Io credo nelle fate, lo giuro, lo giuro, io credo nelle fate

Serie: Le Wendy


NELLA PUNTATA PRECEDENTE: Torniamo al presente (futuro). Le sorelle Wendy sono rinchiuse nel salone delle feste, comprendono che è accaduto qualcosa di orribile alle loro antenate e che loro stesse potrebbero essere in pericolo

Salone delle Feste, giugno 2176

«WendyX2009, stai male?» WendyX2001 è accovacciata accanto a me, mi fissa con occhi spaventati. Vorrei dirle “va tutto bene” ma è una bugia troppo grande, impossibile che non percepisca la verità.

Strizzo gli occhi e cerco di risollevarmi dalla posizione genuflessa, in cui sono finita senza accorgermene. Le dita ancora artigliano lo stomaco, come se ci fosse qualcosa da estirpare. Appoggio la mano sull’esile spalla di mia sorella per ritrovare equilibrio e rialzarmi, quel leggero tocco inizialmente dona pace e conforto. Che stupida sono stata a volermi isolare da loro! Mi è mancato il sostegno derivante dall’essere un’unica entità.

L’energia del contatto sfrigola sui polpastrelli e la sua preoccupazione risale solleticandomi il polso, per poi scemare.

Lei invece si alza di scatto con la bocca che forma un cerchio perfetto, ciò che le ho trasmesso deve averla scossa. Le altre Wendy si avvicinano a noi e sfiorano sia me che lei, rimanendo perplesse.

«WendyX2009, cos’è questa emozione?» chiede WendyX2003.

«Non.Lo.So.» Le parole raschiano risalendo l’ugola, per poi inciampare cadendo rovinosamente sulla lingua.

Le mie sorelle si guardano le mani corrucciando la fronte e poi si avvicinano alle foto che tanto mi hanno sconvolto.

«Le sorelle passate non erano come noi» suggerisce WendyX2005.

«Cosa vuoi dire?» tossisco, cerco di deglutire saliva per trovare ristoro.

«Gli occhi sono vuoti» WendyX2005 indica lo sguardo dell’antica sorella seduta in braccio all’uomo.

Ha ragione. Esamino meglio le immagini sbiadite cercando di notare un barlume di luce negli sguardi, ma nulla. Le sorelle erano vive solo in apparenza.

Una porta cigola e attira l’attenzione altrove. In prefetto sincrono, tutte quante, voltiamo il capo verso il rumore. Al lato opposto del salone fa il suo ingresso Marla05 stringendo tra le dita un enorme coltello col manico lungo e scuro.

«Gli invitati sono pregati di ricomporsi e di sedersi a tavola, l’antipasto sarà servito a breve» Marla05 si rivolge ai fantasmi presenti nella sala che solo lei scorge. «Voi, Wendy» si sposta di lato liberando l’accesso alla porta «seguitemi. Ho bisogno di aiuto in cucina.»

«No!» mi stupisco di udire la mia voce riecheggiare nel locale.

Stringo il polso di WendyX2003 che mi rivolge uno sguardo comprensivo prima di intervenire. «Marla05, non ci sentiamo a nostro agio. Preferiremmo restare qui.»

«Questo non è accettabile, non volete scoprire quale futuro radioso vi aspetta?» Marla05 ha un leggero tic all’occhio destro. Le mani si muovono a scatto e la mannaia cade fragorosamente sul pavimento. Una moltitudine di puntini neri saetta verso di lei zigzagando sul pavimento. Si compattano imitando l’ombra di un ragazzo che alza il braccio in segno di saluto prima di disintegrarsi nuovamente, riunendosi successivamente a formare un semicerchio intorno ai piedi dell’Assistente. La testa di Marla05 vibra ed emette un lieve ronzio.

«Il mio nome è We.» la bocca di Marla05 si muove, la sua voce pronuncia quelle parole, ma è evidente che non è più l’Assistente che conosciamo. «Non abbiate timore, sono qui per accudire e proteggere Wendy. Tutte le versioni di Wendy.»

«Tu sei l’ombra?» chiedo pur conoscendo già la risposta.

«Noi siamo l’ombra, come voi siete Wendy» colei che un tempo era Marla05 muove meccanicamente la testa per incrociare lo sguardo di tutte noi.

«Sei qui per farci uscire?» ora, che siamo nuovamente in simbiosi, WendyX2007 riesce ad esprimere il mio pensiero salvaguardandomi così la gola ferita.

«Non subito. Prima dobbiamo prenderci cura di Wendy. Prepararvi per il mondo fuori» le dita della mano sinistra si muovono incessantemente, chiudendosi e aprendosi.

WendyX2001 indica i quadri appesi alle pareti «Quelle persone non ci sono più?»

La bocca di We si muove a scatto un paio di volte prima di riuscire ad emettere un suono «Sono tutti morti, settanta anni fa»

«E fuori? Al luna park c’è qualcuno?» parlare costa fatica ma è importante, quel sogno appartiene al mondo originario di Wendy Madre.

«Non lo sappiamo. Siamo sempre state qui, abbiamo creato altre We. Abbiamo memorizzato come si curano le Wendy, come si risveglia Wendy. Come si crescono i feti Wendy.»

«Quindi… anche per voi sarà la prima volta» una scossa elettrica mi solletica la pelle delle braccia. L’emozione che stiamo provando è così intensa che ci zittisce, un suono rimbombante risale dal petto fino alle orecchie. Apriamo tutte quante la bocca perché è diventato difficoltoso respirare solo col naso.

«Non preoccupatevi.» We, col volto di Marla05, abbozza un sorriso «Tutto ciò di cui abbiamo bisogno è fede, fiducia e polvere di fata.»

Il titolo è una citazione tratta dal libro Peter Pan (James Matthew Barrie)

Anche l’ultima frase pronunciata da We.

Continua...

Serie: Le Wendy


Avete messo Mi Piace4 apprezzamentiPubblicato in Sci-Fi

Discussioni

  1. Una svolta inaspettata, grazie all’aiuto dei We-nanocosi. Scopriamo che i ricconi sono morti 70 anni fa e questo dà un sapore completamente diverso alla sala delle feste. Eppure la lasciamo. Mi piacerebbe saperne di più: cosa è successo alle Wendy precedenti? Le Marla continuano a sacrificarle anche se non c’è più nessuno a cui donarle? Cosa indicavano quegli occhi vuoti? Questa sorta di mente collettiva delle Wendy è un particolare che ammetto di essermi perso dai capitoli precedenti, ma che mi piace.
    Un episodio che ci lascia con molte domande. La vicenda si fa via via più interessante, a maggior ragione dopo aver avuto un assaggio della storia di quelli che sono stati i prototipi originali.

  2. “«Non.Lo.So.» Le parole raschiano risalendo l’ugola, per poi inciampare cadendo rovinosamente sulla lingua.”
    Ho capito che effetto volevi dare, ma non so se avrei usato i punti. La gola gratta ma le parole escono anche se piano e inverte, i punti invece spezzano, fermano. Eri in dubbio con qualche soluzione diversa o sei stata subito convinta dei punti?