Il prezzo del passato

Serie: Reverb


NELLA PUNTATA PRECEDENTE: L’intervento di Adele sulla storia non è stato privo di effetti collaterali.

Il laboratorio era avvolto in una calma irreale. Adele fissava la linea temporale che aveva appena corretto, un filo luminoso che si tendeva in modo stabile attraverso il tessuto del passato. L’attentato terroristico in Africa, l’evento che avrebbe scatenato una guerra devastante, non era mai avvenuto. Omar Salim non aveva guidato il camion carico di esplosivi, e la catena di eventi che avrebbe portato a milioni di profughi era stata spezzata.

Davanti a lei, le proiezioni olografiche mostravano scene di una pace fragile ma intatta: mercati affollati, scuole aperte, famiglie che vivevano le loro vite senza sapere quanto vicini fossero stati al baratro. Adele si lasciò andare contro lo schienale della poltrona, il respiro lento. Era riuscita a fare ciò che pochi avrebbero osato tentare. Ma sapeva che ogni intervento portava con sé conseguenze.

Il ronzio di Reverb cambiò tonalità, come se percepisse il suo pensiero. Poi, improvvisamente, una notifica lampeggiò sul terminale. Un segnale rosso, pulsante. Un’anomalia. Adele si raddrizzò, il cuore che accelerava.

«Reverb, spiegami.» La sua voce era tesa.

«Rilevata attività temporale esterna. Tentativo di accesso alla linea temporale 2069.»

Il sangue di Adele si gelò. «Accesso esterno? Da chi?»

«Fonte non identificata. Emissione temporale compatibile con tecnologia avanzata.»

Le proiezioni cambiarono, mostrando una nuova linea temporale che si sovrapponeva a quella che aveva appena corretto. Questa nuova linea era instabile, frammentata, come se qualcuno stesse cercando di forzarla. Scene confuse apparivano e scomparivano: un gruppo armato che si radunava in un campo, esplosioni che devastavano villaggi, volti sconosciuti che prendevano decisioni al limite dell’irreparabile.

Adele fissò le immagini, un senso di urgenza che le serrava il petto. «Chi sta cercando di intervenire?»

«Non rilevabile. Origine del segnale altamente criptata. Probabile intenzione: ripristino dell’attentato originale o creazione di evento sostitutivo.»

Si alzò dalla poltrona, iniziando a camminare avanti e indietro nel laboratorio. Chi potrebbe avere accesso a una tecnologia simile? pensò. Reverb era unico, almeno secondo i rapporti ufficiali. Ma il mondo era grande, e la politica del potere più subdola di quanto chiunque potesse immaginare.

La risposta non tardò ad arrivare. Un messaggio apparve sul terminale principale, un testo scarno ma inequivocabile:

«Sappiamo cosa hai fatto. Ripristina la linea temporale o affronta le conseguenze.»

Adele rimase immobile, il cuore che batteva forte. Il mittente non era indicato, ma il messaggio era chiaro: qualcuno, da qualche parte, non era contento del suo intervento. Qualcuno con abbastanza risorse da monitorare i suoi progressi e cercare di influenzare il tempo stesso.

Serie: Reverb


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