Il tariffario

Serie: L'Ultimo Desiderio


NELLA PUNTATA PRECEDENTE: Mastro Roter introduce Leia alla vita della corte del primo principe. Prima di lasciarlo rinfrescare, dopo il lavoro, gli preannuncia che presto conoscerà la “gagapepite”.

«É ancora vergine.»

«Oh?» Every sentì il sopracciglio sinistro arcuarsi spontaneamente; se di norma controllava le espressioni in grado di tradire il suo pensiero, con Gladio non avvertiva alcuna necessità di farlo.

Il giovane davanti a lui scrollò il capo, facendo ondeggiare la zazzera bionda simile ad una criniera.

«Mi è stato detto che Boucha ha una specie di tariffario: mezzo rame per mano, uno intero per bocca. Ha protetto il culetto del piccolo con i denti e le unghie, in previsione di farci una moneta d’oro.»

«È quanto le ha dato il secondo principe?»

«No.» Il tono di Gladio si abbassò, quasi a voler dar voce a un pettegolezzo. «Pare che Boucha abbia contratto un debito importante, nessuno conosce i particolari, e abbia necessità urgente di denaro. Ha ricevuto dal secondo principe dieci monete d’argento e un paio di orecchini dozzinali. La festa era prevista per ieri sera.»

Alcuni dei pezzi del mosaico cominciavano a combaciare; Every aveva intuito che il bimbo trovato allo Scrigno fosse fuggito da un pericolo imminente.

Quando aveva chiesto a Gladio di accompagnarlo alla riserva di caccia, l’amico aveva acconsentito volentieri. Il giovane aveva l’animo di una suocera, sguazzava nei pettegolezzi al pari di un’oca in uno stagno. Era la persona giusta a cui chiedere informazioni. Lo aveva contattato dopo aver accompagnato Leia dai pardi, e questi si era detto pronto a recarsi nelle ali inferiori quella stessa notte. Seppur giovane, Gladio aveva fatto carriera fra i Cavalieri fino ad assumere il comando della sua guardia personale e dei suoi Fidelis. Every non poteva escludere di aver esercitato un leggero nepotismo, ma tant’era: i meriti di Gladio valevano comunque quel posto, lasciando da parte il fatto che fossero fratelli di latte.

«Boucha ha lasciato il Palazzo Reale ieri notte.»

Every annuì. «Sono stato io a dare disposizioni in tal senso.»

Notò lo sguardo di Gladio farsi acuto; l’amico aveva socchiuso gli occhi in due fessure. «Non ha restituito quanto le è stato dato dal secondo principe.»

Dalle labbra di Every sfuggì un fischio. «Oh, oh… che sconsiderata creatura.»

Le palpebre di Gladio erano ancora due ghigliottine. «Il secondo principe non gradirà.»

Every si strinse nelle spalle. «Dovrei provare pena per lei?»

Gli occhi di Gladio tornarono ad aprirsi del tutto. «Non lo so. Tu sei più bravo di me, in questo.»

Every allungò la mano alla cintura, afferrando la fiaschetta che vi aveva appeso prima di varcare il portale. Di norma i pardi si allontanavano per il tempo di una candela media* e l’attesa del loro ritorno dalla caccia gli risultava noiosa. Per questo amava la compagnia di Gladio; con lui poteva mettere ordine nei propri pensieri. Avevano trasformato quell’angolo della riserva in una specie di “salotto”: un paio di ceppi per sedie, una tenda per ripararli in caso di pioggia e il tronco di un albero caduto come poggiapiedi.

Bevve un sorso corposo, dopodiché passò la fiaschetta al compagno. «È acqua, puoi berla anche se sei in servizio.»

Gladio accettò, tracannando almeno metà del contenuto. Gliela restituì con un cenno di scuse nello sguardo.

«Che ci farai, con lui?»

«I pardi. Ho chiesto a Mastro Roter di istruirlo sulla loro cura per quanto riguarda l’alloggio che occupano nella mia ala privata.»

«Non temi che Mastro Falconiere avanzi delle richieste? Se, come sospetti, il piccoletto ha sangue evanaj nelle vene, ti chiederà di assegnarlo al suo dipartimento: diversamente, ti metterà il broncio per tutta la vita.»

Every scoppiò a ridere. «Con tutta probabilità, mi chiederà di adottarlo.» L’espressione sul volto di Gladio lo fece ridere ancora più forte. «Mi darà il tormento facendosi forte dell’ascendenza evanaj trasmessagli dal suo famoso antenato di sesta generazione.»

Gladio annuì. Attese lo spegnersi della risata di Every, prima di chiedere nuovamente. «Che cosa hai in mente, per lui? Non lo cederai.»

«No.» Every incrociò le dita, scrocchiando le nocche. «Mastro Roter e le sue mogli potrebbero offrire a Leia l’amore di cui ha bisogno, ne sono consapevole, ma lui mi interessa. È un vero mistero. Desidero risolverlo.»

«Sei sicuro che non sia manovrato da qualcuno?»

Era un pensiero che Every, per qualche momento, aveva accarezzato. Il più pericoloso dei suoi nemici, che potevano essere contati sulle dita di una mano, era il secondo principe. Si sentiva di escludere che Ronal avesse architettato un piano tanto elaborato: benché temibile, era un uomo diretto. Suo fratello gli risultava leggibile. Altro discorso era per la seconda regina: Izary possedeva l’arguzia necessaria per manipolare chi le stava accanto. Non sarebbe comunque arrivata a servirsi di un piccolo prostituto; non per mancanza di intenzione, ma per ribrezzo.

«Mi sento di escludere questa possibilità.»

«Cosa mi dici della grata? Nemmeno io ero a conoscenza di quel passaggio.»

Every rivolse all’amico uno sguardo scherzoso. «Non mi risulta che le biblioteche siano un luogo che ami frequentare.» Cogliendo l’occhiata indispettita dell’altro, si risolse a rispondere. «Sarà sfuggito di bocca a qualche servitore chiacchierone. Probabilmente l’ha sentito da qualche parte, è un tipetto sveglio.»

«Va bene, come vuoi tu!» Gladio alzò le braccia in un gesto esasperato. «Mi godrò lo spettacolo assieme a te; se hai bisogno di aiuto, non indugiare.»

«Ti ringrazio.»

Every chiuse gli occhi, approfittando di quel momento per riposare la mente. La bordata di Gladio lo colse del tutto impreparato.

«Che hai deciso per il tuo Diletto? Se non ci metti mano tu, Sua Maestà ti piazzerà dentro il letto il primo cicisbeo presentato da una famiglia di suo gradimento.»

* A Koris il tempo si misura in tocchi e candele.

Una candela piccola si consuma nel tempo di un’ora.

Una candela media si consuma nel tempo di tre ore.

Una candela grande si consuma nel tempo di sei ore.

(Per approfondimenti consulta la guida Koris – un mondo da scoprire, di prossima pubblicazione.)

Continua...

Serie: L'Ultimo Desiderio


Avete messo Mi Piace5 apprezzamentiPubblicato in Fantasy

Discussioni

  1. Straordinario il mondo che hai creato, fantastico ma razionale, umano pur nella sua distanza dal consueto, forse vicino alla pedofilia praticata da greci e romani e inimmaginabile per noi. C’è coraggio, fantasia e sensibilità e la mia mente ti ringrazia. 🌹🌹🌹

  2. Avvincente, è la prima parola che mi viene in mente. Poi il tuo stile rende la lettura un piacere. Non inciampi in parole di troppo e nella mancanza di punteggiatura. Sei molto brava Micol

  3. “Per approfondimenti consulta la guida Koris – un mondo da scoprire, di prossima pubblicazione.”
    Hai costruito un mondo… e ora ci metti tra la curiosità e il timore di scoprire com’è. Mi piace il non capire tutto subito, ma un po’ alla volta, come ad esserci dentro

    1. Anche a me piace immergermi piano piano. Scrivo di conseguenza e ho paura che chi legge possa non apprezzarlo altrettanto. Così ho pensato ad una specie di guida turistica da consultare, nel caso si desideri farlo: credo riuscirò a pubblicare i primi episodi, in una serie a parte, verso le prime settimane di settembre. Per ora mi sto concentrando su L’ultimo desiderio, in modo da finire la stesura della prima bozza entro l’estate.

  4. Gli intrighi di palazzo mi mettono sempre inquietudine, mi sa che vivere la vita di un nobile, qualsiasi fosse il rango o la famiglia d’appartenenza, doveva essere un continuo guardarsi le spalle da chiunque: dal servitore all’apparenza più stupido, al genitore più falsamente amorevole.
    Probabilmente morirei avvelenato dopo qualche anno di vita in un mondo simile, mi fido sempre troppo di tutti.
    Splendido episodio che rivela complotti e macchinazioni familiari di un regno dalla meraviglia tangibile.

    1. Nemmeno io sopravvivrei per il tempo di una candela (piccola, oltretutto). Il tuo commento mi ha fatto considerare come molti autori, dietro alla tastiera sappiano essere “smartissimi” (si dice così?) mentre nella vita reale cadrebbero nella stessa buca che hanno fabbricato sotto i piedi del protagonista di turno 😅. Almeno per me è così.

  5. Anche in questo episodio c’ é un alone di mistero che alimenta la curiosità. Gli intrighi non mancano e credo che ci saranno molte sorprese. Ne scopriremo ancora delle bel… delle brutte.
    Mi ha colpito in modo particolare il calcolo del tempo in candele.

    1. Tante “brutte”, sì 😓 ma nel mezzo anche qualche raggio di sole.
      Anni fa ho letto che i cinesi, se non ricordo male, usavano contare il tempo trascorso grazie alle candele e ne sono rimasta affascinata: mi ero promessa di utilizzale anche in uno dei miei mondi.