La cagapepite
Serie: L'Ultimo Desiderio
- Episodio 1: La Prima Pietra
- Episodio 2: Lo Scrigno
- Episodio 3: Leia
- Episodio 4: Il primo principe
- Episodio 5: Una coperta di lana
- Episodio 6: Sapone alla vaniglia
- Episodio 7: Il tariffario
- Episodio 8: Diletti e conigli
- Episodio 9: La cagapepite
- Episodio 10: L’alloggio
STAGIONE 1
Leia non aveva mai incontrato la cagapepite in nessuna delle sue due vite. A dire il vero, nessuno di coloro che condividevano con lui la parte marcia della mela aveva mai avuto la sventura di incrociare il suo sguardo. Su di lei aleggiavano innumerevoli leggende, che la volevano una specie di strega troppo altera anche solo per defecare. Se non pepite d’oro.
Nelle occasioni in cui la servitù di medio rango metteva piede nei locali dedicati ai lavori di manovalanza, si lamentava della sua indole iraconda e perfezionista. A loro dire, licenziava i domestici con la stessa frequenza con cui cambiava la biancheria del suo letto: ovvero ogni giorno.
Mentre alzava lo sguardo su di lei, Leia cercò di non tremare. Si sorprese a pensare che fosse una donna bellissima. La sua pelle color sabbia brunita appariva liscia come il velluto e gli occhi color topazio erano simili a gemme. Portava i folti capelli neri acconciati in trecce, raccolte sul capo, e dimostrava molti meno dei suoi cinquant’anni.
Ricordando chi gli stava di fronte, chiuse la bocca di scatto e si chinò per eseguire una riverenza di secondo punto. Attese, come da protocollo, che fosse lei la prima a rivolgergli la parola.
«Milady, il ragazzino è ancora digiuno.»
Sbirciando di lato, Leia si accorse che Roter stava giocherellando con le mani.
«Colpa mia.»
Leia sentì un fruscio di stoffa farsi vicino.
«Puoi alzare la testa.»
Obbedì, lasciando che la donna lo esaminasse da capo a piedi. Quello che vide sembrò soddisfarla quanto bastava per rivolgersi a Roter con voce più morbida.
«Puoi andare, Mastro Roter. Il primo principe mi ha dato istruzioni precise per quanto riguarda il giovane Leia.»
Leia vide il sorriso accendersi sulle labbra di Roter. Almeno per un istante. La donna gli rivolse uno sguardo di disapprovazione pesante quanto un’incudine.
«Che non succeda più. Il pasto del mattino è servito allo scoccare del settimo battito; vedi di ricordartene, nel caso tu raggiunga gli appartamenti reali prima di quell’ora. Avresti dovuto condurlo nella sala comune.»
Oltre alle mani, anche i piedi di Roter avevano iniziato a muoversi; per l’esattezza, a marcia indietro.
«Chiedo nuovamente perdono, Milady.»
«Almeno è arrivato in tempo per consumare il pasto di metà giornata.»
Prima che Roter sgusciasse fuori dalla porta, Leia ricordò qualcosa di importante: le buone maniere. In fretta, si chinò verso di lui, in una riverenza di terzo punto. «Grazie per il tuo aiuto, Mastro Roter.»
«Eh?» Roter si fermò a guardarlo, imbambolato, per qualche istante. Quando si riprese, gli indirizzò un cenno bonario agitando la mano. «È stato un piacere, ragazzino. Ci vediamo domani mattina.» Detto ciò, si diede alla fuga.
Una volta rimasti soli, Lady AnaMera gli fece cenno di seguirla. «Non indugiamo oltre. Il consommé si starà raffreddando.»
***
Leia si accomodò nel posto che gli fu indicato. Non appena entrato nella piccola sala aveva pensato a una svista, ma poi Lady AnaMera lo aveva condotto a un tavolo apparecchiato con cura; per due commensali.
Non ebbe il tempo di ammirare le credenze di legno massiccio, ingentilite da ante di cristallo. Al loro interno, pensò, dovevano essere conservate stoviglie il cui valore poteva rivaleggiare con quello di un regno. Quelle in tavola erano un tripudio di squisita ceramica, vetro raffinato e argenti.
Furono serviti da una domestica che portava un grembiule immacolato: reggeva il vassoio con una maestria che Leia sentì di invidiare. All’invito di Lady AnaMera a servirsi del consommé, porse la tazza a due manici in direzione della cameriera. La donna gliene servì un paio di mestoli, rimanendo in attesa.
Rendendosi conto che attendeva una sua parola, riuscì a rispondere al suo silenzioso invito con voce tremante. «Può bastare. Grazie.»
La cameriera si occupò di riempire la tazza di Lady AnaMera, che non sembrava minimamente preoccupata di essere stata servita per seconda. Il pasto proseguì nel silenzio, interrotto solo dal tintinnio della posateria. Le successive portate furono servite per prime alla Lady, ma la cameriera non cessò di chiedere il permesso di Leia prima di riempire il suo piatto. Gliene fu grato, perché sentiva formarsi un blocco allo stomaco. Chiese non più di un mestolo di brasato al forno ed uno di patate.
Quando le stoviglie furono raccolte, Leia si rese conto di aver commesso un errore. In tavola rimanevano solo una forchetta e un coltello da dolce. L’unica portata ancora da consumare.
Forse sbiancò, perché la Lady sollevò lo sguardo su di lui. «Tutto bene, giovane Leia? Il pasto è stato di tuo gradimento?»
Si fermò poco prima di annuire, un gesto dettato dall’abitudine. «Sì, Milady. Era ottimo.»
«Ti piace il flan?» Lady AnaMera glielo chiese con tono realmente interessato.
«Io…» Leia chinò il capo per guardare il sottopiatto davanti a sé. «Non lo so, Milady. Non l’ho mai assaggiato.»
«Sono convinta che sarà di tuo gusto. Oggi verrà accompagnato da una composta di mirtilli.»
A un cenno della Lady, la cameriera si fece avanti per posare davanti a ognuno un piatto contenente una fetta di flan coperta da uno spesso strato di composta. Leia attese che Lady AnaMera favorisse per prima, quindi ne portò alle labbra un pezzetto.
Non aveva mentito, quando aveva detto di non averlo mai assaggiato. Anzi, togliendo i biscotti che da bambino riusciva a rubacchiare nelle cucine, in quella vita non aveva mai mangiato alcun dolce. Sentì le lacrime pizzicargli gli occhi, ma si obbligò a non dare loro corso.
«Dunque. Cosa te ne pare?»
«È buonissimo.» Gustò ogni boccone, lentamente: se quello doveva essere il suo ultimo pasto lì, tanto valeva goderne fino in fondo.
Serie: L'Ultimo Desiderio
- Episodio 1: La Prima Pietra
- Episodio 2: Lo Scrigno
- Episodio 3: Leia
- Episodio 4: Il primo principe
- Episodio 5: Una coperta di lana
- Episodio 6: Sapone alla vaniglia
- Episodio 7: Il tariffario
- Episodio 8: Diletti e conigli
- Episodio 9: La cagapepite
- Episodio 10: L’alloggio
Sto ancora tentando di risucchiare le lacrime indietro dopo aver avvertito la commozione di Leia mentre assaggiava il flan, ma i miei dotti lacrimali non hanno la funzione aspirazione… pazienza. I clienti che passeranno a ritirare la lavatrice nuova troveranno un magazziniere piagnucolone. 😀
Hai reso un semplice “pasto di metà giornata” un evento intenso e che ha messo a dura prova la mia capacità di gestire le emozioni, hai introdotto un personaggio severo in grado di intimorire anche Roter e continui a guadagnare la mia ammirazione. ❤️
L’importante è che i clienti non pensino che ti sia caduta su un piede 😅
AnaMera è un personaggio che, come Roter, accompagnerà la storia fino alla fine: anch’io mi sono affezionata a entrambi, anche se man mano si sta aggiungendo sempre più gente. Mi sa che diventerà una storia corale, anche se il POV rimarrà limitato sempre a Leia o Every.
Dopo questo episodio mi è venuto un certo appetito.🤣 Il personaggio di Lady AnaMera è affascinante. Intrigante. Anche il contesto solletica la mia curiosità. La storia avanza e continuo a chiedermi perché Leia sia tanto speciale per il principe. Insomma leggo con avidità ogni episodio perché voglio svelare gli innumerevoli intrecci di questa storia.
Every è incuriosito dagli stessi contrasti che Leia teme potrebbero farlo espellere dalla sua corte.
Ed eccomi tornato in pari. Lo ha notato anche qualcun altro: c’è un evidente contrasto fra la descrizione iniziale di Lady AnaMera e il suo modo di comportarsi davanti a Leia. Sono convinto che non si tratti di una incuria ma di un contrasto voluto, o quantomeno in accordo con quello che poi scopriremo più avanti. Ovviamente qui siamo incentivati a commentare di episodio in episodio, e così le impressioni che normalmente uno terrebbe per sé invece emergono piuttosto spontaneamente. In effetti pensandoci, mi dispiace non disporre di questo testo in forma di libro, perché i capitoli appaiono ben coesi fra loro ed è quasi un peccato leggerli spezzettati; ma chi lo sa, forse è solo questione di tempo. Nel frattempo è lodevole che ti stia trattenendo dal pubblicare tutti gli episodi che hai già scritto con la massima frequenza consentita: si vede che ci tieni tanto a questo tuo lavoro e lo stai trattando con la pazienza che merita.
Strada facendo mi sono resa conto che le nove stagioni non riescono a “contenere” tutto quello che la storia ha da dire. C’è rimedio, anche qui in Edizioni Open con la serializzazione, ma “L’ultimo desiderio” è un romanzo che può dare il meglio una volta tolti alcuni paletti. Verrà pubblicato? Senza dubbio, anche se non conosco le tempistiche esatte. Come sai sto terminando la prima stesura (a questo punto penso verso fine agosto). Penso prenderò una pausa di qualche settimana, minimo una, dopo aver completato la prima stagione qui. Per poter rivedere la seconda con il senno di poi e dei cambiamenti intervenuti lungo il cammino. Vorrei dare il massimo anche qui, se possibile, e preferisco farlo con tranquillità.
E fai benissimo, sarebbe un peccato vedere un’opera non risplendere al suo meglio solo per via della fretta o altre questioni più “pratiche”, chiamiamole così… Lo so bene perché, a periodi altalenanti, sto lavorando a un testo da ormai più di un anno e molte cose continuano a cambiare 😅 ma per fortuna non ho alcuna fretta
Sììì, è così. A un certo punto le storie prendono in mano le redini.
“«Ti piace il flan?» Lady AnaMera glielo chiese con tono realmente interessato.”
Cosa succede? Non doveva essere terribile questa strega? Riesci sempre a essere ‘leggera’ nonostante il terrore generale…
Diciamo che è una persona alquanto severa e perfezionista, ma la vera strega rimane ben celata nell’ombra. Hai presente la Signorina Rottenmeier (Heidi)? Ecco, immagino Lady AnaMera un po’ così.
Ah che incubi mi venire in mente, @micol_fusca . Ma se non ricordo male, alla fine la signorina Rottenheimer cambia e diventa buona? Non sono sicuro, era lei?
Io voglio credere che lo sia sempre stata, buona: la sua era una corazza
Un ottimo pasto per Leia e un racconto altrettanto piacevole per me. La dolcezza del flan che preparava anche mia mamma, é pari alla dolcezza dei gesti compiuti dal bambino, le sue buone maniere con le riverenze di primo, secondo o terzo punto, che apprendo ora, leggendo questo tuo delizioso racconto. Grande, Micol!
Sai che non ho mai mangiato un flan casalingo? Di tanto in tanto lo acquisto pronto, ma penso abbia tutto un altro sapore. Un po’ di dolcezza ci vuole, per Leia. Ti prometto che la “cagapepite”, anche se a modo suo, saprà dargliene quanto merita.
Il flan preparato in casa con latte e uova fresche di giornata, e la scorsa di limone appena colto dall’ albero e lo zucchero caramellato sopra, ha un gusto e un profumo delizioso che non si può dimenticare. E spero per Leia che possa essere risarcito con tante cose buone, belle e dolci, per tutto ciò che ha dovuto subire in passato.
Da brava golosa, come Leia, ora mi è venuta voglia di assaggiarlo 🤩
Interessante il contrasto tra titolo/introduzione quasi rozzi, e l’azione vera e propria, in cui veniamo portati dentro un mondo di elegante ristoro e cortesia. Bellissime descrizioni. Chiedo ufficialmente di pubblicare 2 episodi a settimana invece di 1 solo, visto che li hai già scritti 😀
Prometto di farci un pensierino, per i 2 episodi, ma non assicuro nulla. Intanto mi sono ritrovata in mano altro da dire, altro da scrivere e ho preso consapevolezza che non riuscirò a finire questa storia in 9 stagioni. Probabilmente “sforerò” di 1 o 2 stagioni (per la questione delle 1000 parole), ma riuscirò a gestire in qualche modo 🤞
la mia era una richiesta egoistica. Ora che inizia il periodo di vacanze rimani con una puntata a settimana, poi a settembre aumenti il ritmo 😛
Qual è la serie più lunga che abbiamo su EO? Quante stagioni?
Credo siano di Malaparte o Cristiana Pezzotti: è da molto che mancavo qui. Controllo… in realtà no. Credo che lo scettro spetti a Emiliano Grancagnolo, con una serie che annovera 74 episodi. Vedo che ci sono nuovi autori (per me) come Trofettini che hanno in attivo delle serie belle corpose.
Leggendo questo episodio sono tornato indietro ed ho recuperato tutta la serie. Mi piace molto la tua forma, è così scorrevole che ogni episodio finisce in un battito di ciglia, lasciandoti con la voglia di sapere di più su questo mondo. Complimenti! ☺️
Ti ringrazio, Alexander. Spero che la serie continui a piacerti e risulti all’altezza delle tue aspettative (intanto è partita un po’ d’ansia da prestazione 😂😅)
Sono sicuro che lo sarà! 😁 Lascia da parte l’ansia, non è una buona consigliera 😂
Già 😅
Insolito il pasto ricevuto, cosa vorrà da lui la strega cagapepite?
Comunque Roter è il mio preferito, sempre ❤️
Diciamo che è una specie di prova, che Leia ha superato a pieni voti. Questo, però, genera sospetto. Ronal rimarrà come personaggio, seppure secondario, per tutto il romanzo ❤
Roter, scusa! Non Ronal (che non è altri che il secondo principe 😅 Stamattina scrivevo di lui…)
” strega troppo altera anche solo per defecare. Se non pepite d’oro.”
meravigliosa descrizione, ho sputato un polmone trattenendo la risata😂
Confesso che fa ridere anche me 😂 Mi piaceva immaginare un soprannome che potesse esserle dato in virtù di quelle che oggi chiamiamo “leggende metropolitane”