IL PRIMO GIORNO

Quella mattina Agnese si svegliò prestissimo. Era talmente emozionata che senza rendersene neppure conto si ritrovò lavata pettinata vestita e pronta per uscire. Aveva messo le sue scarpe preferite, quelle con le lucine che si accendono ad ogni passo. Quelle che la sua mamma tanto detestava, ma che quel giorno le aveva concesso di indossare. Perché quello era un giorno importante. Era il 10 settembre. Era il primo giorno di prima elementare.

La sera prima Agnese aveva parlato con la mamma di quanto sarebbe stato bello diventare finalmente grande e cominciare le scuole elementari. Perché per lei quello era il primo traguardo raggiunto. Certo aveva già avuto un primo giorno di asilo, ma chi se lo ricordava più ormai. E allora sedute sul divano avevano fatto le prove di come salutare la maestra e di come salutare i compagni. E avevano preparato lo zaino.

La mamma le aveva messo nelle tasche del grembiule una piccolissima bambolina, quella che all’asilo Agnese stringeva forte tra le mani senza farsi vedere dalle suore quando le mancava la mamma e sentiva le lacrime salire dalla gola fino agli occhi.

Nella sua classe Agnese avrebbe avuto qualche compagno dell’asilo, e soprattutto avrebbe ritrovato Diletta, la sua migliore amica. Chissà cosa volesse poi dire essere migliori amiche a 6 anni. Chissà se il loro essere migliori amiche era lo stesso che era stato per la sua mamma. Chissà se Agnese avrebbe avuto la medesima fortuna. La mamma glielo augurava da sempre, anche se sapeva che un’amicizia come quella che aveva vissuto lei era una cosa rara. Rarissima. Rarissima e meravigliosa. E per questo ne augurava una uguale ad Agnese.

La mamma di Agnese era stata bambina in anni in cui si giocava per strada e ci si chiamava gridando sotto la finestra. Era stata bambina quando tutte le bambine come lei erano innamorate di Terence, il fidanzato di Candy Candy. Era stata bambina quando il telefono in casa aveva la rotella. Agnese una volta ne aveva visto uno di quei telefoni ed aveva chiesto alla mamma che cosa fosse.

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