La rotta fantasma
Ep. 8 della Serie: La vendetta del capitano
«Ebbene?» Adam LaCroix scrutava Oswald con le braccia conserte. Il cartografo teneva il capo chino sulla mappa trafugata al forte, quasi che volesse entrarvi dentro.…
«Ebbene?» Adam LaCroix scrutava Oswald con le braccia conserte. Il cartografo teneva il capo chino sulla mappa trafugata al forte, quasi che volesse entrarvi dentro.…
Passarono tre giorni quasi felici. La mamma di Eugenio, contenta di potersi curare ancora del suo bambino rimase a casa sua facendolo ingrassare di trenta chili…
Per fortuna, la cosa venne risolta con un fulminante lancio olimpionico di ciabatta dalla madre di Eugenio. La prestazione venne così apprezzata che anche la Madonna…
Un grido così potente da provocare la riesumazione della città perduta di Atlantide. Lasciando gli scienziati ancora inebetiti e confusi. La madre si fermò dallo sfigurare…
Eugenio si ridusse ai minimi termini mentre lo sproloquio di sua madre richiamava ogni tipo di divinità o presunta tale nella minuscola cucina. La qual folla…
La madre, commossa da tanta dedizione, non cosciente dei propri poteri nonostante il suo largo uso, cercò di dare ordini anche alla padrona quasi incontrastata del…
I fantasmi si divisero nelle stanze alla ricerca del padrone perduto. Dopo pochi secondi Ivan decretò la fine delle ricerche trovando il fortino, circondato dal cerchio…
Ma come il sole all’alba, Eugenio risorse. Cominciò a sentire una sublime voce femminile che lo interpellava da lontano con veemenza. Che fosse la voce della…
– Questa la vorrei sentire – cominciò Maria con sguardo e voce pietosamente maligna – Perché dovreste uccidere la qui presente caciotta barbuta? – Ivan, temendo…
Sonia si strofinò le mani eccitata guardando la tovaglietta del suo idolo e la sana vellutata, poi lo sguardo suo vagò lungo il tavolo alla ricerca…
Eugenio stese la tovaglia rubata dal proprio matrimonio sul tavolo, guardò con commozione le macchie di vino ancora presenti dopo vent’anni. (anche quelle macchie gli ricordavano…
– Le accordo il permesso di decretare le sue morti in qualsiasi maniera lei ritenga appropriata eccetto per Gigi D’epresso – – E come faccio a…
Pioggia battente lo bagnava picchiettando sulla sua testa maggiormente sgombra. Le terga fradice appoggiate su una panchina di marmo; e, davanti ai suoi occhi, le fredde…
La città non compare su nessuna carta. Non perché sia invisibile, ma perché non ama essere fissata. Cambia forma a seconda di chi la guarda.…
Dopo quel velocissimo avviso che il nostro eroe a malapena capì, il delegato sparì. Eugenio, con gli occhi pieni di vuota rassegnazione, si diresse come un…
– Per Di*! – esclamò la povera donna – Quale ebreo bast***o osa essere ancora vivo? – Eugenio, al sentirsi chiamare ebreo cercò di articolare qualche…
– Chi muore si rivede, marmellata — mormorò la Morte mentre veniva scrutata dal broncio di Eugenio — potevi chiamarmi, ho un mortofono, il numero è…
La signora con la canna in mano, fucilata quasi dalla cristianità improvvisa dell’uomo, lo guardò con sincera confusione, più di un nazista durante la Giornata della…
Eugenio si voltò affannando verso di lei, e scosse la testa, pensando che per questa insolenza gli avrebbe sparato. Ma se non avesse agito in tal…
Passarono secondi pieni di tensione ma anche sereni, lunghi ma anche veloci, secondi che sembravano ore e momenti… Tanto tempo in cui l’attesa per il tè…
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