
Insonnia
Serie: Insonnia
- Episodio 1: Insonnia
- Episodio 2: Olga
- Episodio 3: Claudia
- Episodio 4: Il Professore
- Episodio 5: Coca Crack Ero Fumo (Emmanuel)
- Episodio 6: Emmanuel
- Episodio 7: Il Generale (Italo)
- Episodio 8: Italo
- Episodio 9: Tarek
- Episodio 10: Valeria
STAGIONE 1
Perso nell’assenza. Lasciato libero di sognare senza riscontro. Il peso del risveglio. Sensazioni, immagini, voci, sospiri, odori e sudore abbandonati alla realtà. Il cervello inizia a macinare e girare in un loop infinito di chi, di come e di perché. Il passato si fa persecutore, il futuro diventa boia. Condannato da un silenzio che si fa assordante perforando timpani dritto a martellare l’anima. Chimica per continuare a sognare libero da vincoli reali in un viaggio continuo a sprigionare tutto quello che vorrei dare.
3:30 del mattino, mi vesto al buio. I vestiti sono già pronti sulla sedia, preparati accuratamente prima di coricarmi. Una veloce rinfrescata al bagno e subito fuori di casa. Gennaio, la temperatura sfiora i meno uno, l’aria della pianura Padana è immobile e nonostante il freddo pungente aleggia una leggera nebbia che aumenta la sensazione di congelamento. L’impatto raschia via l’intorpidimento del sonno mancato. Mi incammino a passo dolce perché, come erroneamente può sembrare, non sto iniziando una sessione di jogging o di passeggiata veloce ma sto solo fuggendo alle nefaste conseguenze dell’insonnia, fedele amica di un’ansia che subdolamente ha ricominciato a farsi strada.
L’ansia, una compagna scomoda che mi trascino da sempre e che da sempre ho imparato a imbrigliare e controllare modificando le mie abitudini, cercando di annullare i pensieri, lasciando che il fatalismo mi trascini giorno dopo giorno. Adotto un sistema infallibile, o almeno pensavo lo fosse: mi lascio trasportare da una vita frenetica che non lascia spazi vuoti e pericolosamente attaccabili. Ogni attimo della giornata viene minuziosamente occupato lasciando che il cervello si concentri esclusivamente sulle attività contingenti. I momenti di pausa dal lavoro sono annullati da ogni sorta di strumento: radio, musica, concerti, film, serie televisive, le serate con gli amici e per ultimo i miei fedeli e insostituibili guardiani del sonno, i libri.
Ultimamente qualcosa si è rotto e lei è riuscita lentamente e inesorabilmente a insinuarsi. Non me ne sono accorto subito, ma lentamente. La ricorrenza di alcuni pensieri, prima velati e poi sempre più insistenti. La distrazione. La mancanza di concentrazione e poi, di colpo, come una vecchia sveglia dimenticata sul comodino lontano dal letto che inizia a suonare, l’insonnia ha colpito. Un’insonnia strana che ha saputo aggirare l’effetto della lettura colpendo quasi sempre alla stessa ora della notte: le 3:30.
Serie: Insonnia
- Episodio 1: Insonnia
- Episodio 2: Olga
- Episodio 3: Claudia
- Episodio 4: Il Professore
- Episodio 5: Coca Crack Ero Fumo (Emmanuel)
- Episodio 6: Emmanuel
- Episodio 7: Il Generale (Italo)
- Episodio 8: Italo
- Episodio 9: Tarek
- Episodio 10: Valeria
Interessante e ben scritto. Ho trovato una serie nuova da iniziare 😉
Grazie Nicola, onorato dell’attenzione!
“fedeli e insostituibili guardiani del sonno, i libri”
Bellissimo modo di definirli
Bravo! Mi inquieta l’ansia non l’insonnia, ma è solo un cane che si morde la coda. 👏👏👏👏
Ottima e semplice analisi!! L’ansia purtroppo fa parte di me ma riesco a tenerla sotto controllo di solito, ogni tanto sfugge e pre la prima volta l’insonnia ne è stata la conseguenza più fastidiosa!
Garzie!
Molto bello, sai? Perché capita a tutti e tu lo hai descritto talmente bene da sentirsela addosso, quella sensazione.
Un inizio davvero molto promettente e intrigante.
Mi è piaciuto lo stile minimalista e, al tempo stesso, efficace nel tratteggiare tutti gli elementi essenziali al mostrare la scena.
Eccoci! Bentornato!
Mi piace molto il tema dell’insonnia che ben si adatta al tuo modo di scrivere, dove tempi più lunghi e periodi concitati si alternano.
Molto bella anche l’idea di usare l’insonnia (tormento interiore) come pretesto per uscire e indagare il tormento e il disagio delle periferie di Padova.
Grazie Dea! Vediamo come procederà 🙂
“. Il passato si fa persecutore, il futuro diventa boia.”
Bellissima