
Ed ora?
Serie: La Curiosa
- Episodio 1: L’incontro.
- Episodio 2: In Hotel
- Episodio 3: Una tisana per due
- Episodio 4: Colazione
- Episodio 5: Domande
- Episodio 6: La decisione
- Episodio 7: La Sauna
- Episodio 8: Rinfrescarsi
- Episodio 9: Ordini
- Episodio 10: Un buon pranzo
- Episodio 1: Ed ora?
- Episodio 2: Il Collare
- Episodio 3: Il biglietto
- Episodio 4: Il leccalecca
- Episodio 5: Notte.
- Episodio 6: La spesa
- Episodio 7: La Corda
- Episodio 8: Il sorriso
STAGIONE 1
STAGIONE 2
Presi il mio costume, e lo indossai. Presi il suo,e le passai il pezzo sopra.
Lei rimase in attesa. Vedendo che non le davo anche l’altro, chiese:
«Mi scusi…ma l’altro pezzo?»
«Non ti serve. Nell’idromassaggio non ti serve. Solo il petto resta un po’ fuori dall’acqua». Sorpresa per la mia risposta, annuì poco convinta. Si mise l’asciugamano in vita come l’avevo io prima, ed entrammo nell’idromassaggio. La coppia francese con bambino, intanto, se ne era andata. Quando fummo dentro, le dissi di togliere l’asciugamano. Si guardò attorno. Non c’era nessuno, oltre a noi. I tedeschi avevano preso il nostro posto in sauna. Quindi esitò un attimo, e si tolse l’asciugamano. Se qualcuno fosse passato, avrebbe visto una ragazza con un bikini verde mela. Ma nella vasca, il suo sedere nudo appoggiava su una bocchetta dell’idromassaggio. Chiacchierammo per dieci minuti del più e del meno. Scoprii che avevamo alcune cose in comune, mentre su altri interessi, tipo la musica, i nostri gusti erano simili solo in parte. A un certo punto dissi che era ora di tornare in camera. Tenni io il suo asciugamano. Volevo vedere cosa avrebbe fatto. Si guardò attorno, e appurato che non c’era nessuno, zampettò rapida verso l’appendiabiti dove c’erano costume e accappatoio. Osservai con un certo interesse il suo sedere. Si infilò rapida lo slip del costume, mise l’accappatoio e mi aspettò. Misi anche io il mio e ci incamminammo verso l’ascensore. Salimmo. Lei schiacciò il pulsante del secondo piano. Non appena la porta si chiuse, le chiesi se se la sentisse di darmi il suo costume. Trasalì. Primo piano. Schiacciai il cinque. L’ascensore si fermò al secondo, ma non scese. Salimmo ancora. Le rifeci la stessa richiesta.Tra il terzo piano ed il quarto, si infilò le mani sotto all’accappatoio e fece scivolare lo slip alle caviglie. Tra il quarto ed il quinto si tolse il reggiseno, sempre senza privarsi dell’accappatoio. La ringraziai. Giusto in tempo: al quinto piano salì la coppia di tedeschi, pronti per uscire. Ci guardarono straniti. Probabilmente pensarono che fossimo padre e figlia. Sorrisi ai due teutonici e li salutai. Anche Matilde fece altrettanto. Scesi al terzo piano. Mi chiese a quale stanza fossi. Sembrava pura curiosità. Le dissi il numero della mia sistemazione, e lentamente vi feci ritorno. Mi sedetti sulla poltroncina dopo essermi spogliato, e inziai a meditare sulla giornata.
Poco dopo, sentii bussare alla porta
«Sono Mati….per favore, mi apra, se è qua…per favore…»
Senza curarmi di vestirmi, aprì la porta. Entrò. Era ancora in accappatoio. Fu sorpresa di vedermi nudo. Ma venne avanti comunque. In sostanza, le sue amiche erano uscite, portandosi dietro la chiave, e lei non sapeva come fare. Le offrii ospitalità, la mia doccia, ed una mia maglietta. Ripagò i miei doni addormentandosi sul mio petto.
Beh, se cercavate sesso, rimarrete delusi, perchè non accadde nulla, quella notte. O meglio, accadde tutto: i suoi capelli umidi sul mio petto. Le sue cosce lisce e soffici contro le mie. Le sue mani sulle mie spalle.
Verso le 22 la svegliai. A malincuore. I suoi compagni ed i suoi professori sarebbero arrivati a breve, immaginai. Le diedi anche il suo costume, non volevo mandarla mezza nuda in mezzo compagni e docenti. Col mio cellulare (il suo era chiuso in camera), si collegò a facebook e scrisse alle amiche. Mi restituì la maglia, rimise il costume e riprese l’accappatoio. Non aveva avuto alcun imbarazzo, ora, a stare nuda e vestirsi davanti a me. Le amiche, tornarono di lì a poco. Non seppi mai che scusa inventò, se le disse di essere rimasta due ore nella spa o cos’altro. Ognuno ha i suoi piccoli segreti, e va bene così.
La salutai con un sorriso triste. Era improbabile che l’avrei rivista. Capirete che, a questo punto, la cosa non mi rendeva felice, per quanto assurdo tutto questo fosse.
Andai a letto e feci fatica ad addormentarmi.
Serie: La Curiosa
- Episodio 1: Ed ora?
- Episodio 2: Il Collare
- Episodio 3: Il biglietto
- Episodio 4: Il leccalecca
- Episodio 5: Notte.
- Episodio 6: La spesa
- Episodio 7: La Corda
- Episodio 8: Il sorriso
Anch’io come qualche commento mi aspettavo la scena di sesso, bella scelta ✌🏻
visto? ogni tanto è utile “spiazzare”, disattendere intenzionalmente le aspettative! sennò, che gusto c’è? 😀
Tutti si aspettavano il colpo del bastone. Ho apprezzato la dolcezza sul finire del episodio.
Son contento che ti sia piaciuta la conclusione di questo episodio, @dario-pezzotti. Ci tenevo a mostrare che la fisicità, per quanto aspetto importante, non è il motore del rapporto tra Narratore e Matilde/Curiosa.
Da lettore mi sono lasciato condurre in camera e, contratiamente ad @alessandroricci , ero già pronto a interpretare il ruolo del voyeur…non mi aspettavo, invece, un momento così delicato. Ma vedo che manca ancora un episodio, sull’erotico sono un tradizionalista e spero ancora in un lieto fine “old school” 🙂 .
vedo che hai già letto l’episodio conclusivo, quindi ti rispondo di là per evitare spoiler ad eventuali altri lettori che dovessero passare di qua 🙂
Però, beh, mi sarebbe sembrato troppo scontato che salissero in camaera e… 🙂
Devo dire la verità me lo aspettavo che non ci sarebbe stato sesso, primo perchè sarebbe stato troppo scontato e tu raramente lo sei e secondo perchè credo che la sessualità risieda in gran parte tra le orecchie invece che tra le cosce.
Grazie per il complimento! ? Già, cerco di non essere scontato, chiaramente non sempre ci riesco, ma sempre ci provo.
E sul dove risieda la sessualità, siamo assolutamente d’accordo.