Isolati

Serie: Il feudo piangente

Jack uscì dalla camera delle torture. Comprese che Vlad fosse innocente, folle ma innocente. Lo avrebbe ucciso il semplice avvicinarsi a quel veleno. Si vide circondare da Frederick, Alfio, Fernando e Costante.

Costante: Vlad dunque non era il colpevole, a questo punto è giusto supporre che anche tu sia stato un capro espiatorio.

Alfio: Sono perfettamente d’accordo.

Jack sentì lo stress affievolirsi. Finalmente era stato scagionato dall’omicidio del padre. Frammenti di ricordi gli colmarono la mente. Rivide parte della propria esistenza. La madre sdraiata sul letto nella camera reale, malata, come sfondo le pareti regali addobbate con oggetti d’oro. La vide stringergli la mano ed esalare l’ultimo respiro con una lacrima sgorgata in totale sincronia alla sua. Senti le forti mani paterne stringerlo e guidarlo lungo il cammino della vita. Lo vide porgergli la prima lama e rivisse le giornate passate con lui ad affinare la propria tecnica, poi semplice tornò alla realtà dai ricordi.

Fernando: Dobbiamo trovare mio fratello, Hugo e Gregoir.

Jack notò preoccupazione nel tono della voce dell’uomo.

Frederick: Dividiamoci.

Jack: Costante deve riposarsi. Frederick e Alfio, rimarrete con lui. Io e Fernando ci cimenteremo nella ricerca.

Gregoir sentì umide gocce di sudore rigargli la fronte. Hugo era disteso deceduto. Non avrebbero mai creduto alla sua innocenza, non con i due presunti colpevoli legati.

Hugo: Oramai non hai altra scelta.

Immaginò il fantasma dell’uomo alla propria destra. Ironia della sorte, immaginava di essere perseguitato dall’uomo che l’aveva condannato.

Hugo: La senti? Emergere con la più splendente alba, germogliare verso il cielo dell’anima e diffondersi come la stessa aria. La senti? Sei tu ad averla causata decidendo di firmare la tregua. Io la chiamo paura del futuro.

Jack osservò il corpo a terra.

Fernando: È ancora caldo, deve essere successo da poco!

Jack: Sei preoccupato per tuo fratello? Per Theodore?

Facendo quella domanda si rese conto che forse la soluzione non poteva che essere la più ovvia, sarebbe dovuto essere palese fin dall’inizio che fosse Gregoir l’assassino.

Fernando: Stai pensando la mia medesima cosa, giusto?

Vide l’uomo voltarsi con un espressione di puro odio stampata sul viso.

Jack: Gregoir, lui è l’assassino.

Frederick osservò Alfio affilare la lama, Costante era a terra intento a riposarsi. Si erano barricati nella camera delle torture.

Alfio: Sai, se fossi il killer ne approfitterei, pochi gruppi sparsi ed ognuno da 2-3 persone. – l’uomo smise di affilare la lama volgendosi verso Frederick – Tu non ne approfitteresti?

Frederick: Non mi piace il tuo tono. – iniziò a camminare lentamente verso di lui.

Un rumore li fece voltare entrambi, Costante era in balia delle convulsioni, serviva altro antitodo. Non si fidava di Alfio, non lo poteva mandare a recuperarlo.

Frederick: Renditi utile. Io corro a cercare altro antitodo.

Alfio: Era ora siamo in due. – disse vedendo l’altro uscire dalla stanza.

Frederick pensò che fosse meglio così. Non era il caso di dargli l’opportunità di prendere altri veleni, oltretutto se fosse Alfio il killer non avrebbe mai potuto uccidere Costante senza destare sospetti.


Jack proseguì con Fernando attraverso le segrete del castello. Decine di celle li circondavano. Un rumore li fece voltare improvvisamente, vide di sfuggita una figura entrare in un vicoletto nascosto. Dal soffitto un cancello iniziò ad abbassarsi. Dietro di loro c’era una piccola leva.

Fernando: Vai.

Lo vide tenere sollevata la leva bloccando il cancello a mezz’aria. Senza pensarci corse sorpassandolo, pochi istanti dopo sentì il cancello chiudersi. Si rese conto di aver fatto un grave errore, si erano appena divisi, tuttavia non sapeva se avrebbe avuto un’altra possibilità.


Il killer avanzò lungo le vie segrete del castello. Li vide, tutti isolati ed in balia del destino. Stavano lentamente segnando la propria fine, uno ad uno sarebbero morti tutti.


Fernando vide Jack svanire lungo il corridoio, il cancello li aveva separati. Doveva trovare il modo di riunire il gruppo. Doveva esserci un’altra leva per sollevare il cancello, ma dove? Quella dietro di lui poteva solo bloccarlo. Non doveva essere tanto lontana l’altra leva, ma dove?


Fine quinto atto.

Serie: Il feudo piangente
  • Episodio 1: Il feudo piangente. Primo episodio.
  • Episodio 2: La camera segreta
  • Episodio 3: Il piano
  • Episodio 4: Veleno.
  • Episodio 5: Isolati
  • Episodio 6: Il grande inganno – Parte uno
  • Episodio 7: Il grande inganno – Parte due.
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