Ironwoman!
Serie: Il maledetto cacciatore di fantasmi - with Lorenzo R. Gennari
- Episodio 1: “Adrianaaaaa!”
- Episodio 2: Temi tu la morte?
- Episodio 3: Una serie di sfortunati tentativi.
- Episodio 4: Ivan, il capo del gabinetto.
- Episodio 5: C’è gente che dormono!”
- Episodio 6: il caffè non si nega.
- Episodio 7: L’haboob di caffé nero nerissimo
- Episodio 8: Per il buon nome del caffè.
- Episodio 9: Ti presento Vapor.
- Episodio 10: Conversione all’ a-tè-ismo.
- Episodio 1: L’arrivo di Hippie Jackson
- Episodio 2: Il ritorno dell’affittuaria.
- Episodio 3: La mazza-prosciutto.
- Episodio 4: Per la fragranza della carne, io ti espello!
- Episodio 5: Tutti devono pagare.
- Episodio 6: L’ultimo tè
- Episodio 7: La satanclette
- Episodio 8: Beata Stupidità
- Episodio 9: Il lupo perde le p***e ma non il vizio
- Episodio 10: Chi muore si rivede.
- Episodio 1: La liberazione
- Episodio 2: Pagate per i vostri peccati!
- Episodio 3: Affittoh!
- Episodio 4: Dammi un fucile
- Episodio 5: È l’ora di cena…
- Episodio 6: Ambarabà, Ciccì e Coccò.
- Episodio 7: Il bassotto a tre teste
- Episodio 8: Regressione infantile
- Episodio 9: Ironwoman!
STAGIONE 1
STAGIONE 2
STAGIONE 3
I fantasmi si divisero nelle stanze alla ricerca del padrone perduto. Dopo pochi secondi Ivan decretò la fine delle ricerche trovando il fortino, circondato dal cerchio di sale.
– Truovato! — esclamò — Si nasconde come topo in buco di pavimento! –
Ma anche se la barriera di sale lo respingeva, c’era un solo essere capace di varcare le mura del fortino e questa arrivò zampettando su quei piccoli stecchini per correre in contro al suo padrone.
Eugenio trovò in quel momento, nell’istante in cui udì il suo squittio, la forza di sortire dal suo bozzolo di coperte ed affrontarlo ordinando a gran voce:
– Cuccia! Via! A cuccia, maledetto porta-iella! – era nel panico, per il terrore di morire di nuovo, questa volta non avrebbe lasciato che nessuno si avvicinasse per più di un metro di distanza. Il cane si fermò all’istante guaendo penalmente come il suo padrone qualche secondo prima.
– All’angolo! Sei in punizione! –
Ubbidiente si mise all’angolo. Eugenio, mai si era sentito così possente e fiero come allora, chiuso nel suo fortino invalicabile e con il potere di dettar legge. Difatti, i fantasmi trovati davanti alla difficoltà, discussero sul come procedere ed il dialogo fu questo all’incirca:
– Maledetto idio*a ha fatto cerchio di sale! – esclamò Ivan – Nuò pruoblema! Io spargere tutto sale con acqua di miei tubi! –
– Fermo, deficie**e! – gridò l’allora alterata Maria – Se il sale si sparge per tutta la stanza è finita! –
– E allora cosa fare noi? –
Dopo ciò ci furono alcuni tentativi di imbucarsi nel fortino, naturalmente senza successo e con enorme dispendio di parole poco piacevoli:
– Scusi signore! Mi piacciono i fortini, posso buttare occhio?… Non… letteralmente. – disse Sonia
– COL CA*ZO! HO UNA BIBBIA E NON HO PAURA DI USARLA! TORNATE DAL BU*O DAL QUALE SIETE VENUTI, FANTASMI DEMM**DA! —
– Se esci ti offro un caffè di alta qualità, gratis! Ultima offerta, irripetibile! –
– INCULA**CI CON LE CIALDE DEL CAFFÈ! – rispose con irriverenza.
– Maledetto mar**no! Esci fuori o ti inc**o io con il ca**è, grinzoso ricch***e – Rispose Gerry arrabbiato.
Fu sempre l’astuta Maria a mettere fine all’indegnosa discussione con diversi e sostenuti colpi di fucile. Poi, con una saggezza tipica delle donne sostenute dalla guerra, ordinò che lo lasciassero a stremare di stenti nel suo fortino, come era giusto che meritasse; appena avrebbe messo il naso fuori lo avrebbero giustiziato a braccia aperte.
Eugenio avendo compreso che era finalmente al sicuro, cominciò a avvinghiarsi nelle coperte ronfando come un orso durante il letargo. Dopo qualche tempo, venne destato da un’improvvisa scossa. L’intera casa sembrava aver subito un incidente stradale. Pensarono ad una tempesta, giunta dal creatore per dare il colpo di grazia ad un appartamento già distrutto. Ma non fu così. Tutti sentirono un tonfo, poi una fitta nuvola di polvere scese e invase il loco.
– Figghiu miu! – recitò una gracchiante e messianica voce – Son venuta a purificare! –
Finalmente un vero aiuto, pensò Eugenio, sentendosi improvvisamente alleggerito di tutti i suoi pesi.
– Mamma! – gridò al colmo della felicità – Sono qui! Aiutami!… Vogliono farmi morire di fame! –
La madre, presa alla gola da tale affermazione, non riuscì a trattenere la collera:
– Ti hanno sciupato! Pure la casa! Non preoccuparti! Ho portato la trippa e lo spurgatore! –
Al sentire della trippa Eugenio non riuscì a trattenere le lacrime di gioia che iniziavano a zampillare come i getti di una fontana dai suoi occhi colmi di estasi in concomitanza con la bocca piena di acquolina.
La parete della camera partorì una misteriosa figura. Sortendo dalle nebbie del cartongesso, Eugenio vide sua madre nella sua forma definitiva. La donna indossava una tuta protettiva anti-germi, guanti in lattice gialli fosforescenti, maschera antigas Avon M50 ed alla cintura, una kit di detergenti, spugne, pezzuole, croci sacre e boccette di acqua santa… così, era pronta per la purificazione: con la trippa molisana in una mano ed uno spurgatore per freni nell’altra, puntò il bocchettone di mezzo metro sulla stanza.
– Il miasma ha le ore contate! – scatarrò la mamma – Canda la fammina vò, nisciune dijavile c’iappò! – Ridacchiò subito dopo la stessa.
– È arrivata Ironwoman! – esclamò Sonia – Si salvi chi può! –
L’anziana Maria, ritrovatasi davanti ad una sua… quasi pari, trovò necessario esplicare la questione da risolvere, specificando quale territorio spettava alla signora in quanto estranea:
– Ehi mer***cia, è una questione tra me, il mio fucile e suo figlio! Si levi dal ca**o! –
– Non si permetta di parlare così di mio figlio davanti a sua madre! Bru**o dinos**ro! – replicò l’anziana donna con veemenza.
– Vuole vedersela con il mio fucile?! – replicò la reattiva Maria.
– Vedrà che il mio zoccolo sarà più veloce del suo proiettile! –
– Mio condominio, mio il comando! –
– Quale condominio! Ma non si intrometta, va là, questo posto è un girone infernale, in tutti i sensi.
Metta via quel fucile e cominci a dare una riordinata! – La donna lanciò la trippa a suo figlio in un contenitore di plastica, il quale lo avvinghiò come se fosse un fratello scomparso. In meno di un istante era già nel suo stomaco.
– Anche voi fannul***i! Userò la vostra faccia per pulire il gabinetto! Datevi una mossa! –
In pochi istanti l’anziana donna rimise in riga ogni anima in quell’appartamento. Mentre Eugenio stava goduto nel suo fortino, Ivan venne convinto a sistemare il bagno dai numerosi danni arrecati e a lustrarlo poi, con lo spazzolino dentale di Eugenio.
Gerry si sentì preso in causa quando la donna replicò che nella sua cucina non ci avrebbe bevuto un tè nemmeno il suino più villano del creato.
– Calunnie! Maldicenze! Mi permetto di dissentire! –
La donna prese questa risposta per una dichiarazione di responsabilità e dette a quest’ultimo il compito di trasformare codesta stanza in un “Tempio alla Cucina”; replicando poi a suo figlio che bere troppo caffè faceva male alla salute.
Serie: Il maledetto cacciatore di fantasmi - with Lorenzo R. Gennari
- Episodio 1: La liberazione
- Episodio 2: Pagate per i vostri peccati!
- Episodio 3: Affittoh!
- Episodio 4: Dammi un fucile
- Episodio 5: È l’ora di cena…
- Episodio 6: Ambarabà, Ciccì e Coccò.
- Episodio 7: Il bassotto a tre teste
- Episodio 8: Regressione infantile
- Episodio 9: Ironwoman!
Decedo 🙂 🙂 🙂