientazione, l’avevo scambiata erroneamente per una distopia all’inizio, finché non ho letto con attenzione.
Bellissimo messaggio ❣️
Grazie mille.. quello che non capirò mai è l’enorme ottusità dei cosiddetti Potenti della Terra..!
Ho apprezzato davvero questa lettura. L’ironia sottile poi mi ha ricordato Guida Galattica per autostoppisti, libro che adoro. Complimenti per la fantasia.
Grazie per il commento.. adoro i bambini e vorrei che avessero una Terra pulita e accogliente..