
La danza del fuoco e lo spazio della meraviglia
Serie: Il drago e il mutaforma
- Episodio 1: Il primo passo
- Episodio 2: Il corvo e le traiettorie dell’amore
- Episodio 3: Il potere è il dono del dolore
- Episodio 4: La danza del fuoco e lo spazio della meraviglia
- Episodio 5: La radice più antica di ogni tuo nome
- Episodio 6: La resa e la luce delle stelle
STAGIONE 1
C’è una speciale visione nel centro della fronte. È un occhio insensibile alla luce, ma ricettivo di colori e forme. Attraverso di esso guardo gli archetipi negli alberi, negli esseri umani e le cose invisibili che vagano nei flussi. Mi capita di seguire la direzione delle fibre dorate che vi appaiono per scoprire qualcosa che desidera esser trovato. A volte i riflessi mi conducono dove un insegnamento attende. Qualche volta accade anche che d’improvviso scopra uno spazio di meraviglia. Il mio drago dice che il dono della meraviglia è il più prezioso, poiché accompagna con dolcezza a cambiare la forma.
Lui chiama la meraviglia ‘la soglia del sogno’, perché sospende l’illusione del controllo e conduce dove tutto è possibile.
Mi spiega che accedere al sogno da svegli somiglia a camminare nella morte da vivi ed è la prima cosa da imparare per mutare forma, il primo balzo da saper compiere senza cadere. Per chiamare la meraviglia afferma si debba offrire un pegno. Rinunciare a qualcosa per liberare uno spazio in sé e permetterle di entrare nella coscienza. È il primo atto dei guerrieri, dei cacciatori e degli stregoni.

La danza del fuoco è uno dei modi in cui ho imparato a cercare la meraviglia. Il drago mi spinge ad usarla quando provo dolore, rabbia, intensa paura. Le emozioni sono fonte preziosa di energia, dice, perciò sono un dono gradito alla vita. Scaldo il terreno e la pianta dei piedi battendo passi piccoli e rapidi in cerchio. Il calore si genera nel centro del busto, si allarga sulla schiena e scorre sulla pelle. Lo conduco a riempire e vivificare le gambe e i glutei, lo allargo sotto di me fino a scendere come radici. Poi poggio il corpo a terra e rendo il movimento più fluido, al ritmo che suggeriscono i fianchi, il bacino, i gomiti, le spalle. Il mio corpo tutto comincia a ricordare la forma della fiamma e il calore sotto di me si solleva un poco alla volta, si addensa allo stomaco. Lo attizzo con il respiro, soffio con il viso vicino alla terra e alle ginocchia, chiamo a bruciare anche il resto di me: la pelle, i capelli, gli occhi, il respiro. E poi i miei colori, i pensieri e soprattutto le emozioni. Getto tutto nel fuoco, e il fuoco allora si espande. Arde nel collo e nel capo, mentre le mani si allargano sulla terra e divengono la base della pira.

Allora si fissa la sommità delle lingue di fuoco nel centro della fronte, proprio nell’occhio che la abita. Mi avvolge una corsa indomabile in cui fluisce la forza dei guerrieri e il furore delle partorienti, il panico delle bestie braccate e l’adrenalina di millenni di predazione. Crepita la passione con l’odio, con l’enorme intento della nascita, con il sangue, il volere, il sesso e l’istinto. Brucia nel fuoco la scintilla dell’inizio, la densità primordiale madre dell’universo, l’energia primigenia che muove la Terra. Così lo vedo chiaramente: questa è la trasformazione, abbandonare la forma significa entrarvi.
Questo è il divenire. Ogni illusione di controllo è del tutto vana.
Ora fermati, mi richiama il drago quando è il momento. Rendi sacre le fiamme. Rallento e poi riposo il corpo. Con esso si placa il calore, Il fuoco si spegne e sulla fronte sento un fumo leggero. Somiglia al dispiegarsi di antenne delicate e sensibili, all’orientarsi della volontà e del coraggio. Se seguirò questo senso, sarò qualcosa che non conosco ma non mi perderò. Mutando la forma saprò ancora chi sono.
Soffrirò oppure avrò gioia, vittoria o forse morte. Nulla è scritto e questa è la libertà della Terra. È lo spazio della meraviglia.

Serie: Il drago e il mutaforma
- Episodio 1: Il primo passo
- Episodio 2: Il corvo e le traiettorie dell’amore
- Episodio 3: Il potere è il dono del dolore
- Episodio 4: La danza del fuoco e lo spazio della meraviglia
- Episodio 5: La radice più antica di ogni tuo nome
- Episodio 6: La resa e la luce delle stelle
Concordo con Hugo. Un racconto esperienziale visionario e sciamanico, tanto realistico da sembrarmi descrizione di qualcosa di vissuto. Sicuramente leggendo mi sono sentito trasportato.
Grazie.
Dal terzo occhio mi è apparsa la visione di Rene Daumal con i suoi esperimenti col tetracloruro di sodio per simulare la morte nel sonno. Racconto esperenziale vsionario e sciamanico