IO ODIO VALERIO VALERI

Quanti matti avete incontrato nella vostra vita? Voglio un numero. Avete pensato? Bene. Ora prendete quel numero e moltiplicatelo per ventitré. Quello che avete ora è, secondo me, il reale numero di matti che avete incontrato nella vostra vita. Non ci credete? Sappiate che ora state leggendo le parole di un matto, vomitate direttamente qui.

Il problema dei matti? Non li vedete. Mi correggo. I matti li vedete, spesso solo in TV o al supermercato. Poco importa che abbiamo commesso una strage o che si siano messi a urlare contro il cassiere solo perché aveva sbagliato a contare il resto. Importa il fatto che quelli costituiscano solo una piccola percentuale dei veri matti che incontrate nella vostra vita. I matti li vedete in strada; magari uno, proprio ora, sta passando di fronte la vostra casa. Oppure un altro matto vi è passato di fianco qualche ora fa mentre uscivate dal supermercato con in mano le buste piene di cibo. E magari proprio quel matto, dopo che accidentalmente vi aveva fatto cadere le buste della spesa, si é scusato e vi ha addirittura aiutato a raccogliere i prodotti caduti. E forse vi ha portato quelle buste, ormai logore, fino alla vostra auto. E voi lo avete prontamente ringraziato.

Tutto qui? No.

Forse quel matto vi ha seguito fino a casa e proprio ora si trova sotto al tuo letto, dentro il bagno della tua camera o forse nel tuo armadio, con un ghigno malefico sul volto. O forse un altro matto è proprio il vostro vicino di casa, quello che “saluta sempre” ma che non avete mai ben conosciuto. Forse vi sta spiando. Proprio ora mentre leggete questa cosa qui. Magari il matto che vi ha seguiti dal supermercato ha un coltello in mano e proprio ora sta strisciando da sotto il letto, uscendo dal bagno in camera o aprendo l’anta dell’armadio. Magari quel matto tra tre ore sarà arrestato per il vostro omicidio. Ma, se questa cosa avverrà, voi non la saprete mai: sarete morti.

Ora alzati, guarda sotto al tuo letto, controlla il bagno e apri l’armadio. Fiondati all’entrata della tua casa e sbarra porte e finestre. Prendi un coltello, mazza o quello che vuoi e chiuditi in camera. Hai paura? Fai bene ad averne. Ovviamente scherzavo. Nessuno si trova sotto il vostro letto, dentro al vostro comodo bagno in camera o dentro all’armadio (è troppo piccolo!).

Torniamo a me. Un altro matto. Un matto che scrive. Vi sarete senz’altro chiesti: “Cosa diamine sto leggendo?” Forse un altro matto ha trovato il fegato per pubblicare questa cosa… O forse tu sei il poliziotto incaricato di investigare in casa mia dopo il mio arresto. Oppure sei lo psichiatra che tra qualche ora dovrà accertarsi se io sia capace di intendere e di volere. Buona fortuna. Hai beccato un gran bel matto. Ma per cosa sarò arrestato? La risposta è semplice: omicidio. Omicidio di chi? Con calma ci arriveremo.

Forse la risposta è nel titolo… Hai risfogliato le pagine oppure hai fatto scorrere le dita sul touch screen e hai trovato il titolo. Eccellente. Io avrò ucciso Valerio Valeri. Qui sorgeranno due domande: “Chi è Valerio Valeri?” e “Perché lo hai ucciso?” Posso rispondere a entrambe ma, come ho già detto, con calma ci arriveremo Se sei un appassionato di omicidi e del macabro, forse ti starai chiedendo come io abbia ucciso Valerio Valeri. La risposta è che non lo so. Forse gli sparerò, forse lo accoltellerò o forse gli farò a pezzi il cranio. Già immagino il sangue e le sue urla. Le mie mani che si avvinghiano sul suo cranio e i miei pollici che, dolorosamente, gli spappolano gli occhi. Vuoi altri dettagli? Ti piacciono gli omicidi e il crimine? Forse sei un matto anche tu.

Come avrete ormai notato, io sto scrivendo. Io mi definisco uno scrittore. Le mie opere, se non le avranno già ritirate dagli scaffali, si trovano sicuramente nel reparto “sconti 90%.” Perché? Forse non ho fatto abbastanza pubblicità. Forse proprio tu non hai comprato il mio libro perché la tua amica te lo aveva sconsigliato. Forse, dopo, tu lo hai sconsigliato al tuo amico senza neanche leggerlo, solo perché quella tua amica te lo aveva sconsigliato. Forse poi il tuo amico ha fatto la stessa cosa che hai fatto tu: sconsigliare senza leggere. È ingiusto, non credi?

Torniamo alla tua amica che te lo ha sconsigliato. Perché lo ha fatto? Per colpa di Valerio Valeri. Quindi, per fornire una risposta adeguata e chiara, ti confesso che avrò ucciso Valerio Valeri per vendetta o per gelosia… Mettila come vuoi tu. Molto probabilmente siete confusi, vi posso vedere che storcete il naso e guardate in aria cercando di capire cosa diavolo avete appena letto. Ma non preoccupatevi, continuate pure a leggere.

Valerio Valeri è uno scrittore, come me. E, proprio come me, ha pubblicato diversi romanzi. Diversi romanzi che sono diventati famosissimi. Famosissimi in tutto il mondo, tradotti in venti lingue diverse!

E io? I miei romanzi? Una sola lingua, un solo paese. Proprio tu che oggi eri al supermercato. Scommetto che hai camminato di fianco al reparto libri. Scommetto anche che nella classifica dei best-seller, magari proprio al primo posto, hai visto lui, Valerio Valeri. E io? I miei romanzi? Sai già la risposta. Sai già dov’erano. Si trovavano al reparto sconti, proprio dove io un giorno mi ero recato. Volevo fare una sorpresa a un possibile acquirente. Volevo autografare uno dei miei libri. Magari quell’acquirente avrebbe poi consigliato il mio libro a un amico che poi lo avrebbe consigliato a un’altra amica – senza neanche leggerlo. Ma un addetto della sicurezza mi ha preso e trascinato fuori dal supermercato.

“Vandalismo” lo ha chiamato. “È una sorpresa per un fan!” urlavo io mentre cercavo di liberarmi. “È una sorpresa!”

“Sorpresa!” ho urlato poco fa a Valerio Valeri, poco prima di sfracellargli il cranio con una mazza.

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Discussioni

  1. Leggendo la prima parte ho avuto modo di riflette sul fatto che nessuno di noi può dichiararsi totalmente sano di mente. Le acque chete in particolar modo. La vita dello scrittore può essere frustrante, oltre alla bravura hanno ampio gioco la fortuna e le giuste occasioni. Nel tuo racconto c’è abbastanza materiale per una buona storia crime 😀

  2. Ciao Valerio, mi piace il ritmo, l’idea, l’ironia di questo tuo primo racconto qui. Ti seguirò con piacere, continua.