Inizio
Serie: Carenze a fettine
- Episodio 1: Inizio
- Episodio 2: Di scatto dal letto
- Episodio 3: L’orrore di quella sera, l’illusione che ne segue
- Episodio 4: L’entrata in scena del mostro
- Episodio 5: Il giorno del Giudizio
- Episodio 6: L’incontro
- Episodio 7: Abbiamo qualcosa da imparare attraverso il disordine
- Episodio 8: Perché mi hai abbandonato?
- Episodio 9: L’interrogatorio
- Episodio 10: Lo strano incontro
- Episodio 1: La fuga
- Episodio 2: L’artista Cacchiari
- Episodio 3: La madre e lo sciamano
- Episodio 4: Il bacio infinito e la goccia santa
- Episodio 5: Se ti svegli altrove
- Episodio 6: Ho comprato i francobolli per il viaggio
- Episodio 7: Paranoia
- Episodio 8: Lo sciamano, la santa e un colpo al cuore
- Episodio 9: Il suicidio di Andrew Bateman
STAGIONE 1
STAGIONE 2
Ogni mattina, all’inizio del nuovo giorno, Andrew Bateman si risvegliava dal suo letto come da un incubo. Era un rituale che aveva imparato ad accettare, o forse a tollerare, negli ultimi anni della sua vita. La notte era il suo nemico più grande e anche il suo amico più intimo, un’ombra oscura che lo tormentava con sogni vividi e misteri irrisolti.
Andrew aveva ormai quarantaquattro anni, ma la sua vita era stata segnata da una serie di eventi che avevano trasformato l’uomo che un tempo era stato. Un tempo era stato un investigatore privato affascinante, abituato a risolvere i casi più intricati con una flemma invidiabile. Ma ora, le indagini e gli enigmi erano stati sostituiti da un vuoto che sembrava insormontabile.
Nelle prime luci dell’alba, Andrew si svegliò, come al solito, con il cuore che batteva a ritmo accelerato e il sudore freddo che gli imperlava la fronte. Era appena uscito da un sogno inquietante, uno di quegli incubi che sembravano così reali da farlo dubitare della sua stessa esistenza. Sogni di oscurità, di luce nel tunnel, e dell’incontro con una donna misteriosa di nome Isabella.
Si alzò dal letto con un sospiro, guardando fuori dalla finestra mentre la pioggia cadeva silenziosamente, sfocando i contorni del mondo esterno. Andrew era un uomo affascinante, ma rimasto solo. L’amore aveva perso il suo significato, e i fantasmi del passato lo ossessionavano ogni notte.
Si avvicinò allo specchio e vide lo sguardo sfinito che lo guardava. “Sopravvivi un altro giorno,” sussurrò a se stesso, cercando di raccogliere le forze per affrontare quello che la giornata avrebbe portato. Era un uomo intrappolato tra la realtà e l’oscurità dei suoi sogni, un uomo che cercava risposte a domande mai pronunciate e che desiderava qualcosa che non aveva mai avuto.
E così iniziava un altro giorno nella vita di Andrew Bateman, un giorno che lo avrebbe portato ancora più vicino ai misteri del suo passato e ai segreti sepolti nella sua anima tormentata.
Nella vita di Andrew Bateman, c’era un’ombra che oscurava ogni aspetto del suo essere: il ricordo di suo padre. Quell’uomo aveva tormentato Andrew fin dall’infanzia, lasciando cicatrici indelebili sulla sua anima. Anche con l’invecchiamento, Andrew non era riuscito a perdonarlo.
Il padre di Andrew era stato un uomo crudele, incapace di mostrare amore o comprensione. La sua violenza verbale e fisica aveva lasciato segni profondi sulla psiche di Andrew, trasformando il giovane ragazzo in un uomo tormentato da rabbia e dolore. I suoi ricordi dell’infanzia erano una serie di momenti dolorosi e brutali, una lotta costante per cercare di sopravvivere agli attacchi del suo stesso genitore.
Anche da adulto, gli spettri del passato lo perseguitavano. Aveva cercato di allontanarsi dalla sua famiglia, ma le ferite erano state troppo profonde. Aveva cercato aiuto da psicologi e terapisti, ma i demoni interiori erano rimasti inspiegabilmente incatenati alla sua mente.
Spesso, durante le notti tempestose, quando la pioggia batteva contro le finestre, i ricordi dell’infanzia tormentata si risvegliavano in lui, portando con sé una rabbia repressa e un profondo senso di abbandono. Gli incubi che lo assalivano all’alba erano spesso collegati a quei giorni terribili, quando suo padre lo aveva costretto a vivere nell’ombra.
Nonostante il tempo fosse trascorso e Andrew fosse diventato un uomo adulto, non riusciva a perdonare suo padre per le atrocità commesse. Quell’uomo era stato il suo incubo personale, la radice del suo dolore, e il suo odio era un fuoco che continuava a bruciare nell’anima di Andrew, un fuoco che lo divorava ogni giorno e lo faceva sentire intrappolato in un passato oscuro e incolmabile.
La madre di Andrew aveva vissuto gli ultimi anni della sua vita in un tormento silenzioso, afflitta da un tumore alla laringe che aveva stravolto la sua voce e la sua esistenza. La malattia aveva trasformato quella che un tempo era stata una voce dolce e melodiosa in un suono stridulo e disumano, qualcosa di simile a un gracchio di paperina. Era stata una sofferenza indicibile, sia per lei che per coloro che la circondavano.
Nel cuore di Andrew, c’era un dubbio che lo tormentava senza tregua. Aveva sempre avuto un rapporto complicato con suo padre, e ora era convinto che a porre fine alla sofferenza di sua madre fosse stato proprio lui. Credeva che suo padre avesse avvelenato sua madre per porre fine alla sua voce straziante e alle richieste disperate di aiuto.
Nonostante non avesse prove concrete, le circostanze della morte di sua madre erano state sospette. Nessun medico aveva mai potuto spiegare perché la malattia fosse progredita così rapidamente e con una ferocia così devastante. Eppure, ogni volta che Andrew cercava di affrontare suo padre riguardo a questa tragica vicenda, l’uomo negava qualsiasi coinvolgimento.
La pioggia che cadeva fuori dalla finestra sembrava sottolineare il suo senso di impotenza. Andrew era determinato a scoprire la verità sulla morte di sua madre, a smascherare suo padre se fosse stato coinvolto, ma le ombre del passato erano dense e oscure. La sua era una famiglia intrisa di mistero e segreti, un luogo in cui la verità era stata sepolta sotto uno strato di bugie e di silenzio. E così, la ricerca della verità diventava una missione personale, un tentativo di liberare la sua anima da un passato che continuava a tormentarlo, proprio come la voce distorta di sua madre lo aveva tormentato in vita.
La vendetta è un atto o un desiderio di infliggere danni, punizione o dolore a qualcuno come risposta a un torto subito. È spesso associata a sentimenti di rabbia, risentimento o desiderio di giustizia personale. La vendetta può manifestarsi in vari modi, tra cui azioni fisiche o comportamenti dannosi, ma può anche essere una motivazione emotiva o psicologica senza necessariamente tradursi in azioni concrete.
È importante notare che la vendetta non è la stessa cosa della giustizia. La giustizia implica un processo legale o etico in cui un individuo viene responsabilizzato per le sue azioni in modo equo e imparziale, mentre la vendetta è spesso una risposta emotiva che mira a infliggere danni o punizione senza necessariamente rispettare norme o procedure legali.
Andrew era cosparso di vendetta. Era il suo profumo. V per Vendetta, eau de Chanel.
La bramosia di vendetta bruciava nell’anima di Andrew Bateman come un fuoco inestinguibile. Era stata la sua costante compagna da anni, un’ossessione che aveva consumato ogni altro pensiero. La vendetta era il suo unico obiettivo, la sua unica ragione di vita.
Sua madre era morta in circostanze misteriose, e lui era convinto che suo padre fosse il colpevole, responsabile della sua sofferenza e della sua morte prematura. Quella brama di vendetta era stata innescata dalla sua convinzione che suo padre avesse avvelenato sua madre per porre fine alla sua voce straziante. La morte di sua madre era diventata un’inferriata tra lui e la verità, e non avrebbe potuto riposare fino a quando non avesse ottenuto giustizia.
Ma la vendetta non si limitava solo a suo padre. La sua vita era stata un susseguirsi di ingiustizie e tormenti, dalle brutalità inflitte dal padre durante l’infanzia fino alle ombre oscure della sua mente e agli incubi che lo perseguitavano. C’era un fuoco dentro di lui che non si sarebbe mai placato fino a quando non avesse trovato risposte e redenzione.
La pioggia che cadeva incessante fuori dalla finestra sembrava simboleggiare il fiume di emozioni incontenibili che scorreva dentro di lui. Andrew era determinato a scavare a fondo nella sua storia familiare, a rivelare i segreti sepolti e a fare in modo che coloro che avevano inflitto sofferenza pagassero per le loro azioni.
La sua bramosia di vendetta era il motore che lo spingeva avanti, ma sapeva che il cammino verso la giustizia sarebbe stato tortuoso e pericoloso. Era disposto a tutto pur di ottenere ciò che cercava, anche se ciò significava mettere in gioco la sua stessa anima. Era una lotta tra l’oscurità e la luce, tra il desiderio di vendetta e la speranza di redenzione, e solo il tempo avrebbe rivelato quale delle due forze avrebbe prevalso.
Andrew Bateman era un uomo tranquillo e riservato, ma di notte, quando il buio avvolgeva la sua mente, spesso veniva tormentato da incubi. Era una notte come tante altre quando si risvegliò di soprassalto, sudato e tremante, dopo aver vissuto un terribile sogno. Il suo cuore batteva come un tamburo impazzito mentre cercava di calmarsi.
Con una mano che tremava, Andrew si portò alla fronte, sentendo la pelle fredda e umida sotto le dita. L’incubo che aveva appena sperimentato era così vivido che poteva ancora percepire l’odore acre del fumo e sentire il terrore che aveva avvolto il suo corpo nel sogno.
In un gesto istintivo, portò le dita alla fronte, sperando di trovare conforto nel toccare la realtà e sbarazzarsi dell’orrore del sogno. Ma quando guardò le sue dita tremanti, la sua espressione si trasformò in un misto di sgomento e incredulità: erano sporche di sangue.
Serie: Carenze a fettine
- Episodio 1: Inizio
- Episodio 2: Di scatto dal letto
- Episodio 3: L’orrore di quella sera, l’illusione che ne segue
- Episodio 4: L’entrata in scena del mostro
- Episodio 5: Il giorno del Giudizio
- Episodio 6: L’incontro
- Episodio 7: Abbiamo qualcosa da imparare attraverso il disordine
- Episodio 8: Perché mi hai abbandonato?
- Episodio 9: L’interrogatorio
- Episodio 10: Lo strano incontro
Inizio questa serie terribilmente in ritardo, ma per ora mi sta piacendo davvero moltissimo. Ottimo inizio!
” 😃 ❤️ 😂 👏 “
❤️ ❤️ ❤️
Ciao Andrea, piacere di leggerti. Ci sono diverse cose che mi vengono in mente leggendo questo brano, tra queste la prima è: come mai hai scelto questo titolo per l’episodio? Non riesco a inquadrarlo all’interno della storia, immagino avrà senso nei prossimi episodi, oppure mi sono perso il collegamento. A parte questo piccolo particolare, io probabilmente sono troppo fanatico dello “show don’t tell”, ma qui ho letto tantissimo raccontato e quasi nulla mostrato: se mi posso permettere ti suggerirei di mostrare qualcuna delle atrocità commesse dal padre, che magari potrebbero anche meglio giustificare questo dubbio di Andrew riguardo all’assassinio della madre. Altra cosa: perché non mostri almeno una delle volte che Andrew ha affrontato il padre sull’argomento dell’assassinio? Secondo me la storia ne guadagnerebbe. Ultima cosa: ti invito a rileggere tutto, ci sono diverse ripetizioni, qualcosa puoi tagliare o correggere, in particolare la parola “tormentato” in ogni sua desinenza ricorre davvero tantissime volte durante tutto il racconto.
Ottimo invece il cliffhanger finale, attendo il prossimo episodio. Ciao!
Grazie dei suggerimenti!