Il Sospetto

Isabella è innamorata. 

Prova quella sensazione unica che toglie il fiato, ciò che solo un forte sentimento può regalare. 

Luca è l’amore della sua vita ed è il coronamento di un percorso che ha attraversato l’adolescenza per arrivare fino ad oggi. Un desiderio di amare e di essere amata, come se ogni giorno fosse l’ultimo. 

Ma qualcosa la turba ed è come se una perenne nuvola all’orizzonte andasse a rovinare una giornata calda e soleggiata. E’ gelosa e teme di perdere ciò che con fatica e soddisfazione ha conquistato. 

Dietro ogni sorriso, parola, espressione del suo amato Luca una possibile minaccia per quel sentimento quasi sacro. E questo timore, alimentato dalla sensazione che ci possa essere qualcosa di non detto, di taciuto, di nascosto la divora e non le permette di vivere con totale serenità ciò che la vita le ha donato : l’amore. 

Ogni mattina si sveglia e si sofferma sempre per svariati minuti ad osservare il suo amato che dorme e spera possa essere sempre il sonno dei giusti. 

E così accade anche una mattina piovosa, di quelle che non invogliano ad affrontare la giornata che sta iniziando e i suoi doveri. Si alza e va in bagno, guardandosi allo specchio come sempre, alla ricerca di una ruga, di una qualche imperfezione che possa anche solo instillare un dubbio…quello di non poter essere più all’altezza del suo compagno. 

Non comprende, in quel piccolo momento di comune follia, che il sentimento vero non viaggia a braccetto dell’effimera bellezza fisica, ma non può farne a meno…e continua a guardarsi con attenzione maniacale. 

E il rituale si ripete di giorno in giorno, così come il timore, il dubbio, la paura ne fanno da contorno…dalla mattina alla sera. 

E’ un martedì e Isabella nota qualcosa di strano. 

Qualcosa nell’immagine riflessa dallo specchio non le quadra. Non sembra lei. Si lava più volte la faccia come a cancellare qualcosa dal suo volto. 

Ma l’immagine rimane tale. 

E così accade nei giorni, nelle settimane e nei mesi successivi. 

Non ne parla con Luca perché teme il suo giudizio…”mi dirà che sono pazza”, pensa. E rimane in silenzio. Ogni volta che si guarda allo specchio, la mattina, il pomeriggio o la sera…quell’immagine riflessa è sempre lì. “Sto davvero impazzendo” afferma, toccandosi e quasi coprendosi il volto, ma si accorge che in ciò che lo specchio restituisce le mani non compaiono e il volto rimane scoperto, come quello degli altri giorni. 

Di una cosa Isabella non si era accorta fino a quel momento…il volto è sempre più pallido, più emaciato. Ora Isabella è spaventata, non sembra vero tutto quello che sta accadendo, un incubo nel quale sembra essere sprofondata. 

Ma il volto allo specchio è sempre lì, a ricordarle qualcosa di cui non ne comprende il significato. Quando è presente Luca, lo specchio riflette come sempre ciò che accade, ma di quel volto di donna stanco e quasi antico non vi è traccia. 

E questo spaventa ancora di più la donna. 

Ma il timore del giudizio del suo compagno la costringe al silenzio. 

E’ tarda sera…Isabella è davanti allo specchio. Sono passati tre anni nei quali ha convissuto con il sospetto di un tradimento, di un possibile abbandono e la paura di ciò che vedeva ogni istante davanti a quel maledetto specchio. 

Ma questa volta non vede nulla. 

Tutto è come al solito. Luca sorridente mentre le accarezza i capelli per poi tornare in camera, lo specchio che riflette l’immagine di una donna confusa, stanca e impaurita. 

La sua. Ma nulla più. 

Raggiunge il suo uomo a letto. Ha bisogno di conforto, di sentire la vicinanza ed il calore del suo compagno. Si avvicina e si stringe a lui sospirando, trovando finalmente un po’ di pace. Si addormenta per qualche ora, quando all’improvviso si sveglia…una voce le sta sussurrando qualcosa all’orecchio. 

Ma non è quella di Luca, è una voce femminile…”Quanti anni stai perdendo ? Io ne ho persi tanti Isabella…e sono rimasta sola”…poi continua a sussurrare…”Stai invecchiando nel vortice del tuo sospetto e un giorno rimarrai sola divorata dal rimpianto di non aver avuto fiducia”. 

Un urlo squarcia il silenzio della notte. E’ la voce di Isabella…si volta verso Luca che la guarda sbigottito e cerca di tranquillizzarla…”E’ stato solo un brutto sogno…non è successo nulla”. 

La accarezza e la bacia sulla fronte. Isabella si alza e va in bagno. Si guarda allo specchio. E vede solo il riflesso di una donna invecchiata. 

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Discussioni

  1. Molto bello. Metti bene in luce le problematiche legate allo scorrere del tempo e soprattutto le paure ed i dubbi che minano un rapporto. Sia quello con gli altri, sia il rapporto più sacro di tutti, quello con sé stessi.