Incontri

Serie: La luna che risplende nella notte


NELLA PUNTATA PRECEDENTE: Selina riesce a fare entrare la sua fedele serva Lily a Palazzo e subito le affida l'incarico di contattare un certo Albain Della Ville, quest'ultimo si presenta inaspettatamente al banchetto reale...

Selina lo guardò per qualche istante, poi, con tono sarcastico, disse: “Il piacere è mio…Sir Della Ville. Come mi aspettavo il vostro giro di conoscenze è notevole, considerando che siete riuscito a partecipare al banchetto reale nonostante le vostre origini”.

Albain Della Ville era un uomo ben conosciuto nella capitale, figlio illegittimo di un certo ricco nobile, famoso per essere un donnaiolo e per concedersi ogni tipo di vizio. Nessuno sapeva cosa facesse realmente nella vita, ma partecipava ad ogni evento sociale possibile e ne organizzava altrettanti.

“Dopo aver ricevuto la vostra lettera ho pensato che fosse dovuto un incontro, questo era il modo più semplice…” – disse lui sorridendo e avvicinandosi le sussurrò all’orecchio “…o avreste preferito che venissi a farvi visita nelle vostre stanze?”

“Lukas!” – esclamò lei col viso arrossato.

Lui scoppiò a ridere mentre osservava divertito la reazione impacciata della ragazza, poi quella risata rumorosa si tramutò in un silenzioso sorriso nostalgico.

Lukas in realtà era un orfano cresciuto in strada e un amico del fratello defunto di Selina, Eugene Welmart. Nonostante provenissero da ambienti completamente diversi, i due legarono inaspettatamente bene e la sorella, all’epoca una bambina, li guardava sempre da lontano incuriosita. Nei suoi ricordi Eugene era un ragazzo freddo e distaccato, solo con lei mostrava il suo lato dolce e affettuoso, ma quando era in compagnia di Lukas, aveva l’impressione che il fratello fosse distante; i due sembravano essere immersi in un loro mondo che le era concesso solo osservare da lontano…

Sette anni fa Eugene venne ucciso da un gruppo di ribelli durante un’ispezione e Lukas scomparve dalla circolazione…

“Quali sono le tue intenzioni Lukas?” chiese lei con sguardo serio.

“Godermi la vita?” – rispose lui sorridendo.

Selina lo guardò mostrando intenzionalmente il suo totale disprezzo e se ne andò mentre Lukas la salutava con la mano continuando a sorridere.

Non lo aveva mai sopportato, i suoi modi di fare superficiali, la sua strafottenza nonostante le sue umili origini, il suo sguardo ambizioso anche se non aveva nulla, la sua aria sicura basata sul niente, ma quello che detestava di più era il fatto che Lukas risplendeva negli occhi di Selina, più di chiunque altro…

Il banchetto finì e la notte calò…

Il Principe Ereditario convocò la sua fedele guardia come era solito fare…

“Non ho nulla da segnalare, il Primo Ministro non ha fatto altro che scambiare i soliti convenevoli con gli altri nobili durante il banchetto” disse Randal.

“E Selina Welmart?” chiese Lantis.

“La Principessa Consorte ha fatto una buona impressione agli invitati. Poi durante il vostro ballo sembravate essere la coppia perfetta, d’altronde Vostra Altezza voi siete impeccabile, quel Della Ville non ha proprio speranze!” commentò la guardia ridendo.

Il Principe non aggiunse altro, ma si limitò a fissarlo. Improvvisamente ci fu il silenzio. Il cavaliere si rese conto delle sue parole di troppo e con un finto colpo di tosse malriuscito cercò di evitare il suo sguardo. 

Ancora silenzio. Lantis continuò a fissarlo.

“LaPrincipessaConsorteHaAvutoUnaConversazionePrivataConSirAlbainDellaVilleViPregoNonUccidetemi!” Esclamò Randal tutto d’un fiato tenendo gli occhi chiusi per non vedere la reazione del padrone.

“E chi sarebbe?” chiese il Principe con una voce pacata. La guardia tirò un sospiro di sollievo, e con aria rilassata continuò il rapporto: “Figlio illegittimo di un ricco nobile e al centro nella vita mondana… così dicono le voci, ma alla fine tutti sanno che è solo un donnaiolo”

Lantis lo fulminò con lo sguardo.

“Ma non vi preoccupate, sono sicuro che quel Della Ville abbia semplicemente voluto porgere i suoi omaggi” aggiunse poi con una risata palesemente forzata, cercando malamente di alleggerire quella situazione.

“Indaga su di lui. Ora puoi andare.” Concluse il Principe, prese la sua spada e con uno sguardo freddo uscì dalle sue stanze.

Randal, nonostante fosse la sua ombra, non lo seguì, sapeva bene dove stesse andando.

Come ogni altra notte Lantis si diresse verso il campo di addestramento per allenarsi. Non ne aveva bisogno, era molto abile nell’arte della spada, tuttavia per lui non era abbastanza, voleva essere più forte. Ma la sua non era una sana voglia di migliorarsi, piuttosto un tormento… Era consapevole che quelle ore di allenamento non l’avrebbero reso un principe forte, eppure ogni notte stava lì, per ore e ore, fino a crollare per la stanchezza. Ogni volta che le forze lo abbandonavano, Randal andava in suo soccorso, succedeva sempre, quasi come se non stesse aspettando altro.

E anche quella notte Lantis si allenò allo sfinimento e cadde a terra, ammirando la luna che risplendeva mentre le brezza notturna alleviava il suo fisico stremato.

E anche quella notte dei passi si avvicinarono, Lantis sorrise, sentire quel suono era come una conferma del fatto che avesse dato il massimo e la speranza che fosse diventato più forte.

Ma quella notte quando si girò verso quei passi non vide la sua fedele guardia, ma la Principessa Consorte.

Serie: La luna che risplende nella notte


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