Kleenex e matite colorate

Serie: L'angolo di Sandra

“Non mi chiami mai!” veramente neanche tu non mi chiami mai nonna, è la cosa che vorrei sempre dirle quando mi sgrida, faccio girare e rigirare nella mano una penna luccicante, tra poco arriverà la signora Agassi e proverò a non pensarci più.

Maria Agassi è diventata mia cliente in panetteria, ho preso l’ultima ciambella e lei è scoppiata a piangere perché la voleva, mi ha detto scherzando che forse aveva bisogno di uno psicologo, così le ho allungato il biglietto da visita.

Per questo ora è qui: 15:05

Lei si è sdraiata sul divanetto ma si vede che non è esattamente a suo agio. Mentre parla gesticola molto, e qualche lacrima le ha già velato gli occhi.

“Allora il fatto è questo, mi sono stufata che gli uomini che incontro mi lasciano sempre sul più bello, fanno i carini all’inizio poi spariscono senza più farsi vivi. “, le allungo un kleenex visto che le lacrime non accennano a finire.

“E questo come la fa stare?”

“Male!! Male mi fa stare!” dice Maria gettando il kleenex sul pavimento.

“Certo, ma in quale ambito sta male, come si sente in quelle situazioni?”

“Mi sento esclusa, non voluta, rifiutata..”

“Lei non rifiuta mai nessuno?” noto che questa domanda le da un po’ fastidio.

“No, anzi sono una persona selettiva, però sto imparando a dare una seconda possibilità e invece con me non lo fanno mai! Ho una voglia di chiedere a Giacomo perché, perché è fuggito così!!?? E Ivan? Conservo ancora un suo messaggio con su scritto Tesoro alle sei al solito bar? Non vedo l’ora di riabbracciarti!  L’ora non l’ha vista proprio dato che non è mai arrivato, e mi ha pure bloccata su qualunque social possibile e immaginabile! E adesso anche con Amedeo, stessa storia, ho una voglia di scrivergli solo che poi mi dico che è meglio non farlo, poi mi faccio sfuggire un saluto e lui mi ignora e da capo mi sento male… e non ne uscirò mai!”

“Non dica così, una via d’uscita c’è sempre, mi spieghi perché vorrebbe stare con lui? Con una persona che come dice lei la rifiuta?”

“Perché quando non lo fa è fantastico! Molto più di altri prima di lui, e anche dopo di lui, ci ricasco sempre perché quando mi degna della sua attenzione (noto la voce di Maria che si alza e diventa tesa, per poi calare d’improvviso) mi sento finalmente accettata, sicura di me, bellissima… finché poi lui non è troppo impegnato per degnarmi della sua presenza..”

Alle 15:58 dico:

“Visto che l’ora sta scadendo direi di approfondire la prossima volta gli aspetti emotivi della situazione, le do però un compito.”

“Un compito?”

“Sì, scriva su un quaderno quello che vorrebbe scrivere ad Amedeo, lo farà con registri diversi però: uno arrabbiato, uno triste, uno sorpreso, uno ironico. Tenga, usi queste matite, un colore per ogni sentimento.”

“E a che mi dovrebbe servire?”

“Prenderà coscienza dei vari punti di vista che si possono avere in una situazione, e uscire dai suoi schemi soliti, la aiuterà a trovare parole nuove per descrivere la stessa cosa, inizi con le emozioni negative, può usare anche le parolacce se vuole.” Maria mi guarda leggermente dubbiosa, poi prende le matite.

“Ci vediamo Martedì prossimo allora.”

Mi chiedo se con la storia delle matite non abbia esagerato, ma è un ottimo metodo, e mi piace l’idea di dare dei compitini, serve a creare un legame tra una seduta e l’altra.

La porta sbatte, chissà forse non la rivedrò più…

Serie: L'angolo di Sandra
  • Episodio 1: Sandra
  • Episodio 2: Libri e bugie
  • Episodio 3: Sfumature di rosa 
  • Episodio 4: Kleenex e matite colorate
  • Episodio 5: Pensieri a colori
  • Episodio 6: Tutti i giorni tutti i giorni tutti i giorni
  • Episodio 7: Novità al cinema
  • Episodio 8: Nuvoloso a tratti
  • Avete messo Mi Piace2 apprezzamentiPubblicato in LibriCK

    Commenti

    1. Gio Gio

      Non vedo l’ora di leggere il continuo sono molto curiosa di sapere se fa davvero bene vedere i propri punti di vista appuntati con colori diversi, mi piace il modo in cui hai scritto il loro dialogo è riuscito a farmi vivere la loro conversazione.