Il primo principe
Serie: L'Ultimo Desiderio
- Episodio 1: La Prima Pietra
- Episodio 2: Lo Scrigno
- Episodio 3: Leia
- Episodio 4: Il primo principe
STAGIONE 1
Every osservò il pardo maschio alzarsi da terra: la fiera sedette contro il fianco del bimbo, strofinandogli il muso sulla testa. Il piccolo allungò la mano libera, iniziando a grattare l’orecchio anche a lui.
«Lui è Niw. Lui e Nakia sono fratelli di cucciolata.»
I due pardi avevano dimensioni ragguardevoli, tanto da sovrastare per intero la figura di Leia; la naturalezza con cui il piccolo si rapportava a loro trasmise a Every una certezza. Sapeva che Boucha, data la sua indole, non avrebbe saputo indicargli l’identità del padre; tuttavia, i colori che contraddistinguevano il piccolo parlavano per lui. Nelle vene di Leia scorreva sangue evanaj.
Il suo ragionare fu interrotto da un leggero bussare.
«Mio Signore, siete qui?»
Every, che fino ad allora era rimasto con un ginocchio a terra, si alzò. Raggiunse la porta, aprendola per far passare uno dei suoi attendenti.
«Avevo sentito dei rumori provenire dallo Scrigno e temevo vi si fosse introdotto qualche estraneo.» L’espressione di Tito parve rincuorata, almeno fino a quando posò lo sguardo sul bimbo poco lontano.
«Nulla di cui preoccuparsi. Ho assegnato al giovane Leia la sua mansione definitiva: si occuperà dei pardi.»
Il subordinato passò lo sguardo da lui a Leia per almeno un paio di volte, quindi abbassò la voce. «Mio Signore, lui… come dire… ha tenuto in mano più uccelli di quanto abbia mai fatto Mastro Roter. Non è… adatto a servirvi.»
Every, che sovrastava il ragazzo di una testa, si chinò per sussurrare in tono altrettanto confidenziale. «Spero che il tuo non sia uno di questi, mio buon Tito. Conosci il mio pensiero a tale proposito.» Ebbe la soddisfazione di vederlo sbiancare come uno straccio. Si allontanò di qualche passo, prendendo la giusta distanza per ciò che intendeva fare.
«Recati dalla madre e consegnale questi.» Dopo aver frugato nel borsellino che teneva appeso alla cintura, Every lanciò alcune monete all’attendente. «Quattro argenti. Uno in più di quanto vale un bimbo di quell’età . Una volta pagata, provvedi perché le venga assegnato un incarico in una delle fattorie ubicate nei poderi esterni della corona. Il più lontano possibile.»
Tito afferrò le monete al volo, tenendole in pugno anziché riporle nelle scarselle. Pur tremando, alzò lo sguardo su di lui. «Mio Signore, il secondo principe vanta dei diritti sul bambino. Così ho sentito dire.»
Every sentì il proprio sorriso tingersi di sarcasmo. «E da quando il secondo principe viene prima del primo?»
«Vi… chiedo perdono.» Tito chinò la testa in segno di obbedienza.
Every gli indicò la porta con un gesto deciso della mano. Una volta che l’attendente fu scomparso dalla sua vista, tornò nell’angolo dov’era accucciato il bambino. Leia non aveva smesso di accarezzare i pardi; i suoi occhi sembravano persi in un altro mondo. Il suo volto non tradiva alcuna emozione, quasi che la conversazione fra lui e Tito non lo riguardasse. Non un tremore, non l’accenno di una lacrima. Every si sorprese a sospirare.
«Vieni, ti porto in visita all’alloggiamento dei pardi. Domani mattina arriverà un mio incaricato per spiegarti quello che dovrai fare.»
Leia si staccò dalla parete, mettendo i piedi a terra. «Posso prendere i sandali?»
Every annuì. Niw si diresse alla grata ancor prima che il piccolo muovesse un passo; recuperate le calzature con una zampata, le portò al proprietario tenendole fra le fauci. Una volta fra le mani di Leia, una delle suole dei sandali si disfece in trecce di corda penzolanti.
Dopo qualche istante, in cui il tempo sembrava essersi cristallizzato, accadde qualcosa che Every avrebbe ricordato per tutta la vita.
Con le calzature in mano, gocciolanti di saliva, Leia scoppiò in una risata argentina che colmò ogni angolo dello Scrigno. Una risata che gli restituiva tutti i suoi dieci anni.
***
Every condusse Leia nel locale dove i pardi trascorrevano la notte, lasciando che il bimbo lo esaminasse. Piuttosto ampio, introdotto da un arco senza porta, possedeva un uscio secondario che conduceva direttamente alla terrazza. A terra erano posate due lettighe basse che avrebbero potuto ospitare un paio di persone, foderate di seta nera. A fianco di ogni giaciglio era stata posata una grande ciotola con della carne secca.
Every notò lo sguardo di Leia soffermarsi su queste ultime. «Uno spuntino notturno. I pardi si cibano di prede cacciate in autonomia, che consumano nel bosco. Domani ti insegneranno come tenere pulite le loro stanze e le vasche di cui si servono di notte, quando ne sentono il bisogno.»
Il bambino volse lo sguardo verso una parete divisoria, che delimitava un ambiente secondario. Every intuì che Leia aveva compreso la sua funzione pur senza dovergliela spiegare.
«Per questa notte alloggerai nei dormitori comuni della servitù, domani troveremo un’altra sistemazione. Ti porto lì.»
Leia scosse il capo con decisione, indicando una piccola panca posizionata a ridosso della parete esterna. «Posso dormire qui?» Dopo una piccola pausa, come se il piccolo si fosse ricordato solo in quel momento di chi gli era accanto, aggiunse «Mio Signore.»
Every sentì le labbra piegarsi nell’accenno di un sorriso: per Leia, doveva essere stata una giornata piuttosto dura. Se i pardi potevano portargli conforto, non aveva nulla da obiettare a concedergli di rimanere.
«Manderò un domestico a portare una coperta. Buonanotte, Leia.»
Leia chinò il capo, piegandosi in una riverenza di primo punto quasi perfetta. «Buona notte, Mio Signore.»
Serie: L'Ultimo Desiderio
- Episodio 1: La Prima Pietra
- Episodio 2: Lo Scrigno
- Episodio 3: Leia
- Episodio 4: Il primo principe
Sto seguendo due serie, e in entrambe i bambini sono trattati come oggetti sessuali o peggio. La schifosissima attualità influenza gli scrittori più sensibili.
“Una risata che gli restituiva tutti i suoi dieci anni.”
Una frase e un intero episodio confortanti. Mi piace: aiuta a pensare che non bisognerebbe mai perdere la speranza di una vita nuova, migliore.
credo di essere abbastanza sotto shock riguardo alla ù2mansione” precedente del bambino.
Ciao Micol, i due ultimi episodi sono i miei preferiti. Mi piace tantissimo il mondo che hai creato, il personaggio del principe, i dialoghi e le descrizioni.
Bravissima, non vedo l’ora di continuare.