La bolla

Poche immagini possono darne l’idea.

Penso ad una bolla.

Ad un’enorme bolla blu, semi-trasparente.

Come quella di un chewing-gum puzzolente ed acre (sapete quell’odore come dire..plasticoso) gonfiato da certi ragazzini.

A volte ne mastica anche mio figlio.

Mi infastidisce.

Una bolla che cresce sempre di più.

E’ nata molti anni fa. E’ una specie di blob. Si mangia il nostro mondo come la nuvola di Fantàsia.

Si porta via le differenze dei colori. Tutto con lei è opaco e grigio. Il multiforme diventa monoforme. Il poliglotta s’arrende al monoglotta, al monolingue.

Una voce sola all’unisono. Una sola ugola che canta sguaiatamente.

Una sfera od un ellissoide ha come avvolto le nostre vite.

I Consenzienti. I Dissenzienti. I Non-senzienti.

I Consenzienti sono la maggioranza.

Sono caratterizzati soprattutto dallo spirito dell’ omologazione. Odiano i contrasti e le difformità. Amano sopra ogni cosa l’apparire ed il vivere quieto e tranquillo. In genere chi gli risolve i problemi è il loro idolo.

Lo è sempre stato.

Se poi è anche simpatico, affascinante.

Se sa cantare ed intrattenere le signore con battutine, ancora meglio.

Parla poi soprattutto francese, come loro (E’ più facile). L’inglese molto meno.

Il Risolutore è una persona decisa, energica, accentratrice. Difficilmente accetta rilievi e critiche.

Il loro mondo è fatto di saldi valori e principi (all’apparenza).

Sembra complesso. In realtà è molto semplice: non esistono mezze misure, non ci sono sfumature e grigini.

Credono che il Risolutore li porterà presto fuori dalla bolla. Alcuni sono tranquilli. Altri invece cominciano ad apparire ansiosi.

Percorrono in lungo ed in largo la circonferenza. dell’ ellissoide. Scrutano al di fuori. Aspettano che il Risolutore passi lì -vicino a loro- per salutarli.

Altri vorrebbero acclamarlo e gridargli a voce alta la loro stima. Ma il Risolutore è solo nel suo Castello lontano e non si vede.

Appare a volte stanco nei piccoli oblò luminescenti che sono l’unica nota di colore nella grande ogiva.

Dicono ultimamente che abbia più di un problema familiare e di salute. Alcuni addirittura sussurrano che vicino ai prati del Castello si nascondano fra le ombre infidi scherani pronti a voltare gabbana.

Il Risolutore sta male. Vive male.

Che bello il suo mondo. Come vorrebbe ancora accarezzare le teste dei bambini. Salutare le folle plaudenti.

Un mondo dorato e lieve come i fiocchi di bambagia.

Ma un mondo atroce dietro le quinte.

Vige la regola del più scaltro, del più forte,del più veloce, del più bello, del più risoluto, del più falso.

Ma poi tutti in una grande costruzione la domenica mattina e far finta di stare tutti insieme. E come amici stringersi la mano in segno di pace.

Il Risolutore è molto ammirato e sorride con il suo sorriso finto. I denti sbiancati brillano.

I Dissenzienti invece sono la minoranza. Strepitano. Urlano. Provano a scuotere le pareti della bolla. Ma le loro braccia, le loro gambe, i loro nasi vi sprofondano assumendone i contorni come di una guaina al latex.

Non c’è niente da fare. E’ come un muro impenetrabile di gomma. Così leggero e traslucido.

Tanti lasciano perdere smarriti.

Altri invece vorrebbero prendere la rincorsa e provare a sfondare la barriera. Altri ancora vorrebbero ricorrere a maniere più drastiche e violente. Non ci sono coltelli, nè armi dentro la grande bolla.

E’ pure fatta di un materiale resistente. Potrebbe anche non sbreccarsi.

I Non-senzienti sono seduti in un angolo, al centro del grande spazio. La testa fra le ginocchia, le mani a coprirsi il volto. Qualcuno di loro biascica strane litanie.

Alcuni appaiono come dei depressi, dai volti tirati. Altri irati vorrebbero unirsi ai Dissenzienti.

Ma vengono trattenuti.

I più attivi dei Consenzienti gli si avvicinano. Prima gli sussurrano nelle orecchie. Poi sbraitano a gran voce.. ma non li si sente nel silenzio ovattato del grande sferoide.

Qualcuno dei Consenzienti poi fa gesti ampi con le mani. Altri fanno loro il movimento del picchiettarsi sulle tempie con l’indice. Si raccomandano agitando le braccia.

Tutto è facile nella Bolla. Tutto è come a portata di mano nella Bolla.

Oggi sei cassiera e domani assessora. Fai la sciampista e diventi ministra.

Non studi e non fai una beata mazza.. però papà può sempre aiutarti e ti compra un negozio.

Lavori tanto e la sera vai in disco. E poi ti sballi e bevi. E ti fai di pasticche e corri veloce e muori.

La vita nella Bolla è come una grande ruota del luna-park.

Vai a guardare i Vip -quelli importanti- e li fotografi e li saluti. E fai loro ciao con la manina.

Loro ti vedono e ti degnano di uno sguardo. Fanno un cenno con il viso, magari poi ti sorridono.

E poi le cabine si allontanano. Tu guardi ancora un po’ giù, oppure su e rimani triste.

Gli idoli del tuo sogno ora sono lontani.

Magari l’anno prossimo andrai apposta in un’isola ad immortalarli nei loro rifugi dorati..

Avete messo Mi Piace2 apprezzamentiPubblicato in Fiabe e Favole

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